La colpa di essere donne

| Sono opere d’arte, ma in realtà rappresentano una durissima galleria di celebri donne che l’artista AleXsandro Palumbo ha voluto immaginare vittime di violenza

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Il viso di Angela Merkel pieno di lividi, e come lei quelli di Hillary Clinton, Michelle Obama, Brigtte Macron, Sonia Ghandi, Miley Cyrus, Angelina Jolie, Kim Kardashian, Gwyneth Paltrow, Madonna: sono alcuni dei volti che compongono “Just because I am a Woman”, una galleria di opere di AleXsandro Palombo che vuole essere una denuncia di grande impatto contro la violenza sulle donne.

Le opere di Palombo, 46 anni, milanese di adozione, compaiono in questi giorni sui muri di diverse zone di Milano: in largo Richini, all’ingresso dell’Università, sulla facciata del teatro Lirico di via Larga, in piazza Carbonari e in via Luigi Sturzo angolo corso Como. Ognuna delle immagini tumefatte delle celebri donne compare la stessa scritta: “Sono vittima di violenza domestica - vengo pagata poco - ho subito mutilazione genitale - non ho diritto di vestire come voglio - non posso decidere chi sposare - sono state violentata: la violenza sulle donne è un problema globale che tocca chiunque, senza distinzione di razza, classe o religione”.

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