Cowboy, sceriffi e cavalli neri

| Con la morte di Robert Diamond se ne va uno degli ultimi protagonisti ancora in vita della serie TV “Furia”. Uno dei tanti casi di un modo di fare cinema e televisione negli Stati Uniti

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di Marco Belletti

I due attori James Arness e John Wayne condividevano la data del loro compleanno, essendo nati entrambi il 26 maggio: del 1923 il primo, del 1907 il secondo.

Ma mentre Arness – pur con un considerevole numero di film interpretati da giovane – ha costruito la sua carriera sulle serie televisive ed è conosciuto quasi esclusivamente negli Stati Uniti, il mitico “Duke” fin dalle sue prime apparizioni divenne una star internazionale.

Wayne iniziò la carriera con il cinema muto negli anni Venti, diventando poi fra gli anni Quaranta e gli anni Settanta uno degli attori più famosi del mondo, celebre non solo per le numerose interpretazioni in film western, ma anche per molti ruoli in generi differenti. Amava in modo particolare recitare la parte dell’eroe rude ma generoso e gli addetti ai lavori lo considerano una leggenda del cinema, tanto che l’American Film Institute l’ha inserito al tredicesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

Tra le decine di pellicole di cui fu protagonista, Wayne recitò nel film “Il conquistatore” del 1956, uno dei più grandi insuccessi commerciali di Hollywood, nonostante il Duca fosse allora all’apice della carriera. Si trattò di una sorta di pellicola maledetta, le cui scene in esterni furono girate nello Utah a meno di 140 miglia sottovento del Nevada Test Site, area utilizzata per test atomici. Il cast e la troupe restarono sul luogo per settimane. Il regista Dick Powell morì di cancro nel gennaio 1963, l’attore Pedro Armendáriz si suicidò nello stesso anno in fase terminale per un tumore renale, Agnes Moorehead, Susan Hayward e lo stesso Wayne morirono a loro volta di cancro negli anni Settanta, mentre John Hoyt fu ucciso da un tumore polmonare nel 1991. Complessivamente cast e troupe erano composti da 220 persone e nel 1981 oltre 90 avevano sviluppato una forma tumorale e 46 erano già morti.

Oltre alla data di nascita, John Wayne e James Arness condividono il fatto che entrambi sono diventati famosi grazie al western. Infatti, Arness ha interpretato per vent’anni Matt Dillon, lo sceriffo di Dodge City nella serie televisiva “Gunsmoke”, la più longeva di tutti i tempi essendo andata in onda dal 1955 al 1975. È seconda solamente alla serie animata dei “Simpson” (in onda per 28 stagioni dal 1989 a oggi) e ne supera altre come “Bonanza” (1959-1973), Dallas (1978-1992) e “California” (1979-1993). Invece “Law & Order – I due volti della giustizia” e il suo spin-off “Law & Order – Special Victims Unit” hanno lo stesso numero di stagioni di Gunsmoke, ma un numero considerevolmente inferiore di episodi, circa 200 in meno. Alla conclusione di Gunsmoke, Arness fu ingaggiato per interpretare il personaggio di zio Zeb Macahan in un’altra serie TV western, “Alla conquista del West”.



Anche il fratello minore di Arness divenne un attore, benché meno famoso, anch’egli recitando in una serie western. Peter Graves, questo lo pseudonimo che scelse per non essere confuso con il fratello, è conosciuto principalmente per l’interpretazione di Jim Newton, il padre adottivo di Joey nella serie televisiva “Fury”, prodotta tra il 1955 e il 1960 in 115 episodi. In Italia fu trasmessa solo negli anni Settanta con il titolo di “Furia” e la famosa sigla cantata da Mal. Il cantante gallese diventato celebre negli anni Sessanta in Italia, qualche anno dopo l’enorme successo della canzone (quando già viveva una fase di declino) confessò che Furia gli aveva rovinato la vita, avendolo confinato nell’opinione del pubblico nella nicchia dei cantanti per bambini. Anche se buona parte di questa responsabilità spetta proprio al cantante e ai suoi produttori discografici, che nel 1977 gli consigliarono di non prendere in considerazione la possibilità di cantare al festival di Sanremo la canzone “Bella da morire” che sarebbe stata portata alla vittoria e all’enorme successo commerciale dagli “Homo Sapiens”.

La serie TV Furia racconta la storia di un cavallo nero – protagonista di numerose avventure nel Far West – catturato nella prima puntata insieme con altri cavalli selvaggi che solo Joey, ragazzo orfano appena adottato riesce a cavalcare. Il ruolo di Furia fu interpretato da Beauty, un cavallo addestrato.

Invece nel ruolo di Joey recitò Robert Diamond, attore bambino che divenne popolare proprio per questa interpretazione. Attivo in televisione ancora per qualche anno, abbandonò la carriera di attore da adolescente.

Diamond è morto il 15 maggio a 75 anni per un tumore, ma l’annuncio della scomparsa è stato diffuso soltanto dieci giorni dopo. Appassionato di diritto, Diamond conseguì la laurea in legge presso e ha lavorato a lungo come avvocato nel tribunale di Los Angeles difendendo, tra gli altri, il cantante e attivista Paul Petersen e l’attore e doppiatore Kelsey Grammer.

Con la sua morte è un po’ come se si concludesse il fortunato ciclo dei western americani fatti di ottimismo e di eroi burberi ma tutti di un pezzo.

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