La modella con la vita da vespa

| Compie 84 anni la più celebre pin-up statunitense, che negli anni Cinquanta era più famosa (e pagata) di Marilyn Monroe. Aveva una vita minuscola, che tuttavia fu “battuta” dai 41 centimetri dell’attrice francese Polaire

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Di Marco Belletti
Solamente chi era giovane negli anni Cinquanta ricorda Betty Brosmer. Probabilmente rammenta in modo particolare le sue misure: a un abbondante seno (ben 96 centimetri) si contrapponevano i fianchi larghi 91 centimetri ma soprattutto l’impressionante giro vita di soli 45 centimetri. Una vera vespa! Oggi un fisico del genere non ci sembra per nulla proporzionato, con una vita così stretta, ma circa 65 anni fa la Brosmer incarnava la perfezione dell’ideale femminile e la sua immagine da pin up compariva ovunque.

Nata il 2 agosto 1935 in California, a Pasadena, Betty Brosmer si trasferì con la famiglia a Los Angeles all’età di 10 anni: minuta e di corporatura leggera, iniziò molto giovane a praticare ginnastica per irrobustire il corpo e apparve in un catalogo della Sears & Roebuck (importante catena di grande distribuzione negli Stati Uniti) quando aveva solo 13 anni.

L’anno successivo, durante un viaggio a New York con una zia, posò in uno studio fotografico professionale e una delle sue immagini, venduta a un’azienda produttrice di televisori, fu utilizzata per diversi anni come foto pubblicitaria anche su riviste di tiratura nazionale.

Di ritorno a Los Angeles, Betty posò per due famosi artisti dell’epoca: il pittore peruviano Alberto Vargas e l’illustratore statunitense Earl Moran, entrambi noti soprattutto per i loro ritratti di ragazze pin-up.

Quindicenne, nel 1950 la ragazza fu ricondotta a New York dalla zia e mentre la nipote frequentava la George Washington High School a Manhattan, l’intraprendente parente riuscì a farla immortalare in numerosi studi, riuscendo in questo modo a crearle un ricco portfolio di foto. Il suo fisico era già abbondantemente formato e Betty ebbe modo di affermare in età adulta che “quando avevo 15 anni, sembrava che ne avessi circa 25”.

Furono anni di duro lavoro come modella commerciale e le sue immagini riempirono le copertine di molte delle numerose “pulp magazine” del dopoguerra – riviste di prezzo economico con racconti e fotografie che all’epoca avevano molto successo – ma posò anche per Christian Dior e altre importanti e prestigiose case di moda.

Inoltre, vinse numerosi concorsi di bellezza e raggiunse una popolarità immensa – superiore anche a quella delle dive del cinema – tanto che a soli 18 anni quando tornò in California tutti i giornali diedero la notizia che Betty Brosmer cercava fortuna a Hollywood.

Mentre si laureava in psicologia alla UCLA (University of California, Los Angeles) lavorò a lungo con il fotografo glamour Keith Bernard, un affermato professionista che ritraeva anche Marilyn Monroe e Jayne Mansfield, il quale affermò che Brosmer sarebbe stata la pin-up più importante della sua carriera. In quegli anni la giovane con la vita da vespa fu senza dubbio la modella più pagata degli Stati Uniti e comparve in tutte le riviste maschili dell’epoca, pur senza mai apparire nuda o anche solo semisvestita: una delle più classiche ambientazioni delle fotografie di pin-up era infatti la cucina della classica abitazione statunitense.

Nel 1961 la Brosmer sposò l’imprenditore canadese Joe Weider, fondatore dell’International Federation of BodyBuilders e creatore di famose competizioni di bodybuilding come “Mr Olympia”, “Ms Olympia” e “Masters Olympia”. Da allora la pin-up mutò il suo nome in Betty Weider e iniziò una lunga carriera come portavoce e formatrice di bodybuilding, oltre che di giornalista e autrice di libri su fitness ed esercizio fisico. Il matrimonio sarebbe durato oltre mezzo secolo, fino alla morte di Joe Weider a 93 anni nel 2013.

Brosmer smise di posare come pin-up ma continuò la carriera di modella, pubblicizzando numerosi prodotti per il fitness e comparendo in tutte le copertine dei libri suoi e del marito dedicati al bodybuilding, affiancata a famosi culturisti dell'epoca come Frank Zane, Mike Mentzer e Robby Robinson. Risale al maggio 1988 la sua ultima copertina su “Muscle and Fitness” con Larry Scott, il culturista soprannominato “the legend”.

Inoltre, ha pubblicato per oltre 30 anni articoli sulla rivista “Muscle and Fitness”, ha curato alcune rubriche su magazine e quotidiani e nel 1993 ha creato un regime di allenamento per le donne di ogni età. Infine, è stata tra le fondatrici di Shape Magazine, la più autorevole rivista degli Stati Uniti che tratta temi legati a salute e forma fisica.

Nel 2004 i coniugi Weiders hanno donato un milione di dollari alla Texas University di Austin per sostenere il Lutcher Stark Center for Physical Culture and Sports, un centro polifunzionale che comprende biblioteche, archivi e un museo dedicati allo studio e alla conservazione di una buona salute fisica. Aperto al pubblico nel 2011, nel museo del centro sono esposti centinaia di attrezzi storici per l’attività fisica.

La strettissima vita da vespa di Betty Brosmer non fu tuttavia un record. Già dall’Ottocento era una sorta di moda nel mondo occidentale per le donne della borghesia e dello spettacolo, che si costringevano in minuscoli corsetti. A detenere il primato sembra che sia l’attrice francese Émilie Marie Bouchau – nata nel 1874 in Algeria e divenuta celebre con il soprannome di “Polaire” (stella polare) – con una circonferenza vita di 41 centimetri. 

Nelle immagini dell’epoca, Polaire appare sempre con gli occhi pesantemente truccati e con una chioma disordinata e abbondante: fu una delle cantanti e attrici più famose della propria epoca, che recitò nei teatri di tutta Europa, comparendo anche in qualche film negli anni Dieci del Novecento. La storia della Bouchau si intreccia e spesso si confonde con quella dell’attrice Giulietta Gozzi, nata a Ravenna trent’anni più tardi, nel 1904. Il motivo per cui le due donne spesso sono confuse è la scelta della Gozzi di utilizzare come pseudonimo “Pauline Polaire” nei film in cui recitò tra gli anni Venti e Trenta, tanto che oggi non è facile ricostruire con certezza le filmografie delle due attrici.

Galleria fotografica
La modella con la vita da vespa - immagine 1
La modella con la vita da vespa - immagine 2
Cinema
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