La casa di plastica

| È stata realizzata utilizzando 600mila bottiglie di plastica: si trova in Canada, ed è un progetto sperimentale che forse potrebbe risolvere una piccola parte del problema dell’inquinamento

+ Miei preferiti
Per Joel German e David Saulnier non è stato semplice, ma sentivano forte il bisogno di fare qualcosa per il pianeta. I due, titolari della “JD Composites”, un’azienda di costruzioni, hanno studiato a lungo un progetto che ha richiesto sforzi ingegneristici non indifferenti, ma che apre nuovi orizzonti all’universo parallelo del riciclo.

L’idea di German e Saulnier ha preso forma in una villetta affacciata su uno spettacolare tratto del Meteghan River, località della costa della Nova Scotia, in Canada. Un edificio di un solo piano, realizzato utilizzando 600mila bottiglie di plastica riciclate e in questo modo tolte per sempre dal possibile inquinamento dei mari. Il punto di partenza del progetto è stato proprio la plastica delle bottiglie, che oltre ad essere capace di resistere per centinaia di anni, se utilizzata nel modo giusto garantisce isolamento, elasticità e un’enorme capacità di resistere anche ad un uragano tropicale di forte intensità.

All’interno non manca nulla: tre camere da letto, spazio living, cucina, bagni, tutto arredato seguendo uno stile forse un po’ freddino, in stila scandinavo, ma è una solo una questione di gusti. Al momento il progetto è solo un test, giusto per verificare se la pratica corrisponde alla teoria, ma tutto sembra funzionare come deve.

Galleria fotografica
La casa di plastica - immagine 1
La casa di plastica - immagine 2
La casa di plastica - immagine 3
La casa di plastica - immagine 4
Ambiente
Coronavirus Vs. inquinamento
Coronavirus Vs. inquinamento
Conclusa la prima ondata di infezioni in Cina. Il nostro governo blocca gli spostamenti privati al di fuori dei comuni di residenza. Forse esiste un legame tra il virus e i gruppi sanguigni. Il lockdown sta migliorando la qualità dell’aria
Dalla Germania arriva l’anti Greta
Dalla Germania arriva l’anti Greta
Praticamente sconosciuta fino a due settimane fa, la Youtuber Naomi Seibt è oggetto di un’intensa copertura mediatica
Entro il 2100 diremo addio alle barriere coralline
Entro il 2100 diremo addio alle barriere coralline
Le simulazioni di un team di scienziati lascia poche speranze e lancia l’allarme: il vero nemico è il cambiamento climatico, o agiamo subito, o ci saranno conseguenze pesantissime
L’ipocrisia del Forum di Davos
L’ipocrisia del Forum di Davos
Un documento di Greenpeace ha messo in imbarazzo i partecipanti al World Economic Forum: sotto accusa banche, fondi pensioni e assicurazioni, che continuano a investire nei combustibili fossili in nome del profitto
Australia, arrestati 183 piromani
Australia, arrestati 183 piromani
Per il 70% sarebbero ragazzini: sono considerati responsabili dei 29 roghi che continuano a devastare diverse regioni. Polemiche anche sulle stime degli animali perduti, che qualcuno ipotizza possano essere 480 milioni di capi
L’Australia brucia
L’Australia brucia
Centinaia di roghi, favoriti da temperature elevatissime, sono ormai troppo estesi per sperare di essere domati. Si attendono le piogge, che non arriveranno prima di fine gennaio. Per gli esperti avranno un grane impatto sulla biodiversità
La California vieta l’acquisto di auto inquinanti
La California vieta l’acquisto di auto inquinanti
Con una norma che suona come una battaglia politica, il Golden State annuncia che non acquisterà auto dai marchi che si sono schierati con Trump sulle emissioni
Amazzonia, persi 10mila km di foresta
Amazzonia, persi 10mila km di foresta
Il tasso di deforestazione è salito al livello più alto in 11 anni, secondo i dati del governo brasiliano. Bolsonaro criticato per non aver difeso il polmone verde del mondo
Ucciso un guardiano della foresta amazzonica
Ucciso un guardiano della foresta amazzonica
Era il capo delle pattuglie di indios che tentano di difendere il polmone verde del mondo dai morbosi interessi di multinazionali che hanno iniziato una deforestazione sistematica
Il dazio che inquina
Il dazio che inquina
La guerra commerciale in atto tra Stati Uniti e Cina potrebbe influire negativamente sul miglioramento della qualità dell’aria. I maggiori costi spingono la nazione asiatica a utilizzare fonti più economiche, come il carbone