I segreti di una scoperta eccezionale Lamborghini Aventador S Roadster

| 350 km/h, quattro ruote motrici con le posteriori sterzanti: la roadster più estrema ha tutti i numeri che contano per entrare nel cassetto dei sogni del pianeta

+ Miei preferiti
Di Davide Cucinotta

A scoprirsi sono capaci tutti, o quasi, ma togliere il tetto e strappare il titolo di roadster più veloce del globo è roba per pochi, pochissimi. Ci è riuscita Lamborghini, che sotto le luci di Francoforte porta il risultato di cotanto lavoro ingegneristico: la Aventador S Roadster, ovvero la variante spider della coupé che ha debuttato un anno fa, a sua volta parente stretta della Aventador uscita nel 2011.

Da qui in poi, arriva quello che conta: il cuore è un 6,5 litri V12 aspirato da 740 CV in posizione centrale posteriore capace di spingere fino a 350 km/h orari, coprendo la leggendaria distanza 0-100 in tre secondi netti. Realizzata dando fondo a un'aerodinamica sofisticata e una tecnologia di prim'ordine, la nuova scoperta di Sant'Agata Bolognese vanta sospensioni attive, sistema infotelematico compatibile con Apple Car Play, quattro ruote motrici, cambio automatico a sette rapporti ISR, freni carboceramici e ruote posteriore sterzanti, capaci di ottimizzare l'efficacia del proprio lavoro in base alla velocità. Quattro le modalità di guida: Strada, Sport, Corsa ed Ego, l'ultima, quella che lascia libero spazio a fantasia e voglia di esagerare, con impostazioni di sterzo, assetto, trasmissione e taratura del motore.

Chicca finale per il tettuccio in fibra di carbonio diviso in due elementi facilmente removibili. Infinito l'elenco di colori, finiture e materiali offerto dal pacchetto "Ad Personam", creato da Lamborghini per anticipare ogni possibile sogno, capriccio e desiderio.

Inutile affrettarsi: per averla bisogna attendere il febbraio del prossimo anno. Tempo sufficiente per mettere da parte i 314 mila euro (tasse escluse) che chiedono poco prima di consegnare le chiavi.

Biografie - anniversari
25 anni senza Kurt
25 anni senza Kurt
È passato un quarto di secolo da quando il leader dei “Nirvana” si toglie la vita nel garage della sua abitazione. Era finito in una spirale di depressione ed eroina, e niente è riuscito a salvarlo
Buon compleanno Pac-Man!
Buon compleanno Pac-Man!
Uno strano bottoncino giallo molto affamato va a caccia di puntini in un labirinto, inseguito da fantasmi che se lo vogliono mangiare. Inventato il 3 aprile 1980, è il videogioco più conosciuto al mondo
Il sacrificio di Marco Biagi
Il sacrificio di Marco Biagi
Temeva per la propria incolumità, ma gli era stata tolta la scorta. Aveva ragione: 17 anni fa, i terroristi delle BR lo aspettavano sotto casa, per punire il suo impegno di riformatore
Addio a Mario Marenco
Addio a Mario Marenco
Uno dei più conosciuti compagni della banda di Renzo Arbore è morto a 85 anni. Architetto di professione, nella carriera nel mondo dello spettacolo era riuscito a creare una galleria di personaggi surreali
Non solo Barbie
Non solo Barbie
La ricerca forsennata di notizie da urlare in poche righe che non mettano in cattiva luce e che non obblighino a faticose riflessioni e prese di posizione: ecco la realtà in cui fretta e superficialità ci stanno conducendo
Addio a Luke Perry
Addio a Luke Perry
Il celebre Dylan McKay di Beverly Hills 90210 è morto a causa dell’ictus che l’aveva colpito giorni fa in modo “devastante”. Aveva appena finito di girare alcune scene per il nuovo film di Quentin Tarantino
Petri, quel poliziotto che morì da eroe
Petri, quel poliziotto che morì da eroe
Emanuele Petri, il 2 marzo 2003, fu ucciso dal brigatista rosso Mario Galesi, a sua volta abbattuto da un altro agente. Il terrorista ferì un modo grave anche un terzo collega. E la sua complice fu arrestata.
Addio all’uomo che ha inventato Ibiza
Addio all’uomo che ha inventato Ibiza
Tony Pike era una leggenda, un’icona, il cuore di Ibiza, l’isola delle Baleari che ha saputo trasformare in una delle località più in voga da decenni
15 anni senza il Pirata
15 anni senza il Pirata
La sera di San Valentino del 2004, Marco Pantani veniva ritrovato morto nella stanza di un hotel di Rimini. Era la fine della vita clamorosa e difficile di uno dei più grandi campioni del ciclismo
Jan Palach, il fuoco eterno
Jan Palach, il fuoco eterno
Cinquant’anni fa un giovane studente sceglie di darsi alle fiamme nel cuore di Praga: una protesa estrema contro la rassegnazione in cui stava piombando il suo paese