Addio a Peter Fonda

| Il leggendario interprete di Esay Rider si è spento a Los Angeles a 79 anni. Era malato da tempo

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Peter Fonda è morto a Los Angeles, dopo una lunga malattia che lo tormentava da tempo. Aveva 79 anni, ed era considerato uno degli ultimi grandi attori di Hollywood. Il suo cognome è scritto nella leggenda del cinema: suo padre era Henry, sua sorella Jane e sua figlia Bridget rappresentano tre diverse generazioni dei Fonda, famiglia di origine olandese e con qualche goccia di sangue italiano nelle vene che era stata fra le prime a colonizzare lo stato di New York, dando origine addirittura alla città di Fonda, contea di Montgomery, 795 abitanti.

Peter era nato a New York nel 1940: aveva 10 anni quando la mamma, Frances Seymour Brokaw, si era tolta la vita a causa di problemi psichici. Peter si getta nella recitazione, e dopo aver debuttato in teatro si trasferisce a Hollywood per tentare la carriera cinematografica. Ma è un attore anomalo, che diventa noto nell’ambiente per aver rifiutato più ruoli di chiunque altro. Anticonformista, si fa crescere i capelli frequentando gli ambienti della controcultura californiana, ed è quanto basta per inimicarsi buona parte dei produttori e finire in galera durante gli scontri con la polizia per la chiusura del “Pandora’s Box”, un locale hippie.

Il successo arriva nel 1969, quando insieme a Dennis Hopper dà vita a “Easy Rider”, un road movie considerato il vero manifesto della cultura hippie degli anni Sessanta. La storia di due motociclisti in viaggio da Los Angeles alla Louisiana vince la Palma d’Oro a Cannes e conquista due nominations all’Oscar.

Lo scorso luglio, Peter aveva partecipato alle celebrazioni per il 50esimo anniversario dell’uscita del film.

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