Il Maggiolino VW secondo l’arte degli Huichol

| Milioni di perline colorate ricoprono un vecchio Beetle del 1990: l’hanno realizzato due famiglie di un’antica etnia messicana, e collega il passato e il presente del Paese sudamericano

+ Miei preferiti
Per scelta, per caso o per fortuna, è capitato spesso nel corso della storia che le vetture Volkswagen si siano trasformate in simboli: basti pensare al leggendario “Bulli” degli anni ’60 o al Maggiolino, il “Beetle”, forse uno dei modelli più celebri della storia dell’automobile.

Alla galleria dei record va però aggiunta la “Vochol”, com’è stato chiamato un Maggiolino del 1990 adornato con oltre due milioni di perline di vetro accuratamente posizionate.

Il nome è una combinazione di “vocho”, nomignolo con cui il Maggiolino è chiamato in Messico, e “Huichol”, un’etnia indigena degli stati di Nayarit e Jalisco.

Separati dal Messico dalle montagne della Sierra Madre, gli artisti Huichol hanno conservato nei secoli molte delle loro tradizioni precolombiane, comprese le perline decorative. In origine, le popolazioni utilizzavano perline fatte di semi, conchiglie e altri materiali naturali per adornare gioielli, teschi di animali, ciotole e maschere. Oggi invece sono di vetro colorato o di plastica, ma come allora raffigurano variopinti motivi geometrici e scene di animali e raccolti.

Nel 2010, una combinazione di organizzazioni pubbliche e private ha commissionato la Vochol, ovvero la livrea completa di un maggiolino Volkswagen con le perline decorate degli Huichol. L’obiettivo era quello di creare opere d’arte utilizzando tecniche popolari su una tela moderna, dimostrando quanto possano essere attuali le tradizioni delle comunità indigene del Messico.

Un team di otto artisti appartenenti a due famiglie Huichol ha lavorato per otto mesi per decorare il telaio e gli interni del Beetle, ricoprendo meticolosamente ogni parte della vettura con la resina e applicando a mano le perline fino a formare motivi elaborati. L’intera vettura è stata ricoperta di perline e simboli che rendono omaggio alla cultura Huichol, dagli specchietti laterali ai sedili, al volante, e il prodotto finale è un design esclusivo che non solo decora l’auto, ma incarna anche le credenze spirituali degli Huichol.

Sul cofano della Vochol due serpenti tra le nuvole rappresentano la pioggia, mentre sulle fiancate sono raffigurati cervi, scorpioni, uccelli e fiori di peyote, tutti simboli importanti della cultura e della spiritualità della tribù. Sul tetto, un grande sole simboleggia l’unione tra gli uomini e gli dei, e quattro aquile a due teste offrono protezione ai passeggeri. L’immagine di uno sciamano che guida una canoa, per finire, adorna la parte posteriore dell’auto. Le frasi “200 anni di indipendenza” e “100 anni dalla rivoluzione messicana” sui parafanghi sono scritte in lingua “wixárika” e celebrano il bicentenario dell’inizio della guerra di indipendenza dalla Spagna del 1810 e il centenario della rivoluzione messicana del 1910.

In totale, gli artigiani hanno utilizzato circa 2.277.000 perline, per un totale di oltre 9.000 ore di lavoro. La vettura, forse il più grande pezzo mai realizzato con le perline Huichol, è stato presentato in un museo di Guadalajara per poi iniziare un tour internazionale attraverso musei negli Stati Uniti, in Europa, Asia, Sud America e Medio Oriente. Al termine del giro, il Vochol sarà conservato nel “Museo de Arte Popular” di Città del Messico.

Galleria fotografica
Il Maggiolino VW secondo l’arte degli Huichol - immagine 1
Il Maggiolino VW secondo l’arte degli Huichol - immagine 2
Il Maggiolino VW secondo l’arte degli Huichol - immagine 3
Il Maggiolino VW secondo l’arte degli Huichol - immagine 4
Il Maggiolino VW secondo l’arte degli Huichol - immagine 5
Il Maggiolino VW secondo l’arte degli Huichol - immagine 6
Il Maggiolino VW secondo l’arte degli Huichol - immagine 7
Il Maggiolino VW secondo l’arte degli Huichol - immagine 8
Il Maggiolino VW secondo l’arte degli Huichol - immagine 9
Il Maggiolino VW secondo l’arte degli Huichol - immagine 10
Auto & moto
«500e», il new deal della vecchia, cara Fiat
«500e», il new deal della vecchia, cara Fiat
Debutto in grande stile per il modello full-electric che anticipa la rinascita del marchio torinese e mette in mostra il sofisticato know-how poco prima della nascita del gruppo «Stellantis»
Annullato il Salone dell’Auto di Ginevra
Annullato il Salone dell’Auto di Ginevra
Dopo il Mobile World Congress di Barcellona, è il secondo grande evento europeo a subire le conseguenze del dilagare del coronavirus
Il “Back to the Future” della DeLorean
Il “Back to the Future” della DeLorean
La leggendaria auto protagonista del film sarebbe pronta a tornare in un piccola serie, grazie ad una nuova legge americana che consente il ritorno di modelli storici
Il ritorno dell’Hummer (elettrico)
Il ritorno dell’Hummer (elettrico)
Da simbolo del sogno americano più opulento a quint’essenza della cafonaggine che ammorbava il mondo. La parabola del Suv più esagerato della storia sembra pronta per un altro capitolo
Tesla Cybertruck, “la cosa” è tra noi
Tesla Cybertruck, “la cosa” è tra noi
Difficile da racchiudere in una definizione, per Elon Musk è un super pick-up o giù di lì. A forme così brutte da sembrare piacevoli abbina autonomia record (800 km), capacità di carico da furgonato e riprese rabbiose. Atterrerà nel 2022
Tesla, the european invasion
Tesla, the european invasion
Elon Musk in persona ha annunciato la nascita a Berlino della quarta Giga-factory dedicata a produzione, progettazione e design. Dopo la Cina, parte la conquista della vecchia Europa
Più colonnine elettriche che pompe di benzina
Più colonnine elettriche che pompe di benzina
Storico sorpasso in UK, ora le stazioni di ricarica elettrica superano di 1000 unità i distributori di carburante. Sono 9300 colonnine contro 8400 impianti tradizionali
Furbetti togli-km, con Diogene li smascheri
Furbetti togli-km, con Diogene li smascheri
Il programma italo-svizzero Diogene è in grado di accertare i reali km percorsi da qualsiasi auto, anche non recente. Adottato dai maggiori marchi mondiali. Il fenomeno delle truffe altera il mercato auto
883 o 338? Ecco la mini Harley Davidson made in China
883 o 338? Ecco la mini Harley Davidson made in China
La casa USA sbarca in Asia per aumentare le vendite minacciate dall'età avanzata della sua clientela tradizionale. Moto di piccola cilindrata in collaborazione con Qianjiang Motorcycle Company. Sul mercato nel 2020
FCA, 'vendite di veicoli gonfiate': ritorsioni contro il manager che collabora con l'Fbi
FCA,
Il manager Ram, Reid Bigland, s'è visto tagliare lo stipendio di 2 milioni di dollari: "Una ritorsione perché ho collaborato con l'Fbi su come venivano gonfiati i dati". Replica: "Azienda ha agito secondo le norme"