Il mostro delle Ardenne confessa un altro omicidio

| Michel Fourniret, uno dei più feroci serial killer francesi, ha rivelato di aver ucciso la piccola Estelle, protagonista di un caso di cronaca che tenne il Paese con il fiato sospeso

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Isabelle Laville, Farida Hellegouarch, Fabienne Leroy, Jeanne-Marie Desramault, Elisabeth Brichet, Natacha Danais, Céline Saison, Mananya Thumpong. Al lungo elenco, parziale, delle vittime di Michel Fourniret, secondo la polizia mancano ancora molti nomi. Ogni tanto, dalla cella in cui sconta il carcere a vita, “il mostro delle Ardenne”, uno dei più spietati serial killer francesi, ne svela qualcuno, mettendo pace all’attesa infinita e senza pace di famiglie distrutte dal dolore.

L’ultimo nome risolve uno dei “cold case” che più aveva colpito l’opinione pubblica francese: quello della piccola Estelle Mouzin, svanita nel nulla, senza lasciare alcuna traccia da seguire alla polizia. Estelle aveva 9 anni e viveva con la sua famiglia a Guermantes: il padre e la madre, Éric e Suzanne, stavano per divorziare, e lei soffriva parecchio della situazione, al punto che il pomeriggio del 9 gennaio 2003, quando all’uscita da scuola di Estelle non c’è più traccia, la polizia pensa ad una fuga volontaria. L’ultimo a vederla, alle 18:30, è un passante, davanti ad una panetteria a meno di 500 metri da casa sua.

Poche ore dopo, troppe per pensare che una bimba di 9 anni potesse cavarsela da sola, iniziano le ricerche: squadre di agenti e volontari setacciano ogni arbusto della zona, i sommozzatori scandagliano i corsi d’acqua e 350 abitazioni vengono perquisite. Nel luglio dello stesso anno, la polizia collega la sparizione di Estelle alla cattura di Michel Fourniret, ma lui ha un alibi: sostiene che nei minuti della scomparsa di Estelle, lui era al telefono con il figlio. Una tesi sostenuta anche dalla moglie, Monique Olivier, e confermata dai tabulati telefonici.

Il caso di Estelle inquieta tutta la Francia, e la polizia continua a credere che Fourinert sia implicato nella scomparsa della bimba. Tre anni dopo, il procuratore di Charleville-Mézières, scopre una foto di Estelle nel computer del serial killer, ma è solo nel 2008 che il caso viene riaperto: l’ex dipendente di un ristorante cinese, il “Royal Wok” di Brie-Comte-Robert, a circa 25 km da Guermantes, afferma che tempo prima, durante i lavori di ristrutturazione, alcuni muratori avevano rinvenuto uno scheletro, ma se n’erano liberati versando sopra un battuto di cemento, probabilmente per timore di ripercussioni visto che non erano in regola con i documenti. Le indagini appureranno che si trattava dei resti di animali. Nel 2009, una foto rintracciata su un sito pedofilo riaccende le speranze per l’immagine di una ragazzina molto somigliante a Estelle. Ancora una volta, l’indagine e le comparazioni scientifiche smentiscono tutto.

Fra piste false, sospetti e perquisizioni che si accumulano riempiendo gli anni, poche ore fa – al termine di un lungo interrogatorio - Michel Fourniret ha confessato l’omicidio di Estelle. Quel giorno era stata la moglie, su sua richiesta, a fare la telefonata al figlio.

Non ha rivelato dove avrebbe nascosto il corpo, ma si teme che possa non farlo mai più: soffre di Alzheimer e la memoria e i ricordi se ne stanno andando, con quel che resta di Estelle.

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Cold Case
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