Quel gran genio di mio marito, Lucio Battisti

| Ricorre oggi l’anniversario della morte del grande cantante, che la moglie ha sempre cercato di proteggere da ogni speculazione tesa a sfruttare la sua opera. A volte in modo ritenuto eccessivo da amici, collaboratori e fan

+ Miei preferiti
Di Marco Belletti
Esattamente 21 anni fa moriva Lucio Battisti, uno tra i più innovativi musicisti italiani, cantante e compositore anche per altri artisti. Sembra che in tutta la sua carriera abbia venduto oltre 25 milioni di dischi. Spesso criticato per le sue presunte ridotte capacità vocali, Battisti non ha mai voluto essere omologato nello star system della canzone e ha sempre cercato di mantenere elevato il livello di riservatezza intorno alla sua persona: le sue apparizioni in pubblico sono sempre state poche, le interviste ridotte al minimo e nella seconda metà della carriera ha deciso di ritirarsi completamente dalle scene, non comparendo neppure sulle copertine dei suoi album.

Battisti si era sposato il 3 settembre 1976 con Grazia Letizia Veronese che aveva conosciuto durante il festival di Sanremo del 1968, cui il cantante partecipò come autore di “La farfalla impazzita” interpretata da Johnny Dorelli. Segretaria di Miki Del Prete nel clan Celentano, la Veronese si fidanzò con Battisti l’anno successivo e il 25 marzo 1973 mise alla luce il figlio Luca. Oltre a sposare l’artista, la donna sposò anche la sua filosofia di vita che prevedeva un totale anti divismo e la lontananza assoluta dalla ribalta artistica.

A fine agosto 1998 si diffuse la notizia del ricovero di Battisti in un ospedale milanese: durante la degenza non fu divulgato nessun bollettino medico. Il 6 settembre le condizioni del cantante si aggravarono e un paio di giorni dopo fu trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Paolo del capoluogo lombardo, dove morì la mattina del 9 settembre 1998, a soli 55 anni.

Le cause della morte non sono mai state comunicate ufficialmente e in un comunicato i medici affermarono soltanto che “il paziente, nonostante tutte le cure dei sanitari che lo hanno assistito, è deceduto per intervenute complicanze in un quadro clinico severo sin dall’esordio”.

Le indiscrezioni in quei giorni sul motivo della morte di Battisti furono numerose, tra le più accreditate un linfoma maligno al fegato o una glomerulonefrite, una grave infiammazione dei reni.

I funerali si svolsero con una cerimonia strettamente privata a Molteno, il paese in provincia di Lecco dove la famiglia Battisti aveva vissuto dal 1973: solo 20 gli invitati, tra cui Mogol che con il cantante aveva formato un sodalizio vincente per tanti anni, fino una separazione artistica piuttosto burrascosa.

Mogol è lo pseudonimo di Giulio Rapetti (che nel 2006 un decreto del Ministro dell’Interno gli ha permesso di aggiungere al cognome), paroliere e produttore discografico ricordato non solo per il fortunato legame con Lucio Battisti ma anche per la sua lunga carriera: attivo fin dai primi anni Sessanta, ha scritto testi per Caterina Caselli, i Dik Dik, l’Equipe 84, Fausto Leali, The Rokes, Bobby Solo, Little Tony, Mango, Riccardo Cocciante, i New Trolls…

Pur senza parlare molto e in modo chiaro dell’argomento Battisti, in più occasioni Mogol ha fatto capire che la Veronese sarebbe intervenuta nel rapporto tra lui e il marito, spingendo quest’ultimo a litigare con il paroliere per una questione di diritti d’autore, che di fatto provocò la rottura della proficua collaborazione, anche ostacolando in seguito la ripresa dei rapporti tra i due.

Inoltre, dopo la morte di Battisti, la Veronese ha cercato in tutti i modi di proteggere l’immagine e l’opera del marito, bloccando ogni iniziativa che intendeva ricordare il cantante, negando autorizzazioni a cover o ogni genere di altre pubblicazioni, arrivando a volte anche in tribunale.

Per esempio, ha denunciato il comune di Molteno per aver organizzato un festival su Battisti che “non era adeguato al livello dell’artista e compromissorio della sua immagine”. Diffidò i Dik Dik dal pubblicare la canzone “Vendo casa” – che Battisti aveva scritto per loro nel 1971 – e impedì per vie legali alla band di intitolare un loro spettacolo “Da Lucio a Battisti”. A Ligabue negò l’autorizzazione di usare immagini del marito nella scenografia di un concerto e al comune di Poggio Bustone (dove era nato Battisti) impedì di trasformare in museo la casa natale dell’artista.

La donna vinse una causa contro la Sony Music che aveva pubblicato i testi nei libretti di accompagnamento a due CD sulle canzoni di Battisti e Mogol, ottenendo il ritiro dal mercato di tutte le copie ancora in commercio. Infine, si oppose alla pubblicazione su iTunes di un’antologia di successi di Battisti reinterpretati da vari componenti del Centro Europeo di Toscolano, la scuola di musica pop fondata da Mogol. Dopo che la Veronese proibì anche l’uso della voce registrata di Battisti, Mogol citò in giudizio la donna e pubblicò ugualmente il disco su iTunes.

Non esistono spiegazioni ufficiali dei motivi per cui la vedova Battisti si opponga in modo così ferreo alla divulgazione postuma dell’opera del marito, se non l’ipotesi della volontà di contrastare iniziative con qualità non all’altezza, lesive all’immagine di Battisti, ed evitando per quanto possibile tentativi di sfruttarne il nome a fini promozionali da parte di estranei. In pratica, proseguendo quanto già fatto dal marito nell’ultima parte della carriera, quando scomparve da tutti i mass media.

Atteggiamento che tuttavia è criticato perché danneggia anche le iniziative di amici e collaboratori che potrebbero mantenere vivo il ricordo di Battisti. Sembrerebbe quasi che la Veronese voglia far cadere il marito nell’oblio, in contrasto con quanto fatto, per esempio, dalle vedove di Gaber o De André molto attive nel promuovere l’opera dei mariti.

La Veronese è stata anche accusata di essere la causa del completo ritiro di Battisti dalla vita pubblica e artistica, e sembrerebbe che abbia vietato l’uscita di un album che il marito avrebbe terminato poco prima della morte. Nonostante questa ferrea volontà di tutelare l’immagine del marito, dopo la morte di Battisti sono stati divulgati in modo illegale – per esempio su Napster, WinMX o eMule – brani inediti o versioni alternative con variazioni nei testi o negli arrangiamenti di canzoni famose.

Infine, insieme con il figlio nel settembre 2013 la Veronese decise di cremare la salma di Lucio Battisti per evitare che sulla sua tomba nel cimitero di Molteno continuassero a essere posti mazzi di fiori nel ricordo del cantante.

Biografie - anniversari
Coppi, l’amante, il fratello e tutto quanto
Coppi, l’amante, il fratello e tutto quanto
La vita del campionissimo fu sfortunatamente breve ma intensa. Vinse ovunque, fece scandalo nella bigotta Italia degli anni Cinquanta, divise l’Italia per la rivalità con Bartali e perse un fratello, corridore come lui
Addio a Peter Fonda
Addio a Peter Fonda
Il leggendario interprete di Esay Rider si è spento a Los Angeles a 79 anni. Era malato da tempo
La bionda che riuscì a non invecchiare
La bionda che riuscì a non invecchiare
Con la morte del 5 agosto 1962, Marilyn Monroe è entrata nella leggenda. Ufficialmente la causa del decesso è il suicidio con barbiturici ma sono numerosi i sospetti che indicano responsabilità della mafia o dei servizi segreti
Strage di Bologna, la verità è ancora lontana
Strage di Bologna, la verità è ancora lontana
L'ex Nar Paolo Bellini, prosciolto nel '92, forse era nella stazione. Il frammento di un film lo inquadrerebbe nell'atrio dopo lo scoppio. Il ruolo di Gilberto Cavallini. Esumato il corpo della vittima più vicina all'esplosione
Addio a Luciano de Crescenzo
Addio a Luciano de Crescenzo
Scrittore e filosofo corredato da una forte dose di ironia, aveva trovato il modo di rendere piacevoli a tutti perfino i più temuti mattoni culturali. Personaggio a tutto tondo, aveva lavorato anche per il cinema e la televisione
È morto Andrea Camilleri
È morto Andrea Camilleri
Il grande scrittore, padre del commissario Montalbano, si è spento a Roma, dov’era stato ricoverato d’urgenza per problemi cardiorespiratori. Aveva 92 anni, e si preparava al debutto alle Terme di Caracalla
La morte (inutile?) di un 'eroe borghese'
La morte (inutile?) di un
Addio a Lee Iacocca, il signore dell’auto
Addio a Lee Iacocca, il signore dell’auto
Un nome leggendario che dalla Ford era passato alla Chrysler salvandola dalla bancarotta. Di origini italiane, è stato l’incarnazione del sogno americano
10 anni senza Michael Jackson
10 anni senza Michael Jackson
Un anniversario silenzioso per via delle recenti accuse di pedofilia che hanno offuscato il suo talento immenso. La storia e la fine di uno dei più grandi artisti di sempre
Hurricane, vent'anni in prigione innocente
Hurricane, vent
Sono passati 53 anni dalla sparatoria al "Lafayette Bar &Grill", due bianchi vennero uccisi e Rubin Carter, pugile destinato a diventare campione del mondo, fu condannato all'ergastolo da una giuria di bianchi