Lazorewy, l'apocalisse delle mosche

| Spaventoso fenomeno negli Urali dove alcuni paesi sono stati letteralmente invasi da milioni di mosche. Colpa di un agricoltore che ha usato fertilizzanti naturali causando un habitat ideale per la proliferazione degli insetti

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I villaggi della regione russa degli Urali sono stati invasi da vasti sciami di mosche che hanno suscitato preoccupazioni sanitarie e timori per i raccolti locali e la stessa salute della popolazione. "Non si può stendere il bucato ad asciugare o aprire le finestre, figuriamoci andare fuori", ha detto una donna di Lazorevy alla televisione di stato, che ha trasmesso le inquietanti immagini di spesse nuvole di mosche che ronzano nel villaggio. Un altro dei residenti è stato mostrato spazzare mucchi di mosche morte dal pavimento della sua abitazione: "Ogni giorno ce n'è abbastanza per riempire un secchio", ha detto. I residenti hanno descritto le scene come "qualcosa degno di un film dell’orrore”. "E' insopportabile, le mosche sono dappertutto", ha aggiunto una donna: "Ho paura per i miei figli. Abbiamo bisogno di avvelenare costantemente le mosche con sostanze chimiche, ma tutti noi siamo costretti a respirare quell'aria. È spaventoso". La TV di Stato ha anche detto che le mosche possono infettare le persone con diverse malattie.

I rapporti dicono che l'invasione è iniziata dopo che un contadino ha usato illegalmente tonnellate di fertilizzante naturale provenienti da un allevamento locale, in cui le mosche depongono milioni di uova. Alcuni rapporti riferiscono che sono stati usati anche resti di animali. Gli investigatori hanno confermato di aver aperto un'indagine penale sull'uso non autorizzato di "rifiuti pericolosi per l'ambiente".

Maxim Maksimov, il capo dell'allevamento avicolo, ha ammesso di avere venduto il fertilizzante all'azienda, ma ha aggiunto che si tratta di una pratica normale: "Questo è molto meglio dei prodotti chimici - ha riferito al sito web di Ura.ru - siamo stati condizionati dal tempo. Una primavera umida e poi un improvviso aumento delle temperature hanno creato condizioni favorevoli per la riproduzione delle mosche”. L'uomo ha anche aggiunto di ordinato ai suoi operai di coprire i campi del contadino, nel tentativo di evitare che le mosche deponessero le uova negli escrementi. "Se questo non funziona, siamo pronti ad usare speciali prodotti chimici nei villaggi”. L'agricoltore, Andrei Savchenko, ha negato di averne la colpa:"Le mosche esistono da milioni di anni e sono ovunque - ha detto - questa è solo una questione di quantità. Ma nessuno può dirmi quale sia il numero accettabile".

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