Un gps per salvare le api

| L’hanno studiato alcuni ricercatori di Harvard, scoprendo uno dei motivi della preoccupante moria di insetti impollinatori

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“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”. È una frase erroneamente attribuita ad Albert Einstein, in realtà comparsa su un volantino distribuito a Bruxelles da un’associazione di apicoltori francesi. Ma al di là di chi l’abbia pronunciata, racchiude una verità e soprattutto l’ennesimo allarme lanciato verso il genere umano.

L’inesorabile moria delle api, in realtà un fenomeno che interessa tutti gli insetti impollinatori, la cui scomparsa sarebbe in grado di determinare degli scompensi sull’equilibrio dell’ambiente minacciando la biodiversità. Uno spopolamento di cui si è presa coscienza solo nel 2000, quasi vent’anni fa, con l’improvvisa scomparsa di intere colonie. Un fenomeno che fra il 1947 ed il 2005 ha fatto registrare il 59% in meno delle colonie di api negli Stati Uniti, ed il 25% in Europa.

Per sensibilizzare sulla questione, nel 2007 è anche uscito un celebre film d’animazione, “Bee Movie”, in cui attraverso la simpatica storia di Barry Bee e Adam si racconta cosa succederebbe al pianeta senza il prezioso processo dell’impollinazione.

Proprio di recente, i cervelloni di Harvard, la prestigiosa università americana, hanno studiato un sistema di tracking per tentare di capire i motivi della strage di api e salvarle dall’estinzione. Il gruppo di ricercatori ha messo a punto un minuscolo sistema di geolocalizzazione installato direttamente sulla parte dorsale di api e calabroni, i cui spostamenti e abitudini sono stati tracciati per mesi da un software apposito. Dopo lunghi e pazienti esperimenti, è arrivato il primo responso: una delle cause della strage delle api si deve ai “neonicotinoidi”, sostanze velenose usate per difendere i campi coltivati dall’assalto di altri tipi di insetti infestanti. Particelle di questa sostanza, trasportate dall’aria, finiscono per posarsi sul polline per poi entrare nell’organismo delle api, dove agiscono sul sistema nervoso causando una drammatica perdita di memoria: le api non sanno più come procurarsi il cibo e abbandonano perfino i loro piccoli, finendo per morire.

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