Non solo Barbie

| La ricerca forsennata di notizie da urlare in poche righe che non mettano in cattiva luce e che non obblighino a faticose riflessioni e prese di posizione: ecco la realtà in cui fretta e superficialità ci stanno conducendo

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di Marco Belletti

Facciamo un gioco: chiedete a un amico (o a un’amica) di dare una rapida occhiata ai quotidiani o di navigare velocemente su qualche sito d’informazione e quindi chiedetegli (o chiedetele) di chi è il compleanno oggi. C’è quasi da metterci la mano sul fuoco: risponderebbe Barbie. Solo qualche appassionato di calcio, oltreché di fede nerazzurra, forse risponderebbe anche Inter…

Questo perché oggi si è dato molto spazio mediatico al sessantesimo compleanno della bambola più famosa al mondo. Anzi, in realtà se ne parla già da qualche giorno, in quanto viviamo in un’epoca in cui sembra che chi faccia o dica per primo una cosa vince. In pratica, chi afferma qualcosa per primo ha ragione, anche se questo fittizio primato significa tralasciare particolari o non verificare l’attendibilità delle affermazioni, perché siamo immersi in un mondo talmente veloce da non avere neppure il tempo di analizzare i dettagli, dobbiamo per forza passare oltre, in ogni ambito: la cronaca, il gossip, il mercato del lavoro, le relazioni… la vita cambia in modo così veloce da lasciarci senza replica, e sebbene se ne parli già da qualche giorno per poter affermare di essere stati i primi a parlarne, domani il compleanno di Barbie sarà già dimenticato e probabilmente tra un mese saranno in pochi a ricordarsi che cade il 9 marzo.

Inoltre, questa forsennata ricerca della notizia superficiale da urlare, fa perdere tutta una serie di comunicazioni realmente più significative.

Alcuni esempi? Restando ai compleanni odierni, nessuno negli ultimi giorni - né tantomeno oggi - ha dato spazio al fatto che il 9 marzo è anche la data di nascita di Howard Aiken, il matematico statunitense i cui studi e opinioni convinsero l’IBM a dargli fiducia: e così nel 1943 nacque “ASCC” (Automatic Sequence Controlled Calculator) di fatto il primo computer della storia. Era un bestione che pesava 32 tonnellate, composto da 72 unità centrali (collegate da 500 miglia di cavi) in grado di svolgere le quattro operazioni. Una singola addizione richiedeva sei secondi di tempo, il doppio per una divisione.

Sempre il 9 marzo nacque Jef Raskin, l’informatico morto nel 2005 il quale deve molto al lavoro di Aiken. Assunto dalla “Apple” appena costituita (era il 31° impiegato) collaborò al “progetto Macintosh” contribuendo quindi alla nascita dei personal computer con Steve Jobs e Steve Wozniak, dando vita al mondo digitale così come lo conosciamo oggi.

Oggi, Leonardo Sinisgalli compirebbe 111 anni (come l’Inter…) eppure nessuno ne ricorda la lunga carriera come poeta e neppure il fatto che Enrico Fermi gli aveva chiesto di far parte del suo gruppo di scienziati (i famosi ragazzi di via Panisperna) che avrebbero contribuito alla scoperta dell’energia atomica: Leonardo preferì la poesia guadagnandosi il soprannome di “poeta ingegnere”.

Restando nel mondo della poesia, sempre oggi cade l’anniversario della nascita di Umberto Saba, di cui tutti a scuola hanno ‘dovuto’ imparare la poetica essenziale e semplice che usava poche parole comuni riuscendo a esprimere concetti articolati, come quello descritto dalla famosa espressione “capra dal viso semita”.

Yuri Gagarin nacque il 9 marzo 1934 e aveva 27 anni quando divenne il primo uomo a viaggiare nello spazio a bordo dell’astronave “Vostok 1”. Morirà a 34 anni a bordo di un Mig, senza dover subire il “soprasso” statunitense nella corsa allo spazio con il primo viaggio sulla Luna.

Sempre nato il 9 marzo ma una quarantina d’anni prima di Gagarin è Vjacelasv Molotov, era nato uno dei maggiori rappresentanti politici dell’Unione Sovietica, strenuo sostenitore di Stalin grazie al quale fece una fulgida carriera, fino a entrare a fare parte del Politburo. Il suo nome è indissolubilmente legato all’omonima bomba: durante la guerra contro la Finlandia nell’ambito del secondo conflitto mondiale, Molotov affermò che gli aerei sovietici non sganciavano bombe ma pane per aiutare la popolazione. Per difendersi, l’esercito finnico utilizzava come rudimentali ordigni delle bottiglie incendiarie che furono sarcasticamente rinominate “cocktail Molotov”.

Un vero innovatore del fumetto italiano: così potrebbe essere definito Benito Jacovitti - nato il 9 marzo 1923 - che con i suoi personaggi stralunati e paradossali (Cocco Bill, Jack Mandolino, Zorry Kid, Trottalemme…) diede vita a un universo fumettistico che non ha uguali nel panorama internazionale.

In piena guerra fredda tra USA e URSS, il campione di scacchi Bobby Fischer (nato il 9 marzo 1943) giocò una serie di partite contro il sovietico Boris Spasskij in quella che fu definita la “sfida del secolo”. Alcune indiscrezioni misero in luce che il paranoico scacchista americano non volesse giocare e fu una telefonata di Henry Kissinger in persona a convincerlo, aiutato anche da un congruo aumento del cachet.

Un altro Bobby nato il 9 marzo è forse il più famoso protagonista per l’indipendenza irlandese del nostro secolo: Bobby Sands da Belfast entrò a far parte dell’IRA (l’Irish Republican Army) a 18 anni in seguito al Bloody Sunday del 30 gennaio 1972, quando i paracadutisti inglesi uccisero 13 pacifici dimostranti irlandesi. Qualche anno dopo Sands fu arrestato e in carcere iniziò uno sciopero della fame per protestare contro il dominio inglese: al termine di 60 giorni di rifiuto del cibo, l’attivista irlandese muore il 5 maggio 1981.

Passando a temi decisamente più “leggeri”, il 9 marzo è il compleanno di due grandi attrici: l’italiana Ornella Muti, protagonista di un felice periodo del cinema nazionale interpretando ruoli comici, drammatici e sexy e diventando un’icona della bellezza made in Italy. La francese Juliette Binoche è altrettanto versatile e ha recitato in tantissimi film, sfiorando il premio Oscar come miglior attrice protagonista di “Chocolat”, film del 2001.

Anche la politica è presente in questo 9 marzo. Bettino Ricasoli fu uno degli artefici dell’unità d’Italia oltre che primo ministro nel 1861, convinto assertore del ridimensionamento della Chiesa che secondo lo statista doveva sottostare alle leggi dello Stato.

Sempre il 9 marzo è nata anche Emma Bonino, dalle idee fortemente liberali e protagonista indiscussa a partire dagli anni Settanta del Novecento di battaglie a favore del divorzio, dell’aborto e della legalizzazione delle droghe leggere.

Di idee politiche decisamente differenti da quelle di Ricasoli e Bonino ma altrettanto protagonista della scena politica nazionale è l’ultimo personaggio nato il 9 marzo di questo elenco: Matteo Salvini. E grazie all’attuale vice primo ministro è possibile ricollegarsi alla frenesia di comunicazione di cui si parlava prima.

Fretta e superficialità - anche a causa dei politici che esprimono le proprie idee con sintetici tweet - rischiano di diventare le malattie del secolo. Da un lato abbiamo la fretta di avere una opinione su tutto e mai un pensiero complesso. Dall’altro lato ecco la superficialità che non considera la possibilità di fermarsi a riflettere. E così senza tempo a disposizione né voglia di avere una propria opinione se non quella riflessa dalle urla sui social, l’unica verità che inseguiamo è apparire, senza fermarsi troppo a riflettere. A proposito di apparenze: buon compleanno Barbie.

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