Porsche Taycan, the green revolution

| È la prima Porsche 100% elettrica, un passaggio epocale a cui il marchio di Stoccarda ha garantito investimenti colossali entro il 2022. Due le versioni: “Turbo” e “Turbo S”, perché anche senza motore termico, sono parole magiche

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Di Germano Longo
Germania, Canada, Cina: il debutto della Porsche “Taycan” è andato in scena in tre punti diversi del mondo, in simultanea, a pochi giorni di distanza dal Salone di Francoforte, dove da tempo svetta nell’elenco delle novità più attese.

Un evento che l’indizio più significativo dell’emotività che ha accompagnato un progetto destinato a cambiare per l’ennesima volta la prestigiosa rotta di Porsche, laboratorio genetico di sogni su ruote che da 70 anni finiscono sulla sulla cima dei desideri del pianeta.

La Taycan è esattamente il giro di boa della genetica Made in Stoccarda: con 6 miliardi di dollari di investimenti in tecnologia e sviluppo da qui al 2022, è la prima vera Porsche elettrica, apripista del progetto “Porsche E-Performance”, a cui all’interno del glorioso sito produttivo di Zuffenhausen è stato dedicato un impianto a impatto zero, perché tutto quello che la riguarda certifichi non solo a parole il rispetto verso l’ambiente. Uno stabilimento che funziona esclusivamente grazie alle energie rinnovabili: pannelli solari sul tetto, biogas per generare calore e mezzi per la logistica elettrici. Di derivati petrolio, lì dentro non c’è più traccia.

Quattro porte, seguendo la scia della “Panamera” (il modello che quando uscì aveva fatto storcere il naso ai puristi del marchio, com’era già successo per il suv “Cayenne”), e l’obiettivo di cavalcare verso il futuro alla conquista delle praterie sconfinate di cui finora ha goduto “Tesla”, esempio unico di sportive elettriche high-performance.

Taycan si presenta in due varianti: “Turbo S” e “Turbo”, anche se sono già annunciate versioni meno potenti con trazione integrale e perfino una declinazione wagon, la “Taycan Cross Turismo”. In realtà, va aggiunto, la dicitura “Turbo” è soltanto una definizione di intenti, un fregio aggiuntivo che vale come “Cooper” per Mini e “Quadrifoglio” per Alfa Romeo. Comunque sia, la prima, la Turbo S, ha a disposizione 560 kW, ovvero un picco di 761 CV in modalità overboost che diventano 625 in formato standard, mentre la seconda si accontenta - si fa per dire - di 680 CV, al secolo 500 kW: Turbo S copre da 0 a 100 in 2,8 secondi, l’altra in 3,2. Non cambiano invece la coppia, con 1.080 Nm, e la velocità massima, pari a 260 km/h.

Due i motori elettrici, sistemati sui due assi per unire al dilettevole l’utilità della trazione integrale. E perfino il punto dolente delle elettriche, l’autonomia, sembra in parte risolto: 412 km di percorrenza dichiarati nel ciclo WLTP, processo di omologazione entrato in vigore nel settembre 2017, all’indomani dello scandalo “Dieselgate”. Il sistema di alimentazione necessità di 800 Volt in corrente continua: quanto basta per ottenere 100 km di autonomia in più con soli 5 minuti di ricarica delle batterie, che diventano l’80% della carica in appena 22,5 minuti.

Taycan è accompagnata da tecnologie degne della rivoluzione copernicana del marchio di Stoccarda: il “Porsche 4D Chassis Control” ad esempio, che analizza di continuo i dati forniti dal veicolo offrendo in cambio comfort e guidabilità attraverso una regolazione di telaio e stabilizzazione del rollio, e ancora le sospensioni pneumatiche elettroniche adattive con molle ad aria a tripla camera (Porsche Active Suspension Managament), e il “Porsche Torque Vectoring Plus” che varia la coppia alle ruote sulla base delle condizioni di marcia. A disposizione di chi guida diverse configurazioni: Range, Normal, Sport e Sport Plus, con l’aggiunta di Individual per configurare la vettura in base a piaceri ed esigenze.

La mancanza di un motore termico ha permesso ai progettisti di sbizzarrirsi alla ricerca di una linea estremamente filante e aggressiva che riducesse a 0,22 il Cx di resistenza aerodinamica. A guadagnarci è anche lo spazio per i bagagli, con 81 litri a disposizione nell’anteriore e 366 dietro.

Gli interni stupiscono per la quasi totale mancanza di pulsanti. In compenso sono il tripudio di schermi touch, a cominciare da quello diagonale da 10,9” che permette di comandare i sistemi di infotainment. In linea con il taglio eco-friendly la mancanza di pelle fra le opzioni per gli interni, sostituita da materiali riciclati. 

Prezzi a partire da 157mila euro per la Turbo e 191mila per la Turbo S: arriverà su strada entro la fine dell’anno.

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