A.A.A., piloti Mercedes cercasi (astenersi perditempo)

| Le tecnologie delle monoposto Mercedes di F1 arrivano sulle strade di tutti i giorni: si chiama la AMG Project One, il mostruoso sogno su ruote che celebra 50 anni di adrenalina. Allo stand del marchio tedesco anche due visioni della mobilità futura

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AMG Project One

Non poteva che essere Lewis Hamilton, il pilota Mercedes in testa al Campionato F1, a svelare la AMG Project One. La mostruosa creatura da 1000 CV e 350 km/h che celebra i 50 anni di AMG, l'atelier delle declinazioni più sportive del marchio tedesco.

Prodotta in soli 275 esemplari, tutti già ordinati (3 finiranno in Italia, ma nessuno sa in quale garage) malgrado i 2 milioni di 275mila euro necessari. In pratica, una vera Formula 1 con omologazione stradale fatta apposta per sognare, che riallaccia i ponti con il passato attraverso la mitica apertura ad ali di gabbiano ma si lancia nel futuro grazie al V6 turbo 1.6 litri da 680 CV (la stessa power unit delle monoposto da F1), allenato per lavorare in sinergia con quattro motori elettrici da 120 CV ciascuna, per un totale di 1000 CV o poco più, e un cambio elettroattuativo a otto rapporti.

Tutto il resto è piacere, allo stato puro: scocca in fibra di carbonio, linee pulitissime con le uniche concessioni di un alettone posteriore e una presa d'aria sul tetto.

 

EQ A Concept

Prototipo di hatchback tre porte per una finestra sul futuro secondo Mercedes già prevista per l'entrata in produzione. Linee morbide e accomodanti su misure che ricalcano quelle della Classe A (4,28 metri di lunghezza, 1,81 di larghezza e 1,43 di altezza), cerchi in lega da 20" e fari laser a fibra ottica. Il cofano è occupato da due motori elettrici, uno per asse, che insieme sviluppano 272 CV (200 kW) e 500 Nm di coppia massima. Un look accomodante che nasconde prestazioni notevoli: 5 secondi per coprire lo scatto 0-100 optando per le modalità "Sport" e "Sport Plus", per un'autonomia dichiarata di 400 km. Alle batterie modulari agli ioni di litio bastano 10 minuti per recuperare 100 di percorrenza in più.

 

GLC F-Cell

Non c'è solo l'elettrico, nelle idee di Mercedes c'è la nuova generazione della tecnologia fuel cell, le celle a combustibile su cui il mondo dell'auto tenta da tempo di trovare un'applicazione che abbia un senso. In pratica, un combinatore di due gas (idrogeno e ossigeno) che reagiscono producendo energia elettrica.

L'esperimento di Mercedes, applicato sul crossover GLC, si basa su un powertrain plug-in hybrid da 200 CV che riceve potenza da due percorsi diversi: batterie e idrogeno. Più precisamente, batterie al litio da 13,8 kW, che assicurano 49 km di autonomia, e due serbatoi di idrogeno da 4,4 kg in grado di garantire 437 km di autonomia. L'obiettivo è aumentare i tempi di percorrenza e rendere più agile il movimento.

Tre modalità di guida (Eco, Comfort e Sport) e quattro parametri di funzionamento: Hybrid, F-Cell, Battery e Charge. La prima combina i due tipi energia, attingendo dall'idrogeno e dalle batterie.

 

Classe X

Primo pick up griffato con la celebre stella a tre punte, parente nobile del Nissan Navara, il Classe X (5,34 metri di lunghezza e 3,15 di passo), è disponibile con trazione posteriore o integrale inseribile attraverso il bloccaggio del differenziale posteriore. In attesa dell'arrivo di una variante dotata di trazione integrale permanente 4Matic equipaggiata con il 3.6 V6 da 258 CV, attualmente la scelta si limita ad solo motore, il 2.3 turbodiesel ma in due varianti di potenza: 163 o 190 CV.

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