Anche Ferrari avrà un Suv?

| Qualcosa stavolta è sfuggito alle smentite di Sergio Marchionne: il marchio di Maranello potrebbe avere seriamente allo studio un utility vehicle

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Di Davide Cucinotta

Anche per il mondo dell'auto vale la regola del "calcio d'agosto": si parla di movimenti, piani e strategie, poi arriva la notizia che mette all'angolo tutto il resto. Nel caso del mondo pallonaro il passaggio di Neymar al Paris St. Germain, per una stratosferica cifra che è meglio non ripetere. Ecco, confusa e felice fra i consigli stagionali per chi si sta per mettere in viaggio, spunta di soppiatto una news che se mai fosse confermata, significherebbe un cambiamento epocale: la Ferrari, proprio lei, sta pensando ad un Suv.

E la notizia non arriva dalla solita gola profonda che si trova ovunque, ma dalle corde vocali di Sergio Marchionne, uno che ha l'abilità di parlare, smentire, stuzzicare e fermarsi sempre ad un passo dalla verità. È andata così: durante la presentazione della trimestrale, dove il marchio di Maranello ha trionfalmente annunciato un aumento degli utili del 30%, il CEO di Ferrari ha scelto di svelare qualche mossa segreta allo studio nei capannoni di Maranello: il primo utility vehicle griffato con il cavallino rampante. Se ne parla da tanto, va detto (la foto che accompagna il servizio è un esempio dei tanti "tarocchi" a cui abbiamo assistito), e spesso Marchionne ha sbottato parlando di semplici fantasie, ma questa volta, magari solo per mettere fine alla curiosità, qualcosa ha ammesso: "La vettura ancora non esiste, ma se mai fosse sarebbe un Suv del tutto diverso da quelli presenti sul mercato. Il punto è se gli ingegneri Ferrari possono trovare una chiave per realizzare un utility vehicle nello stile Ferrari".

Se non è un'ammissione, poco ci manca.

L'ipotesi, a conti fatti, a parte far storcere il naso ai soliti puristi (in tanti condannarono la Cayenne e la Panamera di Porsche, salvo poi ricredersi), potrebbe avere solide ricadute, soprattutto economiche. Soprattutto pensando alle proiezioni di vendita da qui al 2022, con l'obiettivo dichiarato del raddoppio netto del fatturato. Secondo alcune ipotesi diffuse da Bloomberg, non è affatto campato in aria ipotizzare una due/quattro porte, magari dotata di un "piccolo" V6, che potrebbe debuttare entro il 2021, sfruttando la tecnologia ibrida attesa fra i propulsori Ferrari a cominciare dal prossimo anno. Un passo che potrebbe essere necessario per far gola ai mercati asiatici ma soprattutto per attirare verso il marchio più celebre del pianeta una clientela che ammira, sogna e rispetta, ma considera superflua l'idea di avere una supercar in garage.

In attesa di scoprire la verità - che probabilmente non arriverà prima dell'Investor Day del prossimo gennaio - le parole di Marchionne hanno già fatto effetto: balzo improvviso del titolo Ferrari in borsa, il secondo nel giro di pochi giorni dopo la doppietta al Gran Premio d'Ungheria.

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