Nanga Parbat, l'epilogo è tragico

| L'alpinista Alex Txikon e il suo team stanno per salire sugli elicotteri militari pakistani per individuare i due corpi visti con il telescopio a 6 mila metri sullo Sperone Mummery. Le prime immagini non lasciano speranze

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All'aviazione pakistana stanno risolvendo dei problemi tecnici sugli elicotteri, appena risolti saranno pronti per il decollo da Skardu alla volta del Nanga Parbat. Faranno tappa presso il villaggio di Ser per recuperare la squadra di soccorso e procederanno con una ricognizione aerea nell'area dello Sperone Mummery, dove Alex ha segnalato di aver identificato la presenza di due sagome. Al termine del sorvolo la squadra valuterà la situazione insieme ai piloti per comprendere come procedere.

 

VOLI BLOCCATI

 

"Purtroppo oggi, gli elicotteri non sono riusciti a portarsi al campo base del Nanga Parbat poiché dirottati per un altro obbiettivo di motivo militare. Siamo costretti a rimandare le operazioni programmate per oggi a domani, sperando che le previsioni metereologiche e le condizioni militare permettano di volare al Nanga Parbat".

Doccia fredda dopo le notizie di stamane sulla presenza di due sagome sul Mummery. Il sito di Daniele Narbi, con un breve post, esprime tutta la sua delusione, che è anche la nostra. Domani le ricerche riprenderanno. Il team di soccorritori sono pronti ad entrare in azione. Ci uniamo alle preghiere di tutti, vicini alle famiglie dei due dispersi.

"Alex Txikon e tutta la sua squadra è giunta al villaggio di Ser dove passeranno la notte e direttamente da li verranno prelevati dagli elicotteri. Alex ci comunica che ieri dal campo base ha individuato due sagome sulla montagna; da questa mattina all’alba, stanno operando per effettuare osservazioni approfondite della parete, All’arrivo degli elicotteri, previsto a breve, sarà avviata una esplorazione lungo la via Mummery per la valutazione ravvicinata di alcune immagini del telescopio. Grazie a tutti coloro che stanno partecipando in modo attivo alle ricerche di Daniele e Tom in primis gli alpinisti impegnati al Nanga Parbat e un grazie infinito va a tutti VOI che ci state sostenendo con aiuti e tanto affetto".

 

E' il breve post comparso in questi minuti sul sito di Daniele Nardi, 42 anni, l'alpinisto scomparso dal 24 febbraio sulllo Sperone Mummery del Nanga Parbat, Pakistano, con il rocciatore Tom Ballard. Presto altri aggiornamenti dall'alpinista basco Alex Txikon, nella foto in apertura.  Decine i post di speranza, di disperazione e di commozione stanno invadendo in questi minuti il profilo ufficiale di Nardi, gestito da amici e familiari. La domanda che tutti si pongono è se le due sagome sono immobili o in movimento e se si trovano a valle del campo 4, magari in un tentativo disperato di discesa dopo il fallimento dell'asciensioen. Tutte domande per ora senza risposta; verranno di nuovo esaminate con estrema attenzione. Sui social i soliti contrasti, tra chi vuole comtinuare a sperare e chi invece ritiene finite tutte le speranze, ritenenddo impossibile che siano sopravvissuti tanti giorni in quelle condizioni impossibili. Tutto vero, per carità, ma forse è arrivato il momento di tacere e aspettare notizie verte. Certi post carichi di veleno o arroganza non sono adatti a un momento così drammatico, sopratuttto per le famiglie dei dispersi. 

 Il coraggio e la professionalità di Alex Txikon e degli altri componenti della squadra di ricerca ha portato a un risultato insperato, sperando in una conferma nelle prossime ore. ma In Pakistan è già tardo pomeriggio e solo domani si saprà qualcosa di certo. L'imbuto del Mummery riceve poche ore di luce perchè il sole non riesce a superare a lungo i crinali più elevati.

 
 

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