L’Italia che usciva dalla guerra

| Una mostra ospitata alla GAM di Torino presenta i lavori di Ando Gilardi, giornalista e fotografo che testimoniò un’Italia povera e disperata, ma lentamente diretta verso il “Boom” economico

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La “GAM” (Galleria Arte Moderna) di Torino presenta negli spazi della “Wunderkammer” una mostra dedicata ad Ando Gilardi, fotografo e fotoreporter di denuncia nell’Italia del dopoguerra, attraverso una selezione di scatti realizzati tra il 1950 e il 1962. Il progetto espositivo, nato in collaborazione con la “Fototeca Gilardi”, rappresenta una novità rispetto alle classiche mostre fotografiche, ed è anche l’occasione per valorizzare il recupero e la digitalizzazione dell’importante collezione di negativi del fondo “Ando Gilardi Reporter”, portato a termine nel 2017 da “ABF - Atelier per i Beni Fotografici” di Torino. 

Ando Gilardi, nato nel 1921 ad Arquata Scrivia, nell’alessandrino, nato Aldo ma ribattezzato “Ando” da partigiano, è stato fotografo, giornalista, storico e critico della fotografia, noto per la sua riflessione sulla valenza e sul potere dello scatto come documento, tesi sulla quale consacrò studi e ricerche, condivise attraverso numerose pubblicazioni e riviste da lui fondate o dirette.

L’interesse di Ando Gilardi per la fotografia nasce nell’immediato dopoguerra quando, rientrato a Genova dopo aver trascorso con i partigiani il periodo del conflitto, fu reclutato nel laboratorio di riproduzione fotografica dalla Commissione Interalleata per la Documentazione dei Crimini di Guerra a supporto del processo di Norimberga. Militante del Partito Comunista, fu giornalista de “L’Unità”, “Vie Nuove” e del settimanale sindacale “Lavoro”. Per quest’ultimo,Gilardi iniziò a realizzare i servizi fotografici a supporto dei suoi articoli di inviato attraverso le miserie dell’Italia fra il 1950 e il 1962. 

La mostra è composta da una selezione di 55 immagini, in prevalenza istantanee scattate nei luoghi di occupazione e nelle abitazioni, a documento delle condizioni di lavoro e di vita degli operai, dei braccianti agricoli e delle loro famiglie. In misura minore gli scatti riguardano manifestazioni o dimostrazioni sindacali come scioperi, occupazioni di fabbriche o terre, oltre a momenti di svago, a testimonianza della lenta ripresa del paese. A corredo dell’esposizione sono presenti una serie di documenti e rotocalchi originali che accompagnano il visitatore in una sorta di viaggio nel tempo.

L’allestimento si delinea in un itinerario articolato fra alcune inchieste legate a momenti di cronaca e a eventi che fecero notizia in quegli anni, intervallato da scatti iconici dell’autore. I temi ricorrenti sono l’infanzia, il lavoro, l’emancipazione femminile, l’identità degli italiani, gli scioperi, le attività sindacali. 

L’esposizione rivela come il linguaggio fotografico di taglio post neorealista e giornalistico di Ando Gilardi fosse supportato da una cultura visiva d’oltralpe e d’oltre oceano, con un occhio di riguardo alle immagini della Grande Depressione americana, ovvero alle campagne fotografiche promosse dalla “Farm Security Administration” nell’ambito del New Deal, e della Straight e della Street Photography. Ma con la mostra si è voluto anche dare spazio al suo sguardo di autore, all’approccio umano verso il soggetto fotografato e al profondo rispetto per l’altro. Gilardi non rubava le immagini, con i suoi scatti il soggetto diventava testimone dell’attimo impresso sulla fotografia.

La mostra inaugurale attività di “Archiviare il Presente”, contenitore culturale per un progetto condiviso fra enti, associazioni culturali, centri polivalenti e gallerie, che avrà luogo nella primavera 2019 e rientra nella Kermesse “Fo-To Fotografi” a Torino.

 

Info pratiche

Ando Gilardi Reporter. Italia 1950-1962

15 marzo – 16 giugno 2019 

Wunderkammer GAM
 - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino 

Via Magenta, 31 - 10128 Torino


Contatti: tel. +39 011.4429518 – +39 011.4436907 - email: gam@fondazionetorinomusei.it

 www.gamtorino.it

Orari: da martedì a domenica 10/18, lunedì chiuso. 

Ingresso: intero 10,00 €, ridotto 8,00€ 
Ingresso libero Abbonamento Musei e Torino Card

Galleria fotografica
L’Italia che usciva dalla guerra - immagine 1
L’Italia che usciva dalla guerra - immagine 2
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