I poster di Hollywood al MoMA

| Una galleria di manifesti promozionali che permette un viaggio attraverso la grafica, le immagini e le interpretazioni di genere su cui si basava la società americana in quegli anni

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Dall’8 aprile scorso e fino al 16 giugno prossimo, il “MoMA” di New York ospita una mostra che espone poster promozionali di pellicole hollywoodiane di un arco di tempo compreso fra l’epico periodo del cinema muto e la fine degli anni Settanta.

Il titolo, “What price Hollywood”, è preso a prestito da un film del 1932 diretto da George Cukor, e racconta la storia di Mary, una cameriera che sogna di diventare un’attrice e ci riesce grazie a Max, un giovane cineasta che la trasforma in una star mentre la sua carriera va in pezzi. Una trama che farà da ispirazione a “È nata una stella” nei suoi vari rifacimenti, compreso il più recente, quello con Bradley Cooper e Lady Gaga.

Nelle sale del prestigioso museo d’arte moderna newyorkese, oltre 138 fra poster e cartoline per massima parte provenienti dalla collezione “Ira Resnick” e dagli archivi stessi del museo: una galleria che rende visibili mutamenti degli stereotipi maschili, femminili e di genere segnati dall’industria del cinema di Hollywood, ma anche il gusto e la cultura della grafica e della fotografia. Concetti di marketing ai tempi primordiali che diventano evidenti attraverso la costruzione di personaggi affidati a stelle come Marlon Brando, Rodolfo Valentino, Gary Cooper, James Dean, Mary Pickford e Barbara Stanwyck. Curiosa, ma anche questa di natura storica, la mancanza completa di soggetti di colore e afroamericani.

Fra i pezzi rari il poster di “Papitou (Siren of the Tropic)”, film di debutto di Josephine Baker, e quello di “Ganja & Hess” di Bill Gunn, una delle primissime pellicole a colori.

Galleria fotografica
I poster di Hollywood al MoMA - immagine 1
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Cinema
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