Parbleu, madame Carlą!

| La boa delle cinquanta primavera arriva anche per Carla Bruni, ex top model di successo, cantautrice impegnata e moglie in carica di Nicolas Sarkozy

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Di Germano Longo

Nel 2010, “Forbes” la inserisce nell’elenco delle donne più influenti del mondo, ma neanche un anno dopo, il settimanale “VSD” la include in quella delle celebrità “più irritanti” di Francia. È il doppio binario su cui si basa pia sempre la vita di Carla Bruni: da una parte la straordinaria capacità di saper arrivare “over the top”, dall’altra quella di non riuscire a trasmettere altro che un atteggiamento un po’ snob e altezzoso. Ci ha messo tempo ad accettarlo, e oggi bene o male ha imparato a prenderla con ironia, perché tanto tutto nella vita non si può avere. Una maturità che è merito forse anche dei cinquant’anni che suonano alla porta il 23 dicembre, età difficile da digerire ma che in cambio porta la consapevolezza di essere così e doversi accettare, punto e basta.

Carla Gilberta Bruni Tedeschi, classe 1967, è una donna serena, che ha saputo vivere in pieno ogni sogno le abbia riempito le notti. Che poi da sogno si sia trasformato in successo o meno non importa, voleva farlo e l’ha fatto, e nella vita non è cosa da poco. 

Figlia della Torino bene, nasce in una famiglia più che benestante, studia nei più esclusivi collegi di Francia e Svizzera, e ad aggiungersi alla fortuna c’è anche una bellezza fuori dal comune, sofisticata e aristocratica. A Torino ci vive pochissimo: in un momento in cui avere denaro significa diventare un potenziale obiettivo per l’anonima sequestri, Carla e famiglia volano al sicuro, in Francia. Negli anni Venti suo nonno ha creato la “Ceat”, seconda azienda italiana di pneumatici dopo la “Pirelli”: negli anni Settanta suo padre la vende, dedicandosi per intero all’attività che preferisce, quella di compositore e direttore artistico del Teatro Regio di Torino.

Lì in mezzo si nasconde un altro binario su cui Carla da sempre cammina in un equilibrio non sempre semplice: da una parte l’Italia, paese che non la sente “propria” malgrado lei si sforzi di raccontarne il proprio amore, dall’altro la Francia, dove se hai natali italiani non potrai mai essere guardato come un vero francese. Non l’aiuta, nel tempo, neanche la sua posizione in favore dell’ex terrorista Cesare Battisti, che scatena polemiche e le alza l’asticella dell’antipatia.

Alla metà degli anni Ottanta davanti a lei si spalancano le porte del fashion system: entra nell’elenco mozzafiato delle più celebri, indimenticabili e pagate top model della storia, quelle lanciate da Gianni Versace, e per un intero decennio non c’è passerella, stilista, copertina e fotografo con cui non lavori.

Si toglie il capriccio di provare anche il cinema e la fotografia, con scarso successo malgrado un certo talento, e soprattutto la musica, la sua vera passione. “Carlà”, come la chiamano in Francia, ci prova nel 2002, pubblicando “Quelqu’un m’a dit”, due anni dopo conquista il premio come artista musicale dell’anno. Nel 2007 arriva “No promises”, l’anno dopo “Comme si de tien n’était” e nel 2013 “Little French Songs”. La sua ultima fatica si intitola “French Touch”: una serie di cover dei brani che Carlà ama cantare da sempre, da quand’era una bambina che guardava le luci di Torino dalla collina.

 



 

Una sete di vita ed esperienze che diventa visibile anche nella sua vita privata, un po’ contorta: si innamora di Raphael, professore di filosofia figlio di un potente editore (Jean-Paul Enthoven), ma soprattutto già sposato con Justine, a sua volta figlia del filosofo Bernard-Henry Lévy. Nel 2001 nasce Aurélien, ma il matrimonio non dura. Le cronache si riempiono dei suoi amori glamour, da Mick Jagger a Eric Clapton, fin quando sulla sua strada incontra Nicolas Sarkozy, avvocato e politico che il 16 maggio 2007 diventa il ventitreesimo Presidente della Repubblica Francese. L’anno dopo Carlà e Nicolas ufficializzano la loro posizione: si sposano, e per lei è pronta una sfida, l’ennesima: quella della “Premiére Dame” di Francia, forse il più semplice di tutti, quello che guardando bene poteva essere scritto nelle stelle fin dall’inizio. Due mesi dopo, sull’Eliseo cala un po’ di imbarazzo: da “Christie’s” va all’asta il suo celebre nudo frontale, una foto scattata da Michel Comte, battuta a 65mila euro.

Nel 2011, Carlà annuncia pubblicamente di aspettare un figlio da “monsieur le President”: il 19 giugno dello stesso anno nasce Giulia.

Ma è il “turn point” dei suoi cinquant’anni a riaccenderle intorno i riflettori: con la solita fortuna, e magari un po’ d’impegno, conserva un fisico asciutto e perfetto che nulla ha da invidiare a quello dei tempi delle passerelle. “Mi sento come se di anni ne avessi 20 o 30 - ha dichiarato proprio in questi giorni - e poi sono invecchiata, ma maturata neanche un po’”.

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