I dossi che non fanno danni

| Sta partendo a New York la fase test degli “smart bumps”, dei dissuasori di velocità che premiamo chi va piano e castigano chi corre. Li ha realizzati un’azienda spagnola

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Nel lungo elenco dei fastidi che affliggono gli automobilisti ci sono i dossi cittadini, quei rigonfiamenti artificiali che hanno il sacrosanto compito di impedire velocità eccessive in città, ma che a volte anche affrontati a passo d’uomo diventano un rischio per le parti inferiori dell’auto. Il primo, per essere precisi, fu installato a Chatam, nel New Jersey, nel lontano 1906, e 110 anni dopo si trovano ormai ovunque.



Ma anche questo inconveniente, mettendo in conto ancora un po’ di pazienza, potrebbe avviarsi alla fine: un’azienda spagnola, la “Badennova”, ha impiegato una decina d’anni per studiare e realizzare gli “smart bumps”, dei dissuasori di velocità intelligenti. L’intelligenza dei nuovi dossi sta tutta nel rendersi inoffensivi se la velocità è nella norma, ma pronti a irrigidirsi sotto le ruote di chi al contrario va troppo forte. Il segreto è il liquido interno, un amido di mais miscelato con acqua e componenti segreti, coperti da brevetto, inseriti in una copertura indistruttibile, non soggetta a tagli da usura e neanche ai capricci del tempo.



I bumper intelligenti stanno per debuttare sulle strade di New York, la prima città al mondo ad accettare la sperimentazione: se tutto andrà per il verso giusto, nel giro di qualche semestre anche il resto del mondo potrebbe trovarseli sulle strade di casa.

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I dossi che non fanno danni - immagine 1
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