«500e», il new deal della vecchia, cara Fiat

| Debutto in grande stile per il modello full-electric che anticipa la rinascita del marchio torinese e mette in mostra il sofisticato know-how poco prima della nascita del gruppo «Stellantis»

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Di Germano Longo
A questo punto è ufficiale: siamo entrati in una nuova era della mobilità. La consacrazione che ancora mancava era l’ultimo tassello marchiato con il Tricolore, la 500 Fiat, la piccola che più di 60 anni fa aveva messo le ruote all’Italia e ora è pronta a fare lo stesso dando l’addio al petrolio e i suoi derivati.

A sottolineare l’importanza del momento, consacrato in anteprima mondiale al “Lingotto” di Torino, dove la Fiat ha scritto una parte della sua leggenda, c’era tutto lo stato maggiore del marchio, a cominciare dal presidente John Elkan e il responsabile del brand Oliver Francois. È proprio il giardino sulla cima dello storico stabilimento che diventerà lo “Sky Drive”, un giardino pensile su un’area di 27mila metri quadri che ospiterà “Casa 500”, ispirata all’High Line Park, il parco sospeso di New York che ha riqualificato una vecchia ferrovia urbana.

“È l’inizio di una nuova era: abbiamo voluto dare una forte dimostrazione di concretezza in questo periodo difficile, mostrando che portiamo avanti i progetti e gli impegni presi: stiamo investendo oltre 5 miliardi sul futuro dell’Italia”. In effetti è un momento destinato alla storia del marchio, anche per presentarsi al meglio davanti alla culla di “Stellantis”, il nuovo gruppo che fonde FCA e Peugeot-Citroen che avrà i primi vagiti nel 2021.

La “500e”, un modello tutto nuovo creato con il 90% dei contenuti specifici e su una piattaforma dedicata, leggermente più grande delle sorelline precedenti ma identica nelle proporzioni (361 cm di lunghezza, 169 di larghezza e 185 litri di bagagliaio), è lanciato da uno spot con Leonardo Dicaprio, il divo più ecologista che ci sia, arriva dopo due anteprime - la cabrio presentata lo scorso marzo e la berlina all’inizio di giugno – presentandosi con una gamma completa che inizia dalla 500 3+1 Opening Edition (con una vezzosa e inedita piccola portiera posteriore ad apertura controvento), e si declina negli allestimenti Action, Passion e Icon, differenti per contenuti stilistici e tecnologici. L’entry level Action, dotata di fari anteriori alogeni e cerchi da 15”, è equipaggiata con un motore elettrico da 70 kW e batteria a ioni di litio da 23,8 kWh per 180 km di autonomia nel ciclo Wltp e più di 240 nel ciclo urbano: 135 km di velocità massima e 9,5 secondi per coprire 0-100 km/h. Il motore elettrico della Passion, con 87 kW di potenza e batteria da 42 kWh, assicura 320 km di autonomia nel ciclo Wltp che diventano 460 in città. Raggiunge i 150 km/h, con 9 secondi per toccare i 100 km/h partendo da ferma. Il top di gamma, al momento, è la Icon, meccanicamente identica alla Passion, ma impreziosita da cerchi in lega da 16” con finitura brunita, alta qualità delle rifiniture e il nuovo sistema infotainment con display touch “cinerama” da 10,25” dotato di navigatore, sistema Uconnect 5 e wearable key, la chiave intelligente. Di serie il “Drowsy Driver Detection” che tiene sotto controllo il livello di attenzione di chi guida, la frenata automatica di emergenza che distingue pedoni e ciclisti “Autonomous Emergency Braking”, il “Lane Keep Assist”, che avvisa quando si supera la linea di mezzeria, e il “Traffic Sign Recognition” che legge i cartelli stradali e suggerisce la velocità. Sulla Action è di serie anche il “Cruise Control”, con 11 sensori a 360° con effetto “drone view” che simula la vista dall’alto, per controllare ingombri e parcheggi. Tre diverse modalità di guida garantite dall’e-Mode Selector: “Normal” (una replica della versione a combustione interna), “Sherpa” (per ottimizzare le risorse) e la “Range”, con funzione “on-pedal” che permette di riunire in un unico pedale acceleratore e freno.

Fra le curiosità delle scelte di stile, che la dicono lunga sull’importanza che il gruppo riversa sulla novità, c’è la presenza centrale conquistata dal logo 500, che sostituisce centralmente il marchio Fiat. La cura dei dettagli, come il nuovo layout della plancia, la scelta dei materiali e i fari anteriori divisi in due sezioni, di cui una inglobata nel cofano motore, sono l’indizio di uno sforzo produttivo che vuole completare la leggenda della piccola Fiat spostandola verso le fasce “Premium green” del mercato.

Senza contare gli ecoincentivi, la Action entra sul mercato a 26.150 euro, la Passion a 29.900 e la top di gamma Icon a 31.400.

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