Garima, la prima donna indiana stellata

| 21 anni, ex giornalista, dopo aver lavorato con Gordon Ramsay e René Redzepi, ha scelto Bangkok per aprire il proprio ristorante: “La Thailandia sta diventando una nuova meta gastronomica”

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Garima Arora, 21 anni, è destinata alla leggenda: è la prima donna indiana a conquistare una stella Michelin. Con il suo ristorante, il “Gaa” di Bangkok, aperto nel maggio 2017, si è subito guadagnata un fiume di elogi e complimenti per il gustoso e sapiente mix di cucina indiana e thailandese. Un passaparola che ha drizzato le antenne degli ispettori Michelin, che hanno deciso di assegnarle l’ambita stella nella Guida Michelin Bangkok, Phuket e Phang-Nga 2019.

Uno dei suoi migliori del menu degustazione riunisce jackfruit acerbo alla griglia, roti e sottaceti fatti in casa. Il jackfruit, giaco in italiano, è un frutto asiatico dal sapore non meglio definito, una sorta di tofu, molto popolare in India, mentre il roti è tipico pane asiatico realizzato con farina integrale macina a pietra.

Il “Gaa”, per di più, si trova a poca distanza dal ristorante a due stelle “Michelin Gaggan”, gestito da un altro famoso chef indiano, Gaggan Anand. 

"Siamo una popolazione di un miliardo di persone con una cultura del cibo vecchia di secoli - ha dichiarato Garima Arora – a mio parere, dovremmo essere noi a creare le tendenze alimentari, non a seguirle. I migliori chef e ristoranti del mondo dovrebbero essere indiani”.

Cresciuta a Mumbai, Garima ha tratto presto ispirazione dalla sua famiglia Punjabi, in particolare da suo padre, che amava portare a casa cibi esotici. Ha iniziato la sua carriera come giornalista, ma è stata attratta dalla cucina. “Ho sempre pensato che un giorno avrei voluto avere un ristorante tutto mio, ma dopo 6 mesi di lavoro come giornalista, ho cominciato a capire che probabilmente dovevo provarci, perché la cucina è un gioco per giovani”.

Dopo gli studi a “Le Cordon Bleu” di Parigi, Garima è passata alla corte della star dei fornelli britannica Gordon Ramsay e in quella di René Redzepi, osannato chef del “Noma” di Copenhagen. Qualche tempo dopo, Garima si è trasferita a Bangkok per lavorare con Anand, ma la collaborazione è fallita, anche se Anand e alcuni investitori le offrono la possibilità di dare il via al suo ristorante.

“La guida di quest’anno è il riflesso del crescente talento nella scena culinaria thailandese, con l’aggiunta di molti nuovi ristoranti, tra cui 13 specializzati in cucina thay, che rafforzano la reputazione della Thailandia come destinazione gastronomica”, ha dichiarato Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale delle Guide Michelin.

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