Un’amicizia vera, nell’America che odiava i neri

| Dopo l’exploit ai Golden Globes, “Green Book” si avvia verso la conquista degli Oscar. Viggo Mortesen e Mahershala Ali interpretano la storia vera di un pianista jazz di colore e del suo autista bianco

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È un pensiero aberrante, ma fra il 1936 ed il 1966, quando in America la discriminazione razziale era norma comune e diffusa, ogni anno usciva una nuova edizione del “Negro Motorist Green Book”, altrimenti detto “The Negro Travellers”. Una guida destinata alle poche persone di colore che possedevano un'auto e si trovavano nella necessità di viaggiare, scontrandosi con migliaia e migliaia di alberghi, ristoranti, locali e addirittura pompe di benzina in cui l’ingresso ai neri era severamente vietato. Il “Lorraine Motel” di Memphis, ad esempio, l’albergo dove fu ammazzato Martin Luther King, era uno di questi, tappa obbligata per gente come Ray Charles, Otis Redding, Aretha Franklin, Louis Armstrong, Nat King Cole e, appunto, Don Shirley. Pianista e compositore jazz, negli anni Sessanta Shirley decide di fare la propria parte contro le odiose discriminazioni razziali: parte per una lunga tournée negli States e ha necessità di trovare un autista che lo accompagni.

È il punto di partenza di “Green Book”, un film che nel titolo si ispira alle guide di viaggio destinate ai neri, per raccontare la storia d’amicizia fra Don Shirley, un pianista di colore acclamato dai bianchi, e Tony Vallelonga, per tutti “Tony Lip”, un buttafuori italoamericano dai modi rozzi e la parlantina facile, nella realtà padre di uno degli sceneggiatori della pellicola.

Un road movie nell’America bella e profondamente ingiusta degli anni Sessanta, dove un bianco che guida e un negro seduto sui sedili dietro sono molto più di un’anomalia, sono un vero corto circuito che però non basta a cambiare le regole: anche se i soldi li ha il nero, non può permettersi di dormire nei migliori alberghi o cenare nei ristoranti più celebri, che al contrario accoglierebbero volentieri il bianco, senza un dollaro in tasca.

Presentata in anteprima al “Toronto Film Festival”, la pellicola ha conquistato tre “Golden Globe” su cinque candidature, e c’è chi dice sia destinata a fare incetta di statuette dell’Oscar. L’American Film Institute l’ha inserito tra i dieci migliori film dell’anno.

A dare volto al pianista Don Shirley è Mahershala Ali, vincitore di un Oscar nel 2017 per “Moonlight”, film drammatico basato sull’opera teatrale “In Moonglight Black Boys Look Blue”, tesi di laurea scritta dal giovane drammaturgo Tarrel Alvin McCraney. Tony Lip è invece Viggo Mortensen, due volte candidato all’Oscar per “La promessa dell’assassino” e “Captain Fantastic”. A dirigerli è Peter Farrelly, regista di pellicole fortunate come “Tutti pazzi per Mary”, “Amore a prima svista” e “Lo spaccacuori”.

Il risultato è una commedia amara dalla trama robusta che non nega anche momenti di ilarità, impreziosita dall’interpretazione di due pesi massimi della recitazione, capaci di regalare ai loro personaggi sfumature profonde. In realtà Maurice Shirley, il fratello di Don, ha in parte smentito la storia della profonda amicizia fra i due: “Mio fratello non ha mai considerato Tony come suo ‘amico’. Era un impiegato, il suo autista che non sopportava l’uniforme e il berretto”. Parole al contrario smentite da diversi amici del pianista, certi che Don avesse scelto da tempo di non avere rapporti con la sua famiglia: secondo loro, che hanno lavorato come consulenti al film, Tony e Don sono rimasti amici fraterni fino alla fine.

La trama

Quando il "Copacabana", celebre locale di New York, annuncia la chiusura, il buttafuori Tony Lip è costretto a mettersi alla ricerca di un lavoro per mantenere la famiglia. Gli arriva un’offerta strana: accompagnare un pianista jazz di colore in un tour nel profondo sud degli Stati Uniti, dove la gente lo acclama quando è sul palco, ma appena scende torna ad essere un nero costretto a subire umiliazioni di ogni tipo. Malgrado i contrasti iniziali, Don e Tony diventano amici.

Don e Tony

Donald Walbridge Shirley nasce nel gennaio del 1927 a Pensacola, in Florida, da due immigrati giamaicani. Inizia a studiare pianoforte a due anni rivelando ben presto il suo talento: a nove anni è invitato al conservatorio di Leningrado, ma a 18 anni, scoraggiato dalla mancanza di opportunità offerte ai musicisti di colore, decide di abbandonare la musica. Tornerà davanti ad un pianoforte anni dopo a Chicago, dove l’università gli assegna una borsa di studio. Fra gli anni ’50 e ’60 incide numerosi album per la “Cadence Records”, sperimentando il jazz con influenze classiche. Laureato in musica, psicologia e arti liturgiche, parlava correttamente otto lingue ed era un pittore di talento: ha scritto sinfonie d’organo, concerti per pianoforte, violoncello e quartetti d’archi, lavorando con la Chicago Simphony Orchestra e le filarmoniche di New York e Philadelphia, esibendosi anche alla Scala di Milano in un concerto dedicato alle musiche di George Gershwin. Sposato con Jean C. Hill, è morto d'infarto il 6 aprile 2013, a 86 anni.

Frank Anthony Vallelonga Senior, classe 1930, per tutti “Tony Lip”, cresce nel Bronx, a due passi dalla casa d’infanzia di John Gotti, in una famiglia di emigranti italiani. Lavora per lungo tempo come maître d'hôtel e buttafuori in diversi locali di New York, fin quando gli viene offerto un incarico al servizio del pianista Don Shirley. Anni dopo Francis Ford Coppola lo farà debuttare al cinema affidandogli una piccola parte in “The Goodfather” (Il Padrino). Specializzato in ruoli da malavitoso italoamericano, lavora anche in “Donnie Brasco” e nella serie “I Soprano”, in cui interpreta il boss Carmine Lupertazzi. È morto il 4 gennaio del 2013 a Teaneck, New Jersey, a 82 anni.

 

LA SCHEDA DEL FILM

Regia: Peter Farrelly

Sceneggiatura: Brian Hayes Currie, Peter Farrelly, Nick Vallelonga

Fotografia: Sean Porter

Montaggio: Patrick J. Don Vito

Musiche: Kris Bowers

Scenografia: Tim Galvin

Produttore: Jim Burke, Brian Hayes Currie, Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Charles B. Wessler

Produttore esecutivo: Steven Farneth, Kwame Parker, John Sloss, Octavia Spencer

Produzione: Innsfree Pictures, Participant Media, Wessler Entertainment

Distribuzione per l’Italia: Eagle Pictures

Durata: 130 minuti

Uscita nelle sale: 31 gennaio 2019

 

Personaggi e interpreti

Tony Lipp - Viggo Mortensen

Don Shirley - Mahershala Ali

Dolores – Linda Cardellini

Jules Podell – Don Stark

Johnny – Sebastian Maniscalco

Graham Kindell – Brian Stepanek

Amit – Iqbal Theba

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