Sarà un’estate torrida

| Le previsioni degli esperti parlano di un’ondata di caldo africano già da maggio: il fenomeno potrebbe attenuarsi solo a settembre, con il rischio di fenomeni violenti

+ Miei preferiti
Prepariamoci: secondo le previsioni dei metereologi, quest’anno l’estate potrebbe iniziare in netto anticipo rispetto al calendario. Secondo il portale meteo.it, uno dei più consultati, si parla di temperature ben al di sopra della media addirittura dal mese di maggio, con afa persistente.

L’ondata di caldo in arrivo dal deserto africano dovrebbe iniziare dalla parte meridionale della penisola, Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia, con 30 gradi segnalati dalla colonnina di mercurio già dall’ultima settimana di maggio. Il caldo sarebbe ovviamente accompagnato da un alto grado di umidità nell’aria, che alzerà anche il fastidioso effetto dell’afa. Al nord Italia dovrebbe toccare pochi giorni dopo, agli inizi di giugno. Ma il dato preoccupante è che l’impennata sarà improvvisa, capace di passare nel giro di poche ore a temperature torride che potrebbero toccare i 33-34 gradi su buona parte della penisola.

La situazione proseguirà per i mesi di luglio e agosto, con picchi record di 44-45 gradi al sud e 40 sulla Pianura Padana, per attenuarsi solo fra la metà di agosto e le prime settimane di settembre. Ma non sarà comunque semplice: l’arrivo di improvvise correnti più fredde potrebbero sfociare in eventi climatici come alluvioni o violente grandinate.

Ambiente
I bounty killer dell’anidride carbonica
I bounty killer dell’anidride carbonica
Oltre a ridurre la produzione di CO2, le ultime tecnologie stanno sviluppando metodi per catturare i gas già prodotti e imprigionarli nelle profondità della Terra. E qualcuno sta già pensando di trasportarla nello spazio
Quando c’era solo il petrolio…
Quando c’era solo il petrolio…
Estati sempre più afose e torride, consumi energetici in crescita esponenziale, capacità di diversificare l’offerta produttiva ancora troppo basse. Che scenario geopolitico ci attende nei prossimi anni di transizione energetica?
India: troppo calda per sopravvivere
India: troppo calda per sopravvivere
Ondate di calore improvvise stanno mietendo centinaia di vittime, e le previsioni future sono allarmanti: nel giro di pochi anni, buona parte del territorio indiano potrebbe diventare inospitale per il genere umano
Giappone, vince la lobby dei balenieri
Giappone, vince la lobby dei balenieri
Dopo 30 anni di stop e di battute fatte passare per spedizioni scientifiche, riprende la caccia ai cetacei, nonostante le proteste degli ambientalisti. Saranno uccisi da qui a dicembre centinaia di balene
Le spiagge caraibiche invase da alghe
Le spiagge caraibiche invase da alghe
Miasmi insopportabili e cumuli di alghe in putrefazione sulla spiagge bianche del Messico tra Cancun e il Belize. Turisti in fuga e danni ingenti all'economia. Colpa dei cambi climatici e dei fertilizzanti agricoli finiti in mare
USA, la rivolta di 'Cancer City'
USA, la rivolta di
Gli abitanti di Reserve, Lousiana, la città con il più alto tasso di tumori e malattie per l'inquinamento di un'azienda chimica di proprietà giapponese, a Tokyo dai dirigenti dell'azienda. E il governatore è con loro
UE: salta l’accordo sulle emissioni zero
UE: salta l’accordo sulle emissioni zero
I paesi del blocco di Viségrad riescono ad affossare l’ambizioso progetto di portare il vecchio continente entro il 2050 a emissioni zero
India, milioni di persone senz'acqua
India, milioni di persone senz
Siccità e pozzi esauriti, la metropoli di Chennai nella morsa delle sete. Auto-cisterne e navi non bastano ad affrontare una drammatica emergenza sanitaria. I poveri non possono pagare l'acqua. Turismo ko. CNN: pericolo epidemie
Calabroni killer, allarme UK
Calabroni killer, allarme UK
Provengono dall'Asia e una sola puntura può provocare la morte. Segnalati in gran numero sull'isola di Jersey. Uccidono le api e alterano l'ecosistema. Favoriti dai cambi climatici
Lazorewy, l'apocalisse delle mosche
Lazorewy, l
Spaventoso fenomeno negli Urali dove alcuni paesi sono stati letteralmente invasi da milioni di mosche. Colpa di un agricoltore che ha usato fertilizzanti naturali causando un habitat ideale per la proliferazione degli insetti