Russia, in prigione anche le balene

| Un centinaio di esemplari tenute prigionieri in mare in piccoli recinti, forse pronte per essere vendute ai parchi acquatici cinesi o nel marcato nero. Ma il governo russo ordina: "Liberatele"

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I pubblici ministeri russi stanno esaminando se la detenzione in mare di 100 balene sia per scopi commerciali illegali. Gli esemplari catturati sono detenuti in piccoli recinti affollati in un cosiddetto "carcere di balene" al largo delle coste della Russia, dove attendono sospette vendite per parchi a tema cinesi. Accade nelle acque della città di Nakhodka nel Sud-est russo e gli animali potrebbero essere uccisi per destinarli alle tavole giapponesi o venduti al mercato nero. Gli animalisti sono insorti, ma Afalina LLC, una delle quattro società di cattura, ha dichiarato che presto gli animali  tenuti nel carcere delle balene saranno liberati, sulla base della raccomandazione degli scienziati e della leadership del paese. "Tutte le nostre azioni sono finalizzate all'adempimento delle istruzioni del Presidente della Russia (Putin): le aziende sono in buona fede", ha detto Alexey Reshetov, direttore di Afalina. A sua volta, il Ministero delle risorse naturali russo ha dichiarato che la posizione sul rilascio di animali tenuti nella "prigione delle balene" rimane invariata: devono essere rilasciate orche e belene beluga.

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