Dick Cheney, il vice che comandava il mondo

| Il vicepresidente di George W. Bush è da sempre considerato il presidente ombra, colui che prendeva le decisioni. Un film in uscita fra poche settimane svela alcuni retroscena inquietanti del potere politico americano

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Nei palazzi del potere americano, circola da tempo la leggenda di Dick Cheney, politico navigato la cui stella era ormai in declino, recuperata in extremis da George W. Bush, il presidente più insulso della storia statunitense, che lo vuole come suo vice alla Casa Bianca. Una scelta niente affatto casuale, per un presidente cowboy spesso imbarazzato di fronte al potere che gli era caduto addosso, che preferisce farsi filoguidare dal suo vice, Dick Chenney. Quanto tutto questo sia vero fino in fondo non è dato saperlo, perché lo stesso Cheney non ha mai smentito e neanche confermato, dimostrando forse che quell’alone leggendario lo diverte un mondo. Ma è fuori da ogni dubbio che Cheney sia stato il più potente vicepresidente americano di sempre, l’unico capace di addomesticare un ruolo ombra che in genere è di pura rappresentanza. Era stato così per secoli, prima di lui, ma non per lo squalo Cheney: un burattinaio abilissimo a muovere i fili del potere, lasciando che Bush si godesse le “photo opportunity” e il suo ranch in Texas mentre lui sceglieva, decideva, stabiliva.

È la storia raccontata da “Vice, l’uomo nell’ombra”, film in uscita in Italia il 3 gennaio prossimo, forte della candidatura a ben sei Golden Globe per l’incredibile interpretazione dei protagonisti. A portare la figura di Cheney sul grande schermo è l’ennesima, e ancora una volta incredibile, trasformazione di Christian Bale, con Steve Carrell nel ruolo di Donald Rumsfield, Amy Adams in quello di Lynn, l’ambiziosa moglie di Cheney, e Sam Rockwell nei panni di George W. Bush.

Una pellicola “sovversiva” diretta da Adam McKay, che racconta l’ascesa al potere dell’ex vicepresidente Dick Cheney, da stagista del Congresso a uomo più potente del pianeta. E sarà una sorpresa anche per molti americani, scoprire il potere silenzioso raggiunto da Cheney negli anni della vicepresidenza: figura elusiva e rimasta sempre sotto traccia, appassionato di pesca alla mosca, attività che richiede pazienza e testardaggine, due doti che gli sarebbero tornate molto utili negli anni alla Casa Bianca. Come lui stesso ha ammesso, è stata sua moglie Lynn a raddrizzarlo e indirizzarlo verso la strada che portava alle stelle. “Questo è stato un capitolo gigantesco della storia politica degli Stati Uniti che non credo sia mai stato completamente analizzato sul grande schermo - ha dichiarato il regista Adam McKay - un tassello essenziale del puzzle che fa capire come siamo arrivati a questo momento storico, in cui il consenso politico è raggiunto attraverso la pubblicità, la manipolazione e la disinformazione. Dick Cheney era l’uomo al centro di tutto questo”.

Nato in una famiglia benestante di Lincoln, in Nebraska, nel gennaio del 1941, Richard Bruce Cheney si avvicina alla politica schierandosi in favore della guerra del Vietnam. Nel 1964 sposa Lynne Ann Vincent, conosciuta ai tempi della scuola, da cui ha due figlie, Elizabeth e Mary. Nel 1965 si laurea all’università del Wyoming, quattro anni dopo entra nel governo guidato da Richard Nixon. Nel 1974 fa parte dello staff elettorale di Gerald Ford, assumendo la carica di capo di gabinetto della Casa Bianca fino al termine della presidenza. Fra il 1989 ed il 1993 è segretario alla difesa nell’amministrazione di Bush padre, gestendo due fra le più importanti operazioni militari americane: “Just Cause” a Panama e “Desert Storm” in Iraq.

La sua stella inizia a tramontare durante la presidenza Clinton: si ritira dalla politica assumendo il ruolo di a.d. nel colosso petrolifero “Halliburton”. Nel 2000, George W. Bush lo vuole al suo fianco nella corsa alla Casa Bianca, lasciandogli campo aperto per conquistare ampie fette di potere: è Cheney a gestire con polso fermo la crisi dell’11 settembre.

Il 6 novembre 2007, il deputato Dennis Kucinich presenta al Congresso una mozione per chiedere l’impeachment di Dick Cheney per presunte manipolazione delle informazioni dei servizi segreti. Accuse che decadono poco dopo, non trovando nessuno al Congresso disposto a inimicarsi il potente vicepresidente. Il 7 maggio 2016 si schiera apertamente in favore di Donald Trump.

La trama

Dura mezzo secolo, la complicata scalata verso l’olimpo di Cheney, che da operaio elettrico delle campagne del Wyoming si ritrova a “Presidente de facto” degli Stati Uniti. Una prospettiva a volte amara e spesso inquietante, sull’uso e l’abuso del potere istituzionale. La vicenda di Cheney, amorevole padre di famiglia e burattinaio politico, è raccontata con intelligenza: guidato dalla straordinaria e fedelissima moglie Lynne (Amy Adams), e come mentore il brusco Donald Rumsfeld (Steve Carell), Cheney si insinua nel tessuto politico di Washington durante l'amministrazione Nixon, diventando Capo dello Staff della Casa Bianca sotto Gerald Ford e, dopo cinque mandati nel Congresso, Segretario alla Difesa per George W. Bush. Nel 2000 rinuncia alla sua posizione di C.E.O. di “Halliburton” per ricoprire il ruolo di vicepresidente di George W. Bush (Sam Rockwell), con l'implicito accordo che avrebbe esercitato un controllo quasi totale. Un co-presidente in tutto e per tutto, tranne che per il nome. Le astute e segrete manovre politiche di Cheney hanno modificato il panorama politico americano in modi che continueranno a riecheggiare per i decenni a venire.

 

LA SCHEDA DEL FILM

Interpreti e personaggi

Christian Bale – Dick Cheney

Amy Adams – Lynne Cheney

Steve Carrell – Donald Rumsfeld

Sam Rockwell – George W. Bush

Tyler Perry – Colin Powell

Alison Pill – Mary Cheney

Lily Rabe – Liz Cheney

Eddie Marsan – Paul Wolfowitz

Justin Kirk – Scooter Libby

Ligasay Hamilton – Condoleeza Rice

Bill Pullman – Nelson Rockfeller

 

Cast tecnico

Scritto e diretto da– Adam McKay

Prodotto da– Adam McKay, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Kevin Messick, Brad Pitt, Will Ferrel

Produttori esecutivi– Chelsea Bernard, Jillian Longnecker, Robyn Wholey, Jeff G. Waxman

Produzione– Cary Sanchez Productions, Plan B Entertainment

Fotografia– Greig Fraser

Scenografie– Patrice Vermette

Montaggio– Hank Corwin

Costumi– Susan Matheson

Musiche– Nicholas Britell

Distribuzione– Eagle Picuters, Leone Film Group

Durata– 132 minuti

Uscita nelle sale– 3 gennaio 2019

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