La doppia aquila di Saint-Gaudens

| La Casa d’Aste Pandolfini mette all’incanto fra il 23 novembre e il 3 dicembre quella che è considerata “la più bella moneta d’oro mai coniata in America”

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La doppia aquila di “Saint Gaudens” è considerata da molti una delle più belle e affascinanti monete prodotte nella storia della Zecca degli Stati Uniti, e attualmente è sicuramente tra le monete d’oro più popolari sul mercato, non solo per il suo valore intrinseco. Ha un diametro di 34 millimetri e pesa 33,4370 grammi, con un titolo di 900/1000 e un contenuto in oro fino di 30,0933 grammi.

La nascita di questa moneta, coniata a partire dal 1907 in sostituzione della precedente emissione del 1849 chiamata “Liberty head”, fu il risultato di una cena alla Casa Bianca tra il presidente Theodore Roosvelt e lo scultore di origine irlandese Augustus Saint Gaudens. Roosvelt fu un presidente molto attento all’aspetto delle monete nazionali, essendo appassionato di arte antica, per cui sfidò lo scultore a realizzare delle monete belle quanto le antiche monete greche.

Saint Gaudens accettò la sfida realizzando questa splendida moneta da 20 Dollari caratterizzata al dritto dalla personificazione femminile della Libertà in piedi contro un sole che sorge alle sue spalle e il Campidoglio in secondo piano. Sulla testa è incisa la parola “LIBERTY”. Mantata di un peplo drappeggiato, regge una torcia nella mano destra e un ramo d’ulivo nella mano sinistra, con un piede appoggiato su una roccia. Lungo il bordo la moneta compare una corona di 64 stelle, quanti erano gli Stati dell’Unione in quel momento. Sulla destra in basso è leggibile la data, al di sotto della quale si trovano le iniziali dell’incisore (ASG). Sul rovescio l'aquila maestosa in volo verso i raggi del sole occupa la parte inferiore della moneta, mentre nella parte superiore campeggia la scritta “UNITED STATES OF AMERICA – TWENTY DOLLARS”. In basso vi è il motto “IN GOD WE TRUST”, assente sugli esemplari del 1907 ed alcuni del 1908. Inizialmente, il presidente Roosevelt non volle questa frase incisa sulla moneta perché pensava che avere quel motto su una moneta che potesse trovarsi nei bar, nelle case da gioco e nei bordelli fosse blasfemo. Ma a metà del 1908 il Congresso decise di riportare il motto, considerandone l’omissione come attacco alla religione.

Dopo oltre un secolo dall’emissione, si è sempre attratti dalla sua straordinaria bellezza ed è da sempre la preferita per ogni collezione di monete d’oro e portafogli di investimento che, per la sua scarsità di pezzi coniati, è garanzia di riserva di valore. La produzione fu interrotta nel 1933, anno in cui il Presidente Franklin D. Roosevelt, per arginare la grave crisi economica che incombeva sul Paese, ordinò il ritiro e la distruzione di tutte le monete d’oro detenute dai cittadini, mentre la Saint Gaudens del 1933 non entrò mai in circolazione e ciò ne acuì il mito.

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La doppia aquila di Saint-Gaudens - immagine 1
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