Ultimatum alla Terra

| Esercizio di stile per Lamborghini, che con la “Huracán Sterrato Concept” dimostra di voler saggiare terreni finora inesplorati: 640 CV per affrontare i peggiori dispetti della natura

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I SUV, acronimo di “Sport Utility Vehicle”, nascono negli Stati Uniti, idealmente nel primo dopoguerra, ma restano una nicchia ridottissima fino agli anni Novanta, quando sul mercato arrivano i primi modelli che dei fuoristrada hanno la stazza e la motricità, ma altro non sono che una nuova espressione del lusso. E se la maggior parte, da quel momento in poi, non è indicato dal libretto di istruzioni per affrontare qualcosa di più ostico di uno sterrato o una nevicata leggera, qualcuno per contro sarebbe davvero in grado di imprese epiche: ma l’idea di fare un danno o una riga su vernici micalizzate difficilmente li porta su percorsi più ardui della ghiaia di un parcheggio. In tempi più recenti, i Suv si reinventano, diventando un mix di segmenti diversi, compresi i coupé, che all’apparenza sono quanto di più distante possa esserci da un 4x4.

Premessa necessaria, perché trovare una definizione azzeccata per il Lamborghini “HuracánSterrato Concept” non è affatto semplice. La più istintiva suggerisce quello di mostruosa creatura meccanica, al momento semplicemente una soluzione avventurosa della Huracán, che però la dice lunga su almeno due punti chiave: l’ennesimo carpiato del segmento dei Suv, che in realtà potrebbe aver già testato con la monumentale “Urus”, e la voglia del marchio di Sant’Agata di esplorare mondi sconosciuti e polverosi assai, come i rally. In realtà, spiegano alla Lamborghini, il concept affonda nella storia del marchio: negli anni Settanta, il leggendario Bob Wallace si era occupato personalmente di modificare due modelli in produzione: la “Jarama Rally” del 1973 e la “Urraco Rally” dell’anno successivo.

La Huracán, sia chiaro, è una Huracán a tutti gli effetti, con il V10 da 5.2 litri aspirato sotto il cofano, che significa poter affrontare polvere, sabbia e dispetti della natura con la tranquillità di 640 CV a spingere. Il cuore è però rinchiuso nei portenti del sistema LDVI, altra sigla che questa volta significa “Lamborghini Dinamica Veicolo Integrata”: è da lì che si gestisce il controllo della modalità di guida. Anche l’assetto è da off-road, con altezza aumentata di 47 mm, angolo di attacco migliorato dell’1% e di uscita del 6,5%, e pneumatici con carreggiata più larga. Tanta voglia di fuoristrada anche nelle prese d’aria, nella placca in alluminio sottoscocca, nel rollbar in titanio e nei sedili sportivi a doppio guscio in carbonio.

“La Huracán Sterrato non è altro che la rappresentazione dell’essenza pionieristica di Lamborghini. Nella sua combinazione di caratteristiche da supersportiva e capacità off-road, la Sterrato dimostra la versatilità della Huracán e crea un nuovo punto di riferimento in termini di emozioni di guida e prestazioni- ha commentato Maurizio Reggiani, Chief Technical Officer di Automobili Lamborghini - inostri team di design e R&D non smettono mai di esplorare nuovi orizzonti, proprio come vuole il DNA di Lamborghini, sfidando ciò che apparentemente sembra impossibile, ma sempre nel rispetto della nostra tradizione”.

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