Dacia Duster, il Suv low cost dall'aria premium

| Arriva la seconda generazione del suv franco-rumeno, irrobustito nell'immagine e con un lungo elenco di dettagli, fra quelli di serie e gli optional

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Di Davide Cucinotta

Grandi attenzioni per il modello che ha un merito assoluto: l'aver portato all'attenzione del mondo intero il marchio Dacia, rumeno per natali ma con l'accento francese dopo l'adozione del gruppo Renault. Un compito a cui il crossover ha assolto talmente bene da trasformarsi in un vero e proprio best seller delle vendite.

La seconda generazione debutta proprio in queste ore a Francoforte, con un look che si rinnova conservando i tratti che hanno convinto migliaia di automobilisti a scegliere il più celebre dei crossover low-cost. Molto, a livello stilistico, si è giocato sull'idea di robustezza che strizza l'occhio al fuoristrada: parabrezza avanzato, nuova calandra, gruppi ottici a led, protezioni sottoscocca più vistose.

Perfino più profonda la rivisitazione degli interni, con una plancia tutta nuova dominata dallo schermo che ospita il sistema di infotainment "Medianav Evolution", nuovi sedili e finalmente i portaoggetti che prima mancavano un po'.

Fra dotazioni e optional si amplia la scelta dei sistemi di assistenza, come Multiview Camera, Blind Sport Warning, clima automatico, sistema keyless, sensori fari, servosterzo elettrico.

Disponibile anche con trazione integrale, la nuova Duster si declina nei benzina SCe da 115 CV e TCe da 125, mentre per i diesel dCi da 90 CV e dCi da 110. Già previsto l'arrivo di una versione Gpl.

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