Tesla Cybertruck, “la cosa” è tra noi

| Difficile da racchiudere in una definizione, per Elon Musk è un super pick-up o giù di lì. A forme così brutte da sembrare piacevoli abbina autonomia record (800 km), capacità di carico da furgonato e riprese rabbiose. Atterrerà nel 2022

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Va bene: è inguardabile, e forse sul piano della linea si poteva fare di più. Ma come ogni nuova idea di Elon Musk, il vulcanico patron di “Tesla”, anche il “Cybertruck” ha un obiettivo preciso: stupire. Ed Elon ce l’ha fatta ancora, radunando truppe di giornalisti da tutto il mondo ad Hawthorne, in California, per mostrare la sua sesta creatura, un super-pickup con tanta voglia di essere considerato una supercar.

Visivamente, vabbè, è qualcosa difficile da definire: una Batmobile mal riuscita, l’incubo notturno di un ingegnere dalla digestione lenta, uno Stealth invisibile ai radar, un veicolo abbandonato sulla Terra da qualche civiltà lontana. Fate voi, va bene tutto. Perché tanto Elon ci crede così tanto da aver saltato uno dopo l’altro i noiosi passaggi di ogni nuovo modello (prototipo, teaser, anteprima, versione definitiva, salone, concessionario), per arrivare direttamente al sodo: il Cybertruck, anche se con qualche ritocco futuro, è già in vendita online. Basta sborsare 100 dollari per l’ordine e tenerne pronti altri 40mila (per l’entry level) entro il 2022, quando sono previste le prime consegne. È vero, va detto che spesso - è successo - alla Tesla non siano così precisi nelle consegne, ma anche quello fa parte dello show, in fondo.

Rigorosamente elettrico/a (stabilirne il sesso non è semplice), il nuovo sogno su ruote partorito a Palo Alto rinuncia alla struttura a longheroni per concedersi finezze come un esoscheletro in acciaio ultraresistente, copertura del cassone elettrica e ammortizzatori ad aria che riducono a comando l’altezza da terra. Tre le varianti previste: Single Motor Rear-Wheel Drive, Dual Motor All-Wheel Drive e Tri Motor All-Wheel Drive. Il primo a trazione posteriore, gli altri due integrali dotati di tre motori elettrici.

Anche le linee, a sentire Elon, sono volute: è pensato per essere una sorta di erede futuribile dell’Hummer, un veicolo indistruttibile, blindato, capace di non fermarsi di fronte a nulla, ma con una capacità di carico di 2.800 litri, autonomia da coast to coast (800 km), capacità di traino di 6.350 kg e riprese brucianti: da 0 a 100 in 2,9 secondi.

All’interno posto per sei persone (tre davanti e tre dietro), una moderna famiglia allargata, o in alternativa spazio da dedicare alla fantasia dei clienti. La plancia è dominata da un enorme touchscreen da 17”. 

Peccato, a voler fare i pignoli, per l’increscioso incidente della presentazione, quando ad un nerboruto assistente è stato chiesto di prendere a martellate i finestrini in vetro stratificato Tesla “Armor Glass” per dimostrare l’infrangibilità. Sono andati in frantumi quasi subito, ma Elon non si è perso d’animo: “Si può migliorare”, ha commentato. Un grande.

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