Addio a Luke Perry

| Il celebre Dylan McKay di Beverly Hills 90210 è morto a causa dell’ictus che l’aveva colpito giorni fa in modo “devastante”. Aveva appena finito di girare alcune scene per il nuovo film di Quentin Tarantino

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Era scritto, ormai era solo questione di tempo: Luke Perry non ce l’ha fatta, l’icuts - definito “devastante” - che l’aveva colpito tre giorni fa, alla fine ha avuto la meglio. L’attore è morto senza mai riprendere conoscenza al “St. Joseph’s Hospital” di Burbanks, dove era stato ricoverato d’urgenza dopo essere riuscito ad avvisare lui stesso i soccorsi dalla sua abitazione di Sherman Oaks. Aveva due figli, Jack e Sophie, di 22 e 19 anni, nati dal matrimonio con Rachel Sharp, da cui si era separato nel 2003.

Luke era diventato un uomo di 52 anni che oggi interpretava il ruolo di padre, ma neanche il tempo era riuscito a cancellare il fascino che l’aveva reso celebre. Alla metà degli anni Novanta, non c’era ragazzina al mondo che non avesse perso la testa per lui, nel ruolo di Dylan McKay, il sex-symbol di “Beverly Hills 90210”, celebre teen-drama americano creato dai produttori Aaron Spelling e Darren Star che per la prima nella storia della televisione raccontava attraverso le storie di un gruppo di giovani rampolli di uno dei quartieri più ricchi di Los Angeles i problemi degli adolescenti di allora, social a parte non troppo diversi da quelli di oggi: droga, alcol, Aids e sessualità.

Dylan McKay è il ruolo che ha dato fama e celebrità a Luke Perry: allora, a renderle ancora più irresistibile il suo personaggio, oltre alla bellezza ispirata a James Dean, era la fama di bello e dannato ma anche l’indole da solitario e un’esistenza piena zeppa di problemi. In fondo era un po’ lo specchio dell’esistenza reale di Coy Luther Perry III, il suo vero nome, nato a Mansfield, nell’Ohio, l’11 ottobre del 1966. Orfano di padre da quando aveva 14 anni, si avvicina alla recitazione ottenendo piccole parti in soap opera come “Destini” e “Quando si ama”. La svolta arriva negli anni Novanta, quando uno dopo l’altro supera i casting ottenendo il ruolo di Dylan McKay e il lasciapassare per tutte le stagioni, dal 1990 al 2000. Il successo mondiale gli apre le porte del cinema, dove recita in pellicole come “Buffy – L’Ammazzavampiri” e “Il quinto elemento”, finendo anche come guest-star in “Vacanze di Natale ‘95”, con Boldi e De Sica. In realtà, il cinema gli nega lo stesso clamore che la televisione gli aveva regalato: nel 2017 conquista il ruolo di Fred Andrews in “Riverdale”, serie televisiva basata sui personaggi di fumetti della “Archie Comics”.

Per i fans di Beverly Hills 90210 di tutto il mondo, proprio questo doveva essere un anno da incorniciare: a quasi vent’anni di distanza, il reebot del telefilm di culto era stato annunciato come uno degli eventi più attesi della stagione. Luke Perry aveva annunciato che questa volta non sarebbe stato del cast, in compenso aveva appena finito di girare alcune scene del nuovo film di Quentin Tarantino, “Once upon a time in Hollywood”, c’era una volta ad Hollywood.

Al suo capezzale, scrive il sito “TMZ”, c’erano l’ex moglie, i figli, la madre, il patrigno, la sorella e il fratello.

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