Un iceberg colossale si è staccato dall’Antartide

| D28 è grande quanto l’isola di Zanzibar, ma secondo gli esperti si tratta di un evento naturale atteso e del tutto normale. Li preoccupa di più la situazione dell’Antartide

+ Miei preferiti
“D28” si è staccato dall’Amery: un blocco da 1.232 km quadrati, pesante 315 miliardi di tonnellate e spesso 210 metri. È il più grande iceberg degli ultimi 50 anni, una massa di ghiaccio grande quanto l’isola di Zanzibar, per gli esperti rappresenta un fenomeno normale, anche se accelerato rispetto al passato per effetto dei cambiamenti climatici. Nel 2002, la scienziata Helen Fricker dello “Scripps Institution of Oceanography” di San Diego aveva previsto quello che tecnicamente viene definito “loose tooth” fra il 2010 ed il 2015. Le prime tracce di un evento atteso risalgono al 2001, quando i ricercatori della “Australian Antarctic Division” trivellano la superfice della  “Amery”, una piattaforma glaciale nella baia di Prydz mappata per la prima volta nel 1931 dalla spedizione “Banzare”. Nel 2006, alcuni scienziati inviati sulla piattaforma verificano la presenza di fratture, con un ritmo di propagazione fra i 3 ed i 5 metri al giorno.

L’enorme iceberg, seguito via satellite, non impensierisce la comunità scientifica mondiale: era un evento atteso da tempo e il distacco non cambia l’equilibrio ambientale. Sarà monitorata di continuo, e al momento i venti e le correnti sembrano dirigerla verso ovest. “Ma se non c’è molto da preoccuparsi per l’Amery, al contrario bisogna preoccuparsi dell’Antartide”, conclude la professore Fricker.

Galleria fotografica
Un iceberg colossale si è staccato dall’Antartide - immagine 1
Ambiente
L’inquietante verità sul riciclaggio della plastica
L’inquietante verità sul riciclaggio della plastica
Una bugia creata 50 anni fa dall’industria della plastica con il solo scopo di produrne di più. L’unica alternativa per fermare il soffocamento di mari e oceani è che chi ha invaso il pianeta, ci ripensi
Il pianeta tradito
Il pianeta tradito
Neanche uno degli obiettivi decennali della convenzione di Aichi del 2010 è stato raggiunto. È la denuncia di un rapporto delle Nazioni Unite, che lancia l’allarme: di questo passo, la nostra Terra non reggerà a lungo
Cinque cicloni tropicali si aggirano nell’Oceano Atlantico
Cinque cicloni tropicali si aggirano nell’Oceano Atlantico
È la seconda volta nella storia che si registrano contemporaneamente così tanti fenomeni climatici di forte intensità, e almeno tre preoccupano le coste americane
Il rogo della West Coast
Il rogo della West Coast
California, Oregon e stato di Washington sono da giorni alle prese con incendi resi indomabili da caldo e vento. Oltre mezzo milione di persone evacuate e 11 morti il bilancio provvisorio
Nella UE 630mila morti all’anno per inquinamento
Nella UE 630mila morti all’anno per inquinamento
Il rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, sottolinea che si fa ancora troppo poco diminuire un numero altissimo di vittime silenziose. Le soluzioni? Drastiche, ma necessarie
Nella Death Valley la temperatura più alta mai registrata
Nella Death Valley la temperatura più alta mai registrata
A Furnace Creek, nel cuore della celebre depressione del deserto del Mojave, toccati i 57° C: mai così caldo da quando esistono le misurazioni. Ed è allarme dai climatologi: andrà sempre peggio
Si è spezzata in due la petroliera che minacciava le Mauritius
Si è spezzata in due la petroliera che minacciava le Mauritius
Le autorità dichiarano il disastro ambientale: a rischio il delicato ecosistema di un vero paradiso terrestre
Groenlandia: il punto del non ritorno
Groenlandia: il punto del non ritorno
Secondo uno studio recente, la calotta di ghiaccio dell’isola del nord Atlantico si sarebbe ormai sciolta in modo irreparabile. E le conseguenze arriveranno a breve
Le Mauritius rischiano il disastro ambientale
Le Mauritius rischiano il disastro ambientale
Si teme che la petroliera giapponese “MV Wakashio” possa spezzarsi, minando per sempre le coste del paradisiaco arcipelago nell’Oceano Indiano
Il futuro del mondo in un ghiacciaio
Il futuro del mondo in un ghiacciaio
Lo scioglimento di una piattaforma dell’Antartide potrebbe provocare un drammatico innalzamento del livello del mare nel giro di poche centinaia d’anni, provocando danni inimmaginabili alla nostra civiltà