Archie, di nuovo con Nero Wolfe e il cuoco Fritz

| Morto Paolo Ferrari, 89 anni, indimenticabile Archie Goodwin, l'alter ego di Nero Wolf (Tino Buazzelli). Tra il '69 e l'81 interpretò il personaggio di Rex Stout in una celebre serie di gialli

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È morto a Roma l’attore teatrale e televisivo Paolo Ferrari. Aveva 89 anni ed era malato da tempo. Indimenticabile nella parte dell'investigatore, braccio destro di Nero Wolfe, Archie Goddwin. Scanzonato, amante delle belle donne, pronto all'azione tanto quanto il suo capo, il corpulento e bon vivant montenegrino Nero Wolfe, era riflessivo e meditativo, Goodwin aveva trovato un alter-ego straordinario, tanto da meritarsi i complimenti di Rex Stout, lo scrittore Usa che aveva creato Wolfe. La serie, tra il 69 e il 71, ebbe un grandissimo successo e fu trasmessa dalla Rai (fu esportata ovunque) per decenni. Un grandissimo Wolfe fu Tino Buazzelli, tanto perfetto da risultare inimitabile e non da meno Pupo De Luca, nella parte del permaloso chef della casa d'arenaria Fritz. Wolfe, oltre a coltivare orchidee, era un fino eno-gastronomo e tra lui e Frtiz era una gara continua nell'organizzare pranzi d'alta cucina, anticipando la moda degli chef in tv. Tutti morti, ormai. Ora quel trio s'è ricomposto in un'altra dimensione, è bello immaginarli così, riuniti in quella casa così bene ricostruita negli studi tv dell'epoca, sotto la regia di Giuliana Berlinguer. Poi Ferrari fece tantissimo altro, ma è stato bello rievocarlo nell'ironico e sacrastico investigatore dalla battuta pronta contro l'ispettore Kramer, antagonista ma anche spesso alleato di Wolfe, interpretato da un altro gigante del teatro italiano, il prematuramente scomparso Renzo Palmer.Di recente era diventato piuttosto conosciuto per via delle della fiction Rai Orgoglio e Incantesimo. Era nato a Bruxelles perché suo padre era il console italiano nella città e aveva iniziato a fare l’attore a 9 anni, partecipando a un programma dell’EIAR, la radio italiana durante il fascismo. Nel corso della sua carriera fece anche il doppiatore e doppiò anche Jean-Louis Trintignant in Il sorpasso di Dino Risi. Negli anni Settanta interpretò invece il testimonial di una famosa pubblicità del detersivo Dash, dove offriva un fustino in cambio di due, ricevendo sempre la stessa risposta: no. Per Ferrari, da un punto di vista finanziario, fu una benedizione tanto da dedicare la sua villa nelle campagne romane al detersivo ma un problema per la sua carriera. In tv fu poi chiamato raramente mentre alcuni registi si rifiutavano di farlo lavorare perchè temevano che il pubblico lo associasse alla gag del fustino. Un attore che merita di essere nella lista dei più importanti del '900, con una produzione teatrale nel corso dei decenni spesso di eccezionale livello artistico. Classe 1929, sposato due volte (lascia l'attice Paola Tavanti, madre di suo figlio Luca) s'era ritirato dalle scene nel 2013, a 84 anni. Aveva detto: "Credo di meritarmelo, no?"

 

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