La ragazzina che salverà il mondo

| Proposta per il Nobel per la Pace, la giovane attivista svedese Greta Thumberg, ha indetto i “Friday for Future” invitando i suoi coetanei di tutto il mondo a scendere in piazza e protestare per il clima

+ Miei preferiti
Greta ha 16 anni, il faccino rotondo e le trecce lunghe, non gliene importa niente della moda, dei selfie e di tutte quelle cose che i ragazzini fanno alla sua età. Ma è una spina nel fianco dei grandi della Terra, quei potenti che amano ritrovarsi a parlare dei cambiamenti climatici e poi tornano a casa senza aver deciso nulla. Avranno parole da mettere da parte anche venerdì 15 marzo, quando milioni di giovanissimi e 12mila ricercatori in diverse località del mondo, scenderanno in piazza per dare una scossa i loro governi: “1.657 luoghi in 105 Paesi. Domani scioperiamo da scuola per il nostro futuro, e continueremo a farlo per tutto il tempo necessario. Gli adulti sono i benvenuti: insieme per la scienza”, ha commentato la giovane attivista svedese. 



Più di una volta, Greta ha messo tutti con spalle al muro, tirando fuori da quell’aria da ragazzina frasi che continuano a scuotere il pianeta e strattonano le coscienze di chi si ostina a non decidere niente. Greta l’ha fatto dagli scranni del Parlamento Europeo di Buxelles, ospite del “Rise for Climate”, e ha fatto sentire la sua voce anche al “Rebellion Extinction” del 31 ottobre scorso a Londra. Il 4 dicembre Greta è stata l’ospite più atteso a margine del “COP24”, ennesimo incontro voluto dalle Nazioni Unite, questa volta a Katowice, in Polonia. Usando poche parole, taglienti come lame, Greta ha messo tutti in riga: “Voi parlate soltanto di un’eterna crescita economica e di proseguire con le stesse cattive idee che ci hanno condotto a questo casino. Non siete abbastanza maturi da dire le cose come stanno, preferite lasciare questo fardello a noi bambini. La sofferenza di troppe persone paga il lusso di pochi, e se è impossibile trovare soluzioni all’interno di questo sistema, allora dobbiamo cambiare sistema”.



Un impegno che tre parlamentari svedesi hanno deciso di premiare, proponendo Greta al premio Nobel per la pace. “Abbiamo candidato Greta perché la minaccia del clima è una delle principali cause di guerre e conflitti, ha commentato André Ovstegard, uno dei parlamentari firmatari della proposta.

Il nome di Greta Thunberg è esploso il 20 agosto 2018, quando decide di saltare le lezioni a scuola fino alle elezioni del 9 settembre successivo per piazzarsi davanti al “Riksdag”, il parlamento di Stoccolma, la sua città. Niente urla, niente lacrimogeni, niente polizia: Greta si è seduta e ha tirato fuori un cartello “Skolstreik för klimatet” (sciopero della scuola per il clima). Chiedeva ai governanti di casa sua un impegno per ridurre le emissioni di carbonio, così come previsto dalla conferenza sul cambiamento climatico di Parigi, rimasta per lo più una dichiarazione d’intenti. Non è stato così per Greta, che da allora ha saltato tutti i venerdì, anche dopo le elezioni, continuando a starsene seduta lì, mentre intorno a lei ogni volta aumentava la folla di giornalisti e gente che le diceva brava, non mollare, siamo con te. La sua scelta, così semplice da diventare devastante, è stata da esempio per centinaia di giovanissimi che l’hanno imitata in mezzo mondo, dai Paesi Bassi alla Germania, dalla Finlandia alla Danimarca e perfino più in là, come in Australia. Una scelta che ha attraversato il pianeta in modo così deciso da far nascere “Friday for Future”, un movimento studentesco che oggi ha migliaia di simpatizzanti in tutto il mondo.

Greta Eleonora Thunberg Ernman nasce a Stoccolma il 3 gennaio 2003: è la figlia della cantante d’opera Malena Ernman e dell’attore Svante Thunberg, costretti dalla loro bimba a diventare vegani. Ma Greta non si scompone, neanche il Nobel o la popolarità la scalfiggono: sul suo sito si definisce semplicemente “Un’attivista di 16 anni con la sindrome di Asperger”.

Galleria fotografica
La ragazzina che salverà il mondo - immagine 1
La ragazzina che salverà il mondo - immagine 2
La ragazzina che salverà il mondo - immagine 3
La ragazzina che salverà il mondo - immagine 4
La ragazzina che salverà il mondo - immagine 5
La ragazzina che salverà il mondo - immagine 6
La ragazzina che salverà il mondo - immagine 7
Ambiente
Cala l’inquinamento, ma durerà poco
Cala l’inquinamento, ma durerà poco
Il lockdown di quest’anno sarà come 10 secondi di rubinetti chiusi in una vasca piena d’acqua, avvertono gli esperti, che si aspettano un ritorno alla normalità pericoloso per il riscaldamento globale
Il pianeta respira
Il pianeta respira
Durante il blocco del coronavirus, l’inquinamento atmosferico è sceso a livelli senza precedenti nelle principali città del mondo
USA, dove l’aria è sempre più irrespirabile
USA, dove l’aria è sempre più irrespirabile
Lo dice o “State of the Air”, un report che illustra chiaramente quanto il cambiamento climatico e le politiche ambientali non efficaci stiano minando l’esistenza di milioni di americani
Coronavirus Vs. inquinamento
Coronavirus Vs. inquinamento
Conclusa la prima ondata di infezioni in Cina. Il nostro governo blocca gli spostamenti privati al di fuori dei comuni di residenza. Forse esiste un legame tra il virus e i gruppi sanguigni. Il lockdown sta migliorando la qualità dell’aria
Dalla Germania arriva l’anti Greta
Dalla Germania arriva l’anti Greta
Praticamente sconosciuta fino a due settimane fa, la Youtuber Naomi Seibt è oggetto di un’intensa copertura mediatica
Entro il 2100 diremo addio alle barriere coralline
Entro il 2100 diremo addio alle barriere coralline
Le simulazioni di un team di scienziati lascia poche speranze e lancia l’allarme: il vero nemico è il cambiamento climatico, o agiamo subito, o ci saranno conseguenze pesantissime
L’ipocrisia del Forum di Davos
L’ipocrisia del Forum di Davos
Un documento di Greenpeace ha messo in imbarazzo i partecipanti al World Economic Forum: sotto accusa banche, fondi pensioni e assicurazioni, che continuano a investire nei combustibili fossili in nome del profitto
Australia, arrestati 183 piromani
Australia, arrestati 183 piromani
Per il 70% sarebbero ragazzini: sono considerati responsabili dei 29 roghi che continuano a devastare diverse regioni. Polemiche anche sulle stime degli animali perduti, che qualcuno ipotizza possano essere 480 milioni di capi
L’Australia brucia
L’Australia brucia
Centinaia di roghi, favoriti da temperature elevatissime, sono ormai troppo estesi per sperare di essere domati. Si attendono le piogge, che non arriveranno prima di fine gennaio. Per gli esperti avranno un grane impatto sulla biodiversità
La California vieta l’acquisto di auto inquinanti
La California vieta l’acquisto di auto inquinanti
Con una norma che suona come una battaglia politica, il Golden State annuncia che non acquisterà auto dai marchi che si sono schierati con Trump sulle emissioni