La favola di Notting Hill ha 20 anni

| La storia semplice e raffinata dell’amore fra un perfetto sconosciuto ed una celebrità. Un’alchimia perfetta di dialoghi e personaggi che ha consacrato la commedia come una delle più amate di tutti i tempi

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Oggi Notting Hill è un ricco quartiere residenziale di Londra, un villaggio multietnico un po’ nascosto, pieno di ville e residenze vittoriane: a renderlo celebre la presenza del mercato di Portobello Road ed il coloratissimo Carnevale caraibico. Ma tutto questo, valeva fino al 13 maggio del 1999, quando nelle sale di tutto il mondo arriva il film omonimo, “Notting Hill”, una commedia romantica, sognatrice e ironica diventata un vero cult per intere generazioni. Ancora oggi, dei tour guidati accompagnano i turisti sui luoghi della pellicola, per rivivere la storia d’amore e goffaggine fra il timido, impacciato e squattrinato libraio William Thacker e l’altezzosa star di Hollywood Anna Scott, al secolo Hugh Grant e Julia Roberts. La storia è ben nota: la grande attrice entra in incognito in una modesta libreria di Notting Hill e conosce un librario belloccio. Da lì in poi tocca a cupido piazzare ad arte le sue frecce e dipanare una trama semplice ma efficace, che come sfondo ha un elegante angolo di Londra incorniciato perfettamente dalla fotografia di Michael Coulter e le scenografie di Stuart Craig.

Secondo la leggenda, lo sceneggiatore Richard Curtis inizia a pensare durante un periodo di insonnia alla trama di una vicenda che gli ronza in testa da un po’: raccontare la storia di una persona normale che riesce a uscire con una celebrità”. Nella realtà: changes pari a zero, al cinema, tutte. Quando il progetto prende finalmente corpo, a dirigerlo viene chiamato Mike Newell, regista di successi come “Quattro matrimoni e un funerale”, “Donnie Brasco”, “Mona Lisa Smile” e “Harry Potter e il calice di fuoco”. Stanziati 42 milioni di budget per coprire la realizzazione, il 20 aprile 1998 si parte: prima gli interni agli “Ealing Studios” di Londra, poi gli esterni a Kensington, Chelsea e Notting Hill, soprattutto. Si gira nel giardino zen dell’Hempel Hotel, al Rosmead Garden, all’Hotel Ritz e al Savoy, anche se le scene leggendarie sono quelle nella celebre libreria, al 142 di Portobello Road, nella realtà un negozio di antiquariato, e davanti all’abitazione del librario con la porta blu, al 280 di Westbourne Park Road. In realtà ai tempi la vera residenza dello sceneggiatore, che oggi non solo ha cambiato proprietario, ma ha anche la porta: l’originale è andata all’asta da Christie’s qualche anno fa, venduta a 20mila sterline.

Una parte fondamentale nel successo della pellicola è la colonna sonora, curata dal compositore Trevor Jones e impreziosita da artisti come Elvis Costello, che interpreta “She” di Charles Aznavour, “Ain’t non sunshine” dei “Lighthouse Family”, “In your lifetime” dei Texas e “When You Say Nothing at All”, scritta dall’ex “BoyZone” Ronan Keating.

La premiere di “Notting Hill” accende il cinema “Odeon” di Leichester Squadre, a Londra, il 27 aprile del 1999, e da lì ad ogni angolo del pianeta, incassando 363milioni di dollari in tutto il mondo.

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