Ultimo addio al piccolo Julen

| La Spagna si ferma per rendere omaggio al bimbo morto in un pozzo che lo ha imprigionato per quasi due settimane. Il bimbo potrebbe essere morto il giorno stesso della caduta

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Malaga si prepara a dare l’ultimo saluto a Julen Rossellò, il bimbo di due anni rimasto intrappolato per 13 giorni in un pozzo a più di 100 metri di profondità. La sepoltura, prevista alle 13:30 di oggi nel cimitero di El Palo, sarà preceduta da una cerimonia a cui è facile immaginare una forte partecipazione popolare. La storia del piccolo aveva commosso il mondo, obbligandolo a trattenere il fiato nella speranza che il tempo, gli sforzi e le tecnologie permettessero un finale diverso da quello che nel 1981 aveva condannato alla stessa sorte il piccolo Alfredino Rampi.

Dai primi risultati dell’autopsia, condotta dall’Istituto di Medicina Legale di Malaga, è emerso che Julen potrebbe essere morto il giorno stesso della caduta, risparmiandosi almeno un’agonia lentissima. Il corpo piccolo presenta un “trauma cranio-encefalico importante”, a cui si aggiungono diverse lesioni, compatibili con un volo nel vuoto stimato in almeno 71 metri, e successivamente compromesso dalla caduta di pietre e detriti. Il corpicino è stato ritrovato con le braccia rivolte verso l’alto.

Fra i messaggi di cordoglio, giunti da tutto il mondo, anche quello dei reali di Spagna, che hanno voluto esprimere “il dolore più profondo alla famiglia, e il riconoscimento a chi ha tentato in ogni modo di salvare Julen”.

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