Mister Dyson dice addio all’auto elettrica

| Con un comunicato stampa, il re degli aspirapolveri ha annunciato la rinuncia al progetto a cui teneva di più: pochi margini di guadagno a fronte di investimenti faraonici

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Niente da fare, la fumata bianca non è arrivata. Nel 2017, Sir James Dyson, fondatore e ricchissimo proprietario dell’omonima azienda che produce elettrodomestici di alta gamma, aveva annunciato la sua sfida più grande, affascinante e impegnativa: la “Dyson car”, un’auto elettrica “rivoluzionaria” che nei piani aziendali doveva sbaragliare la concorrenza e aprire nuove strade nella storia della mobilità. Un progetto costato un investimento di 2,5 miliardi di sterline ormai pianificato nei minimi dettagli, con tanto di quartier generale nel campus dell’Hullavington Fild e impianto produttivo allestito a Singapore, le date dei test, delle presentazioni ufficiali e dell’arrivo sui mercati, fissato entro la fine del 2012.

Ma poche ore fa, è arrivata la resa. Con un comunicato stampa inviato alla “BBC, l’imprenditore chiariva i dettagli della rinuncia: “Abbiamo provato in tutti i modi a rivedere il processo di sviluppo per arrivarne a capo. E malgrado il team sia riuscito a creare un’auto elettrica a dir poco fantastica, il board ritiene che non ci siano le condizioni necessarie per rendere il progetto commercialmente praticabile. Abbiamo anche lavorato molto per trovare un possibile acquirente delle nostre tecnologie, ma finora non abbiamo individuato nessuno. Eppure, l’esperienza e le conoscenze accumulate in quest’avventura non andranno perse: ci concentreremo sulla produzione di batterie allo stato solido e tecnologie diverse come il rilevamento, i sistemi di visione, la robotica, l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale, settori che al contrario offrono opportunità interessanti”.

Nessun accenno alla Brexit, su cui Dyson non ha mai nascosto di essere schierato per il “Leave” - lasciare la UE – salvo poi cambiare idea e annunciare il graduale spostamento del suo impero verso l’Oriente. I 600 dipendenti assunti per il progetto della Dyson Car saranno ricollocati all’interno dell’azienda.

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