Emma, vittima del principe distratto

| Una donna di 46 anni, che viaggiava nell’auto colpita dal principe Filippo, racconta la sua esperienza. Si è rotta un polso e lamenta che nessuno, dal palazzo reale, le abbia ancora presentato delle scuse

+ Miei preferiti
La morte è una livella, diceva il grande Totò, e in effetti, quando pensi sia arrivata la tua ora, poco importa se la causa sarà un cittadino normale o una testa coronata.

Emma Fairweather, 46 anni, di King’s Lynn, nel Norfolk, madre di due figli, è colei che ha avuto la peggio nell’ormai celebre incidente stradale di Sandrigham del principe Filippo di Edimburgo, marito della Regina Elisabetta II e notoriamente vecchietto terribile. A trasformare la donna nel personaggio del momento in Inghilterra non è solo il polso ingessato, ma il racconto delle fasi in cui ha capito che l’auto del vegliardo reale stava puntando la Kia su cui lei viaggiava come passeggera, insieme ad un’amica alla guida e la bimba di quest’ultima, di appena nove mesi. Tornavano da una rilassante giornata al mare. “La scena è avvenuta come al rallentatore, e non riuscivo a smettere di urlare: ho visto la Land Rover Freelander a circa 150 metri di distanza da noi. Era ferma ad un incrocio, poi ha iniziato a muoversi. Il limite di velocità in quel tratto è di 60 miglia orarie (circa 96 km/h), ma la mia amica non faceva più di 50 (80 km/h), perché avevamo con noi una bimba piccola e non volevamo rischiare. Continuavo a pensare che la Land Rover si sarebbe fermata, ma non l’ha fatto: la mia amica ha tentato di frenare, poi ho sentito un botto tremendo. Non credo che il veicolo sia andato in testacoda, ci ha semplicemente tamponate. Da lì in poi è stato solo u senso di shock: ero seduta sul sedile posteriore e quando qualcuno ha aperto la portiera dell’auto ho urlato con tutto il fiato che avevo in gola di tirare fuori la bambina. Tutto credo sia durato pochi secondi, anche se mi è sembrato un’eternità. Non sapevo ancora che alla guida della Land Rover ci fosse il principe Filippo, pensavo solo alla salute della bimba. Quando finalmente sono uscita dall’auto ho visto che tutti i soccorritori erano intorno all’altra auto: nessuno si occupava di me, che avevo un dolore infernale al polso”.

Fra i primi a fermarsi per prestare soccorso è stata una coppia anziana, Roy e Victoria Warne: lui è corso verso la Land Rover ribaltata, lei ha pensato agli occupanti della Kia. “La signora Warne mia ha detto: ‘Sai chi è, vero?’. È il principe Filippo’”. Poco dopo qualcuno mi ha riferito che il principe Filippo era stato ansioso di parlarmi, ma qualcuno gli ha consigliato di non farlo”.

Il duca è stato medicato sul posto, e dieci minuti dopo ha lasciato la scena dell’incidente accompagnato da diverse auto della polizia: dal palazzo reale hanno confermato che “non il principe non presenta alcuna ferita di gravità tale da destare preoccupazione”. Emma al contrario ha dovuto aspettare l’arrivo dell’ambulanza, con cui è arrivata all’ospedale circa due ore dopo l’incidente.

A 72 ore di distanza dallo schianto, dopo aver superato agevolmente le visite e i controlli, compreso quello alla vista, l’inarrestabile Filippo - 97 anni - si è rimesso alla guida, pizzicato a viaggiare allegramente, e senza neanche indossare le cinture di sicurezza.

Galleria fotografica
Emma, vittima del principe distratto - immagine 1
Attualità
L’anno del #MeToo
L’anno del #MeToo
Il movimento scatenato dal caso Weinstein ha subito un paio di contraccolpi che sembravano averne minato la bontà, ma gli esperti concordano: le accuse si stanno trasformando in processi, e le aziende cambiano le loro politiche interne
Joker, un successo pericoloso
Joker, un successo pericoloso
La straordinaria interpretazione di Joaquin Phenix minacciata da una lettera dei familiari delle vittime del cinema di Aurora e da un allarme lanciato dall’FBI per possibili attentati
La US Navy ammette tre fenomeni aerei non identificati
La US Navy ammette tre fenomeni aerei non identificati
Non è l’ammissione dell’esistenza di visitatori di altri pianeti, ma semplicemente l’impossibilità – al momento – di trovare una risposta scientifica ai fenomeni
E se domani salisse al potere Caligola?
E se domani salisse al potere Caligola?
Le confuse e violente successioni degli imperatori romani sembrano quanto più di distante possibile dalla nostra moderna democrazia. In realtà, senza ricorrere a veleni e pugnali, ancora oggi la politica utilizza i metodi di allora
Barcellona, boom di furti ai turisti
Barcellona, boom di furti ai turisti
Il capoluogo della Catalogna si sta guadagnando la fama di città fra le più violente e insicure al mondo: quasi 15mila fra furti e scippi ogni anno, e i cittadini si mobilitano
Notte di paura per un Bigfoot
Notte di paura per un Bigfoot
Una giovane coppia di fidanzati in campeggio nel Kentucky coinvolti nell’avvistamento della mostruosa creatura: un campeggiatore ha aperto il fuoco, ma loro non hanno visto nulla
Bravi da morire
Bravi da morire
Il passato turbolento di Finnegan Lee Elder e Gabriel Christian Natale-Hjorth, gli assassini del vice-brigadiere Cerciello Rega, ricostruito dal “San Francisco Chronicle”
Il viaggio della bottiglia per una vittima di Manchester
Il viaggio della bottiglia per una vittima di Manchester
Partita dalle coste inglesi, una bottiglia contenente pensieri e messaggi su una ragazzina morta nella strage, è stata ritrovata lungo le spiagge del Salento
Muore la regina del wrestling
Muore la regina del wrestling
Ashley Massaro, Dirty Diva, è morta in un ospedale di New York: la polizia sospetta un’overdose. Potente sul ring ma anche bella, aveva conquistato diverse copertine, compresa quella di Playboy
"Suicida perché era un pedofilo"
"Suicida perché era un pedofilo"
La moglie del suicida dopo un programma tv esulta sui social per la sua morte: "L'ho lasciato perché era un pedofilo, basta pietismo". Era andato in trasmissione per dimostrare alla nuova fidanzata che non l'aveva tradita