Australia, la figuraccia delle banconote

| Sulla nuova banconota da 50 dollari, qualcuno ha scoperto un “refuso”: una parola scritta in modo sbagliato. L’errore è stato corretto, ma ritirare 46 milioni di banconote sbagliate sarà impossibile

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La figuraccia ormai c’è stata, e mezza Australia se la ride, mentre l’altra mezza grida allo scandalo. Succede che la “Reserve Bank of Australia”, alla fine di febbraio dello scorso anno ha dato il via alla stampa delle nuove banconote da 50 dollari australiani, senza accorgersi di un errore grossolano. La banconota presenta nel lato posteriore un’immagine dell’autore indigeno David Unaipon, mentre il dorso principale è dedicato alla figura di Edith Cowan, prima deputata donna mai ammessa al parlamento australiano. E quello che sull’edificio sullo sfondo sembra un semplice motivo architettonico, è in realtà un significativo passaggio del suo primissimo discorso in Parlamento, pronunciato nel 1921: “È una grande responsabilità essere qui, e voglio sottolineare l’importanza di esserci a nome di tutte le donne”. Peccato che la parola “responsibility” risulti “responsibilty”, senza la terza “i” che fa la differenza.



E di questo nulla sarebbe, se la banconota da 50 dollari, la più diffusa in Australia e anche quella più comunemente distribuita da bancomat e sportelli automatici, non fosse stata stampata in 46 milioni di esemplari, per un valore complessivo di 2,3 miliardi di dollari. Un errore che la banca centrale australiana ha ammesso e assicurato di correggere nelle stampe successive, ma anche che sarà difficile recuperare tutte le banconote sbagliate. Quelle fanno già gola ai collezionisti.

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