Nord Corea, la notte dei lunghi coltelli

| Giustiziati il capo-delegazione del vertice fallito di Hanoi e 4 alti funzionari. Gulag e carcere per pianificatori e interpreti. Timori per la sorella minore di Kim, sparita dalla vita pubblica. Il regime: "Giusto castigo per i traditori"

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MICHAEL O'BRIEN

L'inviato speciale della Corea del Nord negli Stati Uniti, a cui era stato attribuito il merito di aver spianato la strada ai colloqui nucleari con Washington, sarebbe stato giustiziato per il fallimento del recente vertice di Hanoi tra il leader nordcoreano Kim Jong-un (nella foto con la ssorella sparita da mesi) e Donald Trump. Lo rivelano i media sudcoreani che spesso ci azzeccano, non senza qualche esagerazione. ll giornale sudcoreano Chosun Ilbo spiega che i funzionari di Kim, Hyok-chol e dei quattro funzionari dei ministeri degli esteri che hanno condotto i preparativi a livello operativo per il vertice di febbraio di Trump-Kim ad Hanoi, sono stati giustiziati a marzo, all’interno dell’aeroporto di Mirin dalle truppe speciali del dittatore. L’interprete che durante il vertice commise un errore di traduzione è stato arrestato; in un gulag il pianificatore del vertice. Nelle ultime ore, il regime di Pyongyang ha confermato la notizia in modo indiretto, parlando di “giusto castigo” per “traditori” e “voltagabbana” che “fingevano con parole adulatrici di assecondare il leader” ma che poi si erano prestati ad azioni di spionaggio contro il loro Paese. 

Le affermazioni del giornale, basate su fonti nordcoreane senza nome, non sono state ancora verificate in modo indipendente. La Corea del Nord non ha confermato o negato le esecuzioni e altre azioni intraprese contro i funzionari, e il regime, in passato, aveva contestato le precedenti dichiarazioni dei media sulle esecuzioni. Il governo sudcoreano non è stato in grado di confermare il rapporto. Kim Yong-chol, un alto funzionario che era stato a contatto con il segretario di stato americano, controparte di Mike Pompeo alla vigilia del summit, è stato sottoposto a lavori forzati e "educazione ideologica” in un campo di lavoro. L’epurazione è ancora in corso, obiettivo distogliere l'attenzione dalle turbolenze interne e dal malcontento per la carenza di cibo, farmaci e beni essenziali.

FUCILAZIONI E GULAG

"Kim Hyok-chol è stato indagato e giustiziato all'aeroporto Mirim con quattro funzionari del ministero degli Esteri a marzo", avrebbe confermato una fonte nordcoreana senza nome, secondo il giornale, aggiungendo che sono stati accusati di spionaggio per gli Stati Uniti. Kim Hyok-chol era anche in contatto con Stephen Biegun, irappresentante speciale degli Stati Uniti per la Corea del Nord, prima del vertice. Kim Yong-chol ha già indossato la divisa blu dei carcerati  nel gulag di Jagang dopo il suo licenziamento, ha detto la fonte del giornale, mentre il suo collaboratore, Kim Song-hye, che ha condotto trattative a livello di lavoro con Kim Hyok-chol, è stato spedito in un campo di prigionia politica per “rieducarsi”. E gli è andata, tutto sommato, bene. L’interprete Shin Hye-yong, che aveva affiancato Kim al vertice di Hanoi, sarebbe stato arrestata a sua volta “per aver minato l'autorità di Kim commettendo un errore critico di interpretazione”. Mistero sulla sorte di Kim Yo-jong, la sorella minore del leader del regime che è stata al fianco del fratello durante entrambi i vertici nucleari; il fratello le avrebbe “consigliato” di mantenere un basso profilo, lei che era stata una protagonista del riavvicinamento tra le due coree.  Comunque è sparita da mesi dalla scena pubblica. Una conferma arriva anche il giornale di stato nordcoreano Rodong Sinmun. Scrive in un commento: "Agire come si riverisce il leader di fronte ad altri, ma sognare qualcos'altro quando si voltano le spalle, è un atto antipartitico, antirivoluzionario che ha gettato via la fedeltà morale verso il leader, e queste persone non eviteranno il severo giudizio della rivoluzione. Ci sono traditori e voltagabbana che memorizzano solo parole di lealtà verso il leader e addirittura cambiano secondo la tendenza del tempo".

LE FOLLIE DI KIM

Il “Grande Successore” (del padre), il “Piccolo Generale” o il “Brillante Compagno” degli esordi oggi è il “Leader Supremo”. Nel suo passato, gli episodi di violenza non mancano. Jang Song Thaek ero lo zio , protettore e maestro, di Kim. Il poveretto pensava che, con la moglie Kim Kiong Hui, soprannominata la Lady Machbet di Pyongyang, di controllare il nipote. Kim Jong-un l'ha fatto arrestare nel 2013 accusandolo di ordire un golpe. Lo zio, con 5 collaboratori, fu denudato e gettato in una gabbia con un centinaio di cani affamati che lo sbranarono. Il fratellastro del dittatore, Kim Jong Nam, considerato per anni il successore designato era in esilio a Macao quando è stato ucciso da una dose di gas nervino su ordine di Pyongyang, il 13 febbraio nell'aeroporto di Kuala Lampur, da una squadra di agenti dei Servizi Segreti.

Il 30 aprile 2015 il ministro della Difesa Hyon Yong-chol è stato giustiziato con armi pesanti, una batteria di cannoni della contrarea. La sua colpa, si era addormentato a un evento militare presieduto dal capo del regime, durante uno dei suoi interminabili discorsi. Non solo omicidi. Nell’agosto 2015 per celebrare il 70° anniversario della resa del Giappone, Kim Jong-un ha istituito «l'ora di Pyongyang». Tutti gli orologi sono stati portati indietro di mezz'ora creando un nuovo fuso.

 
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