Addio a Kofi Annan

| Dal 1997 al 2006 ha guidato le Nazioni Unite come segretario generale: durante i suoi due mandati tanti i fatti internazionali con cui ha dovuto fare i conti

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È morto “serenamente”, hanno annunciato congiuntamente la famiglia e la fondazione di Kofi Annan, scomparso a 80 anni in una clinica di Berna, in Svizzera, dopo una breve malattia. Accanto a lui la moglie Nane, svedese, ed i tre figli, Ama, Kojo e Nina. A loro si è immediatamente accodato l’ONU, che in un messaggio ha voluto rendere omaggio al valore umano dell’ex segretario generale: “Siamo in lutto per aver perso una grande persona”.

Di origini ghanesi, classe 1938, Kofi Atta Annan frequenta un prestigioso collegio metodista di Cape Coast in cui si diploma nel 1957, l’anno in cui il Ghana ottiene l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Studia economia al “Kumasi College of Science and Techonology”, ma grazie ad una borsa di studio completa il percorso universitario in Minnesota, al “Macalester College”.

Nel 1962 entra nelle file dell’OMS, l’organizzazione mondiale della Sanità con sede a Ginevra, ricoprendo anche l’incarico di direttore del turismo in Ghana. Nel 1994, per un anno, diviene “Undersecretary-General”, ricevendo poi l’incarico di segretario per la ex-Jugoslavia: sono gli anni in cui gestisce con successo la sorte dei 900 dipendenti dell’ONU rimasti sul territorio iracheno dopo l’inizio della Guerra del Golfo.

Il 13 dicembre 1996 viene scelto come nuovo Segretario Generale delle Nazioni Unite, in sostituzione di Boutros-Ghali: è il primo africano e primissimo nero. Il 10 dicembre 2011, Annan e le Nazioni Unite ricevono il “Nobel per la Pace”: un anno dopo gli viene rinnovato il mandato, fatto inconsueto per le Nazioni Unite, che dimostra l’apprezzamento per il suo lavoro.

Quelli che Kofi Annan si ritrova ad avere a che fare con anni difficili: diffida Stati Uniti e Regno Unito a invadere l’Iraq senza un formale appoggio dell’ONU, ma sotto il suo mandato crolla il Muro di Berlino, mentre al-Qaeda colpisce al cuore New York e Washington.

Nell’ottobre del 2006, alla guida dell’ONU gli succede il sudcoreano Ban Ki-moon: Kofi Annan viene nominato inviato speciale in Siria per le Nazioni Unite e la Lega Araba. Il 2 agosto del 2012 rinuncia all’incarico.

Pochi mesi fa, in occasione della Coppa del Mondo di Calcio ospitata in Russia, sul sito della “Annan Foundation” ha voluto ricordare un suo articolo scritto nel 2006. È stata la sua ultima apparizione pubblica.

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