Roma, uno scavo amplia i Fori Imperiali

| Si sono conclusi i lavori archeologici di via Alessandrina: fra i ritrovamenti una testa di età imperiale del dio Dioniso e 60 frammenti del fregio d’armi

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È sempre un’emozione, ovunque accada, quando la terra restituisce dei pezzi di storia. È successo di recente a Roma, il museo a cielo aperto più celebre del mondo, quando è stato annunciato il ritrovamento di una nuova e sconosciuta zona dei Fori Imperiali. Il colpo d’occhio permetterà di ammirare la pizza del Foro di Traiano con il complesso monumentale dei Mercati di Traiano. È il primo, eccezionale, risultato della conclusione dello scavo archeologico del primo tratto di via Alessandrina, L’opera, curata da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – Parco Archeologico del Colosseo, restituisce alla città una nuova prospettiva e una migliore leggibilità del Foro di Traiano sia da via dei Fori Imperiali sia dai Mercati di Traiano, valorizzando ulteriormente l’area archeologica centrale. Gli scavi sono stati realizzati grazie al mecenatismo della Repubblica dell’Azerbaigian, per un importo complessivo di un milione di euro. 

Al Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano, in stretto legame con il luogo di rinvenimento, saranno esposti in modo permanente reperti scultorei e architettonici venuti alla luce durante lo scavo. Alcuni, oggi in fase di restauro e di studio, sono stati mostrati per la prima volta durante la conferenza stampa digitale dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi, dall’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian Mammad Ahmadzada e da altre personalità. Tutti i reperti facevano parte dell’apparato decorativo del Foro di Traiano, realizzato nei primi anni del II secolo d.C. a celebrazione delle vittorie sui Daci. 

In diretta streaming è stata mostrata una testa di età imperiale identificata con il dio Dioniso, rinvenuta il 24 maggio 2019, intenzionalmente riutilizzata in un muro tardomedievale come materiale da costruzione, e una seconda testa di età imperiale che raffigura probabilmente l’imperatore Augusto in età giovanile, mai mostrata al pubblico, ritrovata il 27 settembre 2019. Sono state mostrate anche una selezione degli oltre 60 frammenti del fregio d’armi che rappresentano le spoglie belliche dei popoli vinti e quelle dei vincitori, tutte deposte a simboleggiare la raggiunta pax romana. Il motivo, noto come Fregio d’Armi del Foro di Traiano, decorava pannelli marmorei fiancheggiati da statue di guerrieri daci che coronavano il ricco fronte della Basilica Ulpia e, forse, i portici della piazza del Foro di Traiano. Inoltre è stato allestito un frammento di fregio storico che conserva rappresentazioni figurate a rilievo sulle due facce opposte (pluteo), in marmo bianco a grana fine (marmo di Luni), inquadrabile cronologicamente tra il I e il II secolo d.C. I reperti di maggior pregio sono oggetto di interventi conservativi a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il supporto dell’area conservazione di Zètema Progetto Cultura. 

LA STORIA DEI LAVORI DI VIA ALESSANDRINA

Con gli scavi è stato rimosso il tratto settentrionale, lungo circa 60 metri, della via Alessandrina che collegava l’attuale piazza del Foro di Traiano a largo Corrado Ricci. La via costituiva l’asse principale del quartiere Alessandrino, sorto alla fine del XVI secolo a opera del cardinale Michele Bonelli, detto l'Alessandrino poiché nato nella città piemontese. La completa demolizione del quartiere tra il 1924 e il 1932 per l’apertura della via dell’Impero, attuale via dei Fori Imperiali, ha privato via Alessandrina del suo originario tessuto abitativo. Di conseguenza il tracciato superstite, attraversando i Fori di Augusto, di Nerva e di Traiano, rendeva difficile la comprensione dei resti degli antichi complessi architettonici.

Da qui la decisione di rimuovere la strada accolta dalla Commissione paritetica MiBACT-Roma Capitale, istituita nel 2014, per l’elaborazione di uno studio per un Piano strategico per la sistemazione e lo sviluppo dell’Area Archeologica Centrale di Roma. La Commissione, accogliendo quanto era già stato proposto nelle Linee Guida del 2008, ha sottolineato la necessità di procedere alla riunificazione visiva e fisica delle aree monumentali dei Fori di Traiano, Augusto e Nerva, con la conseguente eliminazione del tracciato stradale di via Alessandrina. 

Lo scavo di via Alessandrina, dopo una campagna preliminare nel 2016, si è svolto ininterrottamente da marzo 2018 fino allo scorso novembre sotto la direzione scientifica degli archeologi della Sovrintendenza. L’intervento, di elevato valore scientifico, ha permesso di acquisire molti dati significativi per la ricostruzione della storia del centro monumentale della città di Roma, riportando alla luce una nuova porzione della piazza del Foro di Traiano oltre ai resti delle abitazioni del quartiere medievale, le cui fondazioni poggiavano direttamente sulla piazza del Foro di Traiano, ormai privato della sua pavimentazione originaria a lastre in marmo bianco, di cui restano bene evidenti le impronte sulla malta di preparazione. 

“Roma non smette mai di stupire e come uno scrigno prezioso ed inesauribile ci regala sempre nuovi tesori. Mostriamo per la prima volta al mondo i reperti che sono emersi durante lo scavo del tratto settentrionale di via Alessandrina e che, da oggi, rendono più ricco il patrimonio archeologico romano grazie al loro eccezionale valore storico e culturale. Si tratta di un intervento che rientra in un più ampio progetto: l'obiettivo finale mira alla riunificazione visiva e fisica delle aree monumentali dei Fori di Traiano, Augusto e Nerva, per riconsegnare a romani e turisti una visione inedita, unica e ancora più suggestiva del sito. “, ha commentato la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Dopo un lavoro ininterrotto da marzo 2018 si sono conclusi i lavori del primo tratto di via Alessandrina. In questo momento così complicato per la nostra città e per il mondo il grande lavoro di tante persone, istituzioni e con l’importante atto di mecenatismo dell’Azerbaigian, oggi Roma può godere di un altro meraviglioso punto di vista sulla nostra storia e sulla città stessa. Stiamo attraversando con fatica un momento buio, ma - anche se adesso è difficile da immaginare - rifioriremo insieme anche grazie alla forza di tutta questa nostra bellezza”, aggiunge Luca Bergamo, Vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale.

“Il patrimonio di Roma appartiene all’umanità, e la città eterna, capitale dell’Italia, culla della civiltà, occupa un posto speciale nel cuore del mio paese. Nel 2014, durante la visita ufficiale in Italia del Presidente Ilham Aliyev, fu firmata una convenzione tra il comune di Roma e il ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica dell’Azerbaigian, per sostenere l’intervento di scavo archeologico e valorizzazione nell’area dei Fori Imperiali—via Alessandrina. Ci ha resi davvero felici il fatto che questo scavo archeologico sia andato oltre il suo obiettivo, portando alla scoperta di una serie di importantissimi reperti, la cui esposizione, a febbraio di quest'anno, il presidente Ilham Aliyev, in visita di Stato in Italia, ha visionato nell’aula Giulio Cesare, in Campidoglio. Siamo pronti a valutare nuove opportunità di collaborazione”, ha concluso Mammad Ahmadzada, Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian.

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