Kim fa divorare i suoi nemici dai pirahna

| Il dittatore della North Korea, secondo un report dei Servizi, si sarebbe ispirato a un film di 007. Metodi di esecuzione fantasiosi e crudeli per spaventare gli oppositori. Generali bruciati vivi e familiari avvelenati

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Kim Jong-un si sarebbe ispirato a un celebre film con Sean Connery nelle vesti di 007 per realizzare un nuovo metodo di esecuzione: la vasca dei piranha. Secondo un report dei Servizi di sicurezza Sud-coreani (non sempre attendibili) Kim avrebbe così giustiziato un generale per “spionaggio” . Il despota nordcoreano avrebbe usato il nuovo strumento nel suo palazzo presidenziale di Pyongyang. Il condannato avrebbe “cospirato per promuovere un colpo di stato". 

Le fonti sostengono che prima gli sarebbero state inferte ferite alle braccia e all’addome per fare in modo che fosse subito attaccato dai pesci. Incerta la sua sorte: se sia morto dissanguato o divorato ancora vivo dai pirahna. L'acquario sarebbe stato riempito con centinaia di piranha provenienti dal Brasile, sempre secondo il report. Kim avrebbe preso ispirazione dal film di James Bond del 1977 The Spy Who Loved Me, la spia che mi amava, dove il cattivo Karl Stromberg uccide i suoi nemici, facendoli cadere in una vasca piena però di squali. Sempre secondo le stesse fonti, per intimidire gli oppositori, avrebbe escogitato nuovi metodi di esecuzione, sempre più efferati da effettuarsi all’interno della Ryongsong Residence, famigerata centrale della  sua polizia privata. 

Hwang Min, funzionario agricolo, è stato giustiziato con una mitragliatrice antiaerea dopo aver sfidato la leadership di Kim nel 2016. O Sang-hon, il vice ministro della pubblica sicurezza accusato di corruzione nel 2014 fu legato ad un palo e poi bruciato vivo con un lanciafiamme. La zia di Kim, Kim Kyong-hui, è stata avvelenata dopo aver protestato contro la morte del marito nello stesso anno, e il despota ha eliminato anche suo fratello maggiore, Kim Jong-nam, mentre era in Malesia, facendolo irrorare di gas nervino. Avrebbe fatto sbranare i suoi nemici da tigri, avvelenati da serpenti, decapitati, bruciati vivi, sbranati da cani, oltre alle tradizionali fucilazioni di massa in pubblico. La sanguinosa vendetta di Kim sulla sua squadra di negoziazione al vertice vietnamita è stata rivelata dal quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo. 

Kim uccide non solo per motivi politici o militari. Il capo di una fattoria dove si allevavano rettili velenosi è stato fucilato per non aver curato come doveva i serpenti. Il dittatore aveva vistato, a sorpresa, la fattoria, e l’esecuzione sarebbe  avvenuta immediatamente.

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