Barcellona, boom di furti ai turisti

| Il capoluogo della Catalogna si sta guadagnando la fama di città fra le più violente e insicure al mondo: quasi 15mila fra furti e scippi ogni anno, e i cittadini si mobilitano

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Da anni ormai, Barcellona è entrata nel novero delle grandi capitali europee più amate dal turismo: insieme a Londra, Parigi, Vienna, Berlino e Roma, la città catalana si è ritagliata un fascino fatto di arte, cultura, divertimento e gastronomia che attira ogni anno 16 milioni di visitatori da tutto il mondo, a cui vanno aggiunti i 2,7 milioni di crocieristi e i 2,4 milioni di persone che soggiornano in appartamenti privati. Ma in città c’è un problema che se non risolto in fretta rischia di allontanare il turismo di massa: i furti. Sono almeno 40 ogni giorno, che significa quasi 15mila ogni anno, e prendono di mira proprio i turisti, gente che viaggia con macchine fotografiche, carte di credito e contanti. Una mole di denunce che ha costretto il consolato americano a Barcellona a lanciare un appello ai propri connazionali: attenzione, perché oltre ad essersi alzata la quantità di furti e scippi, è aumentata anche quella di atti di violenza da parte di gang che vanno a caccia di prede nelle zone più amate dai turisti. Il consiglio numero uno per visitare l’affascinante ed effervescente capoluogo della Catalogna: evitare di portare in giro preziosi e orologi di valore, oltre a tenersi lontani dalle zone meno turistiche. A rimetterci anche qualche nome illustre, come l’ambasciatore dell’Afghanistan, aggredito e derubato del Rolex, la famiglia reale del Qatar alleggerita dei bagagli, un’anziana donna francese finita in ospedale per essere stata scippata di una collana con troppa violenza e quattro tedeschi presi a botte su una spiaggia a Barceloneta. A questo va aggiunta la preoccupante crescita del numero di omicidi, una quindicina dall’inizio del 2019, fra cui quello di una turista sudcoreana morta per le ferite riportate durante una rapina.

Diversi giornali internazionali, come il “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, hanno attaccato con durezza l’ondata di violenza definendo Barcellona “La città dei ladroni”, mentre le agenzie di viaggio tedesche mettono in guardia chi sceglie la Spagna per le proprie vacanze. Ad essere più preoccupate sono le associazioni di categoria degli albergatori, ristoratori e titolari di locali, che mentre accusano di inerzia le forze dell’ordine, temono un’ondata di rinunce e cancellazioni che potrebbe protrarsi per anni con effetti deleteri per l’economia e il lavoro. Il comune però nega che ci sia un’emergenza, preferendo snocciolare cifre che sembrano raccontare l’esatto contrario, con furti e violenze in forte diminuzione, addirittura al di sotto di quelli che ogni giorno si consumano nelle altre capitali del turismo. “Barcellona resta una città molto sicura, e anche se c’è stato un aumento dei furti non basta a giustificare l’allarme che si è prodotto”, ha confermato Sonia Andolz, esperta di sicurezza sociale. In realtà, sempre secondo le statistiche, soltanto un ladro su dieci viene arrestato, e nell’attesa che la situazione sia presa di petto, diversi cittadini si sono riuniti e hanno deciso di pattugliare i luoghi turistici e i mezzi di trasporto urbani avvisando i turisti dei pericoli e di come prevenirli.

Ma Barcellona non è l’unica città spagnola a dover fare i conti con le violenze contro i turisti: pochi giorni fa a Maiorca, qualcuno ha vandalizzato decine di auto di non residenti, rei di inquinare le Baleari.

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