L段pocrisia del Forum di Davos

| Un documento di Greenpeace ha messo in imbarazzo i partecipanti al World Economic Forum: sotto accusa banche, fondi pensioni e assicurazioni, che continuano a investire nei combustibili fossili in nome del profitto

+ Miei preferiti
“Stakeholders for a cohesive and sustainable world”: è il titolo scelto per la 50esima edizione del “World Economic Forum” di Davos, città svizzera nel Canton dei Grigioni. A sottoscriverlo 3000 esponenti del mondo politico, economico, scientifico e culturale, fra cui 53 capi di Stato e 181 amministratori delegati di colossi riuniti dal “Business Roundtable”, a parole tutti convinti che il nuovo obiettivo delle aziende non debba più essere il guadagno e il valore per gli azionisti, ma “l’investimento nella forza lavoro, la tutela ambientale, l’approccio corretto ed etico verso i fornitori, il valore a lungo termine”. Un cambiamento definito epocale verso un’economia circolare che ha un mantra condiviso ovunque: le emissioni zero.

Eppure la 50esima edizione del Forum non sarà ricordata per gli scambi di accuse fra il gigante e la bambina, Donald Trump e Greta Thunberg, che a debita distanza se le sono suonate come sempre, ma un documento-denuncia diffuso da “Greenpeace International” ad un giorno dalla chiusura dell’appuntamento di Davos, che ha seminato forte imbarazzo fra i presenti.

Il rapporto, intitolato “It’s the finance sector, stupid”, è un pesante atto d’accusa verso banche, fondi pensioni, assicurazioni e istituti di credito, accusati di essere corsi in massa a Davos per riempire di parole e promesse le speranze del mondo intero, ma in realtà di tradire i principi ogni santo giorno che Iddio manda in Terra.

Greenpeace non si limita a lanciare accuse a caso, snocciola cifre e fa nomi e cognomi, perché il mondo sappia che “Dicono di voler salvare il pianeta ma lo stanno uccidendo nel nome dei profitti”.

Dal celebre, difficile e discusso accordo di Parigi del 2015, ben 24 colossi bancari e cinque compagnie assicurative presenti a Davos hanno finanziato senza remore l’industria dei combustibili fossili con 1,4 trilioni di dollari, la stessa cifra che si sono fatte bastare per sopravvivere i 3,8 miliardi di persone più povere del pianeta.

Le 24 banche sotto accusa fanno parte del gotha dei 33 maggiori colossi bancari del mondo, e sono accusate di essere le peggiori al mondo per il finanziamento dei combustibili fossili. I loro nomi, almeno alcuni, sono noti a tutti: “JP Morgan Chase”, “Citi”, “Bank of America”, RBC Royal Bank”, “Barclays”, “MUFG”, “TD Bank”, “Scotiabank”, “Mizuho” e “Morgan Stanley”.

Secondo l’Asset Owners Disclosure Project non sono da meno i fondi pensione, che a loro volta investono montagne di denaro in assicurazioni, gestione dei patrimoni, banche e società di combustibili fossili: in compenso, l’87% delle loro attività non è mai stato ad una valutazione formale del rischio climatico. Tre fondi pensione, l’Ontario Teacher’s Pension Plan, il Canada Pension Plan Investment Board e il PensionDanmark, hanno investito 26 miliardi di dollari nella “Shell”, la “Chevron” e la “Exxon” e altrettanto in banche come “JP Morgan Chase”, “Bank of America” e “Royal Bank of Canada”, chiudendo il cerchio.

Sotto accusa anche le assicurazioni, un gruppo delle quali definite “le peggiori” dalla “UnfriendCoal”: “AIG”, “Prudential”, “Sompo”, “Tokyo Marine” e “Lloyd’s”, che a loro volta pompano impunemente fiumi di denaro nelle società di combustibili fossili, assicurando in cambio numerose centrali a carbone.

“Il tempo per parlare è finito: le autorità devono svolgere il proprio lavoro prima che sia troppo tardi e i colossi finanziari devono smettere di lavorare come se questo fosse il loro business as usual. Siamo in emergenza climatica e non ci saranno soldi sufficienti su un pianeta morto”, ha commentato in chiusura Jennifer Morgan.

Ambiente
L置ltima sfida di Stati Uniti e Cina: salvare il mondo
L置ltima sfida di Stati Uniti e Cina: salvare il mondo
Dal summit alla Casa Bianca emerge il desiderio delle due superpotenze di guidare il pianeta fuori dall弾mergenza climatica
Biden sprona i leader mondiali nella lotta ai cambiamenti climatici
Biden sprona i leader mondiali nella lotta ai cambiamenti climatici
Nel corso del summit online previsto alla Casa Bianca sono attesi 電iscorsi importanti sia dal presidente americano che da quello cinese
2021, l誕nno in cui sul clima si far sul serio
2021, l誕nno in cui sul clima si far sul serio
ネ quello che auspica un nuovo rapporto delle Nazioni Unite sulla salute del pianeta: fra i suggerimenti quello di sfruttare l誕nno della pandemia per un nuovo inizio
Risolto il mistero dei crateri siberiani
Risolto il mistero dei crateri siberiani
Secondo gli scienziati si tratterebbe di un anomalo accumulo di metano dovuto ai cambiamenti climatici che stanno interessando una zona ricca di permafrost. ネ un altro messaggio di allarme di un pianeta che sta morendo
John Kerry: il prossimo summit sul clima l置ltima occasione
John Kerry: il prossimo summit sul clima  l置ltima occasione
L段nviato speciale per il clima del presidente Biden si dice pronto a fare la propria parte, mentre dalla Casa Bianca partivano altri ordini esecutivi in favore dell誕mbiente
10 minuti di ricarica per 400 km di autonomia
10 minuti di ricarica per 400 km di autonomia
Una nuova batteria per auto elettriche ideata un team di scienziati della Penn State University, in America: ha peso, volume e costi molto bassi, perch possa diventare patrimonio dell置manit e cambiare le sorti del pianeta
Clima, le promesse dei potenti della Terra
Clima, le promesse dei potenti della Terra
Riuniti in modo virtuale ai tavoli del 鼎limate Ambition Summit, rinnovano gli impegni nella lotta ai cambiamenti climatici. Biden annuncia il ritorno degli Stati Uniti
Singapore, via libera alla carne creata in laboratorio
Singapore, via libera alla carne creata in laboratorio
ネ il primo Paese al mondo ad autorizzare un prodotto nato dalla coltivazione in vitro di cellule animali. Secondo gli esperti, un settore che nei prossimi anni vivr una crescita esponenziale
Australia, il novembre pi caldo di sempre
Australia, il novembre pi caldo di sempre
La colonnina di mercurio salita ad oltre 40ー di giorno scendendo a 30 di notte. La preoccupazione delle autorit, che temono nuovi e devastanti incendi
Il fiume sotto il ghiaccio della Groenlandia
Il fiume sotto il ghiaccio della Groenlandia
La pi grande isola del mondo perde una quantit di ghiaccio enorme e ogni anno la situazione peggiora. Lungo una valle nel nord dell段sola dovrebbe scorrere un fiume il cui studio consentir valutazioni pi precise sul clima terrestre