Le fotografia sociale di Dorothea Lange al MoMA

| Il museo newyorkese espone oltre 100 immagini che fanno parte della propria collezione: raccontano la carriera della grande fotografa, sempre attenta a raccontare povertà e disperazione degli ultimi

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Il “MoMA” di New York presenta “Dorothea Lange: Words & Pictures”, una mostra dedicata alla fotografa documentarista statunitense scomparsa nel 1965, a 70 anni. L’esposizione, in programma dal 9 febbraio al 9 maggio comprende circa 100 fotografie che fanno parte della collezione del MoMA, oltre a materiali d’archivio come la corrispondenza, le pubblicazioni e le storie, per esaminare i diversi modi in cui le parole influenzano la comprensione delle immagini della grande fotografa. Prospettive e risposte affidate ad artisti, studiosi, critici e scrittori tra cui Julie Ault, Wendy Red Star e Rebecca Solnit.

Verso la fine della sua vita, Dorothea Lange amava ripetere: “La macchina fotografica è uno strumento che insegna alle persone come vedere senza macchina fotografica”. Organizzata in modo non cronologico per abbracciare l’intera carriera della fotografa nata nel 1895 a Hoboken, in New Jersey, la mostra raggruppa opere iconiche e fotografie meno conosciute e ne ripercorre critiche, apprezzamenti e commenti: dai primi critiche giudizi sui lavori della Lange ai saggi pubblicati sulla rivista “LIFE”, dal celebre libro fotografico “An American Exodus” all’esame della giustizia penale americana. In mostra anche fotografie sperimentali degli anni Trenta - tra cui “Migrant Mother” (1936) - che hanno ispirato la consapevolezza verso le famiglie sfollate e dei migranti durante la Grande Depressione. Attraverso le sue immagini e le sue parole, la Lange ha esortato i fotografi a riconnettersi con il mondo: un richiamo che riflette la sua etica e il suo metodo di lavoro, che hanno sempre unito la massima attenzione all’estetica con un forte senso di preoccupazione per i destini dell’umanità.

“Sembra quanto mai urgente rinnovare l’attenzione alle straordinarie realizzazioni di Dorothea Lange - ha commentato Sarah Meister - la sua preoccupazione per i meno fortunati e spesso trascurati, il suo successo nell’usare la fotografia e le parole per affrontare queste ingiustizie, incoraggiano ognuno di noi a riflettere sulle proprie responsabilità civiche”.

La mostra inizia nel 1933, quando la Lange, allora fotografa di ritratti, portò per la prima volta la sua macchina fotografica per le strade di San Francisco. Da allora, il crescente interesse per l’esperienza quotidiana delle persone che incontrava l’ha portata a lavorare per agenzie governative, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e fornire aiuto agli agricoltori in difficoltà e alle comunità devastate dalla Grande Depressione. Durante questo periodo, la Lange ha fotografato i suoi soggetti e ha conservato gli appunti che hanno costituito la spina dorsale dei rapporti governativi: questi e altri materiali d’archivio saranno rappresentati insieme alle fotografie corrispondenti per tutta la mostra.

L’impegno della fotografa per la giustizia sociale e la fede nel potere della fotografia sono rimasti costanti per tutta la sua vita: al centro della mostra c’è “An American Exodus”, una collaborazione del 1939 tra la Lange e Paul Schuster Taylor, suo marito. Come oggetto e idea, il volume mette in evidenza le voci dei suoi soggetti abbinando alle loro immagini citazioni. Negli anni Trenta, le fotografie della Lange hanno contribuito a illustrare i 12 milioni di voci nere di Richard Wright (1941), e le immagini di un avvocato d’ufficio degli anni Cinquanta sono state utilizzate per illustrare “Minimizing Racism in Jury Trials” (1969), un manuale di legge pubblicato dopo il primo processo a Huey P. Newton, accusato di essere attivista delle “Black Panther”.

La collezione di fotografie della Lange del MoMA è stata costruita nel corso di molti decenni ed è una delle più complete del suo lavoro.

INFO PRATICHE

The Museum of Modern Art, 11 West 53 Street, New York

Dorothea Lange: Words & Pictures

9 febbraio - 9 maggio 2020

Orari: tutti i giorni 10:30/17:30. Venerdì e 1° giovedì di ogni mese aperto fino alle 21:00.

Ingresso: $ 25 adulti; $ 18 anziani >65 anni; $ 14 studenti. Ingresso gratuito per tutti ogni venerdì sera, dalle 17:30 alle 21:00.

Galleria fotografica
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