USA, la rivolta di 'Cancer City'

| Gli abitanti di Reserve, Lousiana, la città con il più alto tasso di tumori e malattie per l'inquinamento di un'azienda chimica di proprietà giapponese, a Tokyo dai dirigenti dell'azienda. E il governatore è con loro

+ Miei preferiti

"Abbiamo cominciato ad andare giù con malattie strane, tumori, problemi respiratori, malattie della pelle, problemi cardiaci. Queste malattie erano così prevalenti che persino mia figlia, che lavorava come infermiera e si prendeva cura di noi quando ci ammalavamo, sta sviluppando una grave ammalttiai”. Così un residente di Reserve “Cancer City”, la città della Louisiana più a rischio cancro - e altre gravi malattie . d’America. "I medici hanno detto che si trattava di una rara condizione del sistema immunitario, causata dall’inquinamento. Altre tre donne della comunità hanno sviluppato la stessa patologia".

Il gigante dei prodotti chimici DuPont aveva gestito l'impianto per quasi mezzo secolo, prima di venderlo alla giapponese Denka poco prima che un rapporto dell'EPA lo indicasse come la causa principale del più alto rischio di cancro di qualsiasi fabbrica negli Stati Uniti, 50 volte la media nazionale.

All'inizio del mese il governo dello stato della Louisiana ha annunciato l'intenzione di citare in giudizio sia Denka che DuPont per presunte violazioni del Clean Air Act presso lo stabilimento, una mossa significativa e rara in uno stato noto per la scarsa applicazione delle norme ambientali.

Gli abitanti hanno deciso una mossa radicale e forse unica:  sono partiti in massa dalla Louisiana, hanno viaggiato sino a Tokyo per confrontarsi con i dirigenti e gli azionisti della società giapponese che gestisce l’impianto chimico responsabile di un picco di tumori e una serie di altre malattie nella loro città natale - la città a più alto rischio di cancro a causa della tossicità per via aerea ovunque negli Stati Uniti, secondo l'agenzia per la protezione dell'ambiente (EPA). Ci sono stati incontri pubblici e privati con gruppi ambientalisti e stakeholder del gigante chimico Denka, che gestisce lo stabilimento di Pontchartrain Works.

Lo stabilimento di Pontchartrain Works, inaugurato nel 1968 dal gigante chimico DuPont e venduto nel 2015 alla giapponese Denka. È l'unico sito negli Stati Uniti a produrre il neoprene di gomma sintetica, che è costituito dal composto cloroprene, classificato dal governo federale come probabile cancerogeno. Nel 2015, l'EPA ha rilevato che le emissioni dell'impianto hanno posto i residenti al più alto rischio di cancro a causa della tossicità per via aerea in tutti gli Stati Uniti.

 

Ambiente
Il silenzio del mondo
Il silenzio del mondo
Mesi di lockdown hanno ridotto drasticamente i rumori emessi dall’attività umana. Gli esperti insistono: il silenzio è una lezione che dovremmo aver imparato, una forma di inquinamento troppo sottovalutata
Cala l’inquinamento, ma durerà poco
Cala l’inquinamento, ma durerà poco
Il lockdown di quest’anno sarà come 10 secondi di rubinetti chiusi in una vasca piena d’acqua, avvertono gli esperti, che si aspettano un ritorno alla normalità pericoloso per il riscaldamento globale
Il pianeta respira
Il pianeta respira
Durante il blocco del coronavirus, l’inquinamento atmosferico è sceso a livelli senza precedenti nelle principali città del mondo
USA, dove l’aria è sempre più irrespirabile
USA, dove l’aria è sempre più irrespirabile
Lo dice o “State of the Air”, un report che illustra chiaramente quanto il cambiamento climatico e le politiche ambientali non efficaci stiano minando l’esistenza di milioni di americani
Coronavirus Vs. inquinamento
Coronavirus Vs. inquinamento
Conclusa la prima ondata di infezioni in Cina. Il nostro governo blocca gli spostamenti privati al di fuori dei comuni di residenza. Forse esiste un legame tra il virus e i gruppi sanguigni. Il lockdown sta migliorando la qualità dell’aria
Dalla Germania arriva l’anti Greta
Dalla Germania arriva l’anti Greta
Praticamente sconosciuta fino a due settimane fa, la Youtuber Naomi Seibt è oggetto di un’intensa copertura mediatica
Entro il 2100 diremo addio alle barriere coralline
Entro il 2100 diremo addio alle barriere coralline
Le simulazioni di un team di scienziati lascia poche speranze e lancia l’allarme: il vero nemico è il cambiamento climatico, o agiamo subito, o ci saranno conseguenze pesantissime
L’ipocrisia del Forum di Davos
L’ipocrisia del Forum di Davos
Un documento di Greenpeace ha messo in imbarazzo i partecipanti al World Economic Forum: sotto accusa banche, fondi pensioni e assicurazioni, che continuano a investire nei combustibili fossili in nome del profitto
Australia, arrestati 183 piromani
Australia, arrestati 183 piromani
Per il 70% sarebbero ragazzini: sono considerati responsabili dei 29 roghi che continuano a devastare diverse regioni. Polemiche anche sulle stime degli animali perduti, che qualcuno ipotizza possano essere 480 milioni di capi
L’Australia brucia
L’Australia brucia
Centinaia di roghi, favoriti da temperature elevatissime, sono ormai troppo estesi per sperare di essere domati. Si attendono le piogge, che non arriveranno prima di fine gennaio. Per gli esperti avranno un grane impatto sulla biodiversità