Il processo allo
squartatore di Hollywood

| Davanti al tribunale di Los Angeles deve rispondere di due omicidi e un tentato omicidio, anche se gli inquirenti sospettano che abbia ucciso almeno 10 donne. Fra i testimoni sarà chiamato anche l’attore Ashton Kutcher

+ Miei preferiti
Di Germano Longo
Il pubblico ministero ha avvisato i presenti nell’aula: stiamo per proiettare delle foto che potrebbero urtare la suscettibilità di qualcuno. Sui monitor scorrono le immagini di un tappeto su cui spicca l’impronta di una mano insanguinata. Un’altra mostra le piastrelle bianche delle pareti di un bagno e poi un cellulare, ambedue pieni di schizzi di sangue. La donna chiamata come testimone guarda lo schermo, poi abbassa lo sguardo, le scendono le lacrime: si chiama Michelle Murphy, è l’unica sopravvissuta alla furia omicida di Michael Gargiulo, quello che i media americani hanno ribattezzato “Hollywood Ripper”, lo squartatore di Hollywood.

Quel giorno Michelle se lo ricorda bene: era il 28 aprile del 2008, un lunedì come tanti. Tornata dal lavoro, Michelle Murphy aveva appena finito di lavare delle lenzuola guardando distrattamente qualcosa in tivù. Era stanca e non vedeva l’ora di andare a dormire. Dopo circa un’ora, si sveglia di soprassalto: sopra di lei c’è un uomo armato di un lungo coltello seghettato. La colpisce al braccio, poi al petto: Michelle tenta di difendersi, urla “perché, cosa ti ho fatto?”, ma quello non risponde. Con entrambe le mani la donna riesce ad afferrare il coltello dalla lama: il metallo entra nella carne ed è un dolore spaventoso, ma è il gesto che le permetterà di salvarsi. Riesce a spingere via l’uomo, che cade, capisce di aver fallito e corre verso la porta, urlando “mi dispiace”.

Michelle si barrica dentro casa: spranga porte e finestre e chiama il fidanzato di allora, oggi suo marito, e la polizia. Un’ambulanza la porta in ospedale, i medici la operano e le chiudono le ferite. In quell’appartamento di Santa Monica Michelle non è più tornata: la sua famiglia e gli amici si sono occupati del trasloco.

Anche Gargiulo era in aula: ascoltava e guardava le foto scorrere sullo schermo. Vestito con giacca e cravatta, ogni tanto sussurrava qualcosa al suo avvocato, poi prendeva appunti su un block notes. Rispetto alle foto segnaletiche è mlolto cambiato: calvo, si è fatto crescere barba e baffi.

A incastrare Michael Gargiulo sono state le tracce di sangue lasciate all’ingresso della casa di Michelle e in un vicolo a fianco: la comparazione del DNA ha fatto il resto. È un galera dal 2008, ma il processo allo squartatore di Hollywood sta iniziando solo in questi giorni per ritardi procedurali: l’imputato ha cambiato più volte avvocato, costringendo la corte a rinviare il processo.

Michael Gargiulo è nato il 15 febbraio 1975 a Glenview, un sobborgo di Chicago. Di chiare origini italoamericane, diventa una promessa della squadra di football del liceo. Si sposa e mette al mondo dei figli, trovando lavoro come idraulico e tecnico riparatore per impianti di aria condizionata. Appassionato di boxe e arti marziali, nel suo appartamento sono stati rinvenuti numerosi testi di anatomia criminale, in cui aveva evidenziato le pagine in cui erano descritte ferite da arma da taglio mortali di diversi omicidi. Inizia spiando delle donne nell’ombra, qualcuna la perseguita per un po’. Nell’agosto del 1993, in un sobborgo di Chicago, la prima vittima: Tricia Pacaccio, 18 anni, uccisa con 47 coltellate sulla porta di casa. È il padre a ritrovare il corpo massacrato sui gradini di casa, la mattina seguente.

Nel 1998, forse avvertendo il fiato sul collo della polizia, Gargiulo si trasferisce in California. Il 21 febbraio 2001 torna a colpire: Ashley Ellerin viene aggredita all’interno del suo appartamento di Hollywood. La modalità è la stessa: 47 coltellate, inferte con una violenza tale da averla quasi decapitata. Ashley era la fidanzata di Ashton Kutcker: proprio quella sera, i due dovevano raggiungere un party per festeggiare il “Grammy Award” appena conquistato dal celebre fidanzato. È proprio lui a ritrovare il cadavere: davanti all’ingresso dell’appartamento della fidanzata vede delle macchie rosse per terra e pensa sia del vino.

Quattro anni dopo, Gargiulo si accanisce su Maria Bruno, una sua vicina di casa a El Monte, finita con 17 coltellate. La polizia lo arresta il 6 giugno del 2008 a Santa Monica: viene accusato della morte di Tricia Pacaccio e Ashley Ellerin, più del tentato omicidio di Michelle Murphy. In realtà, la stampa si chiede per quale motivo sul suo capo pendano solo due omicidi, visto che tracce del Dna di Gargiulo sono state ritrovate sulla scena di almeno 10 delitti di altrettante donne: lui si è sempre difeso, affermando che tanto non basta a stabilire che sia l’omicida. Rischia la pena capitale.

Galleria fotografica
Il processo allo<br>squartatore di Hollywood - immagine 1
Il processo allo<br>squartatore di Hollywood - immagine 2
Il processo allo<br>squartatore di Hollywood - immagine 3
Cold Case
"No, non ho ucciso io Lidia Macchi"
"No, non ho ucciso io Lidia Macchi"
Stefano Binda, 51 anni, condannato all'ergastolo in 1 grado, davanti ai giudici dell'appello. Il delitto nel gennaio '87. Lidia fu uccisa, dopo aver respinto l'assassino, con 29 coltellate
Un caso di omicidio di 33mila anni fa
Un caso di omicidio di 33mila anni fa
Gli scienziati ritengono di aver risolto un cold-case risalente al primo Palelotico superiore: l’uomo a cui appartiene il cranio è stato colpito per due volta con una mazza
Caso Orlandi, via libera per l’apertura di due tombe
Caso Orlandi, via libera per l’apertura di due tombe
Un po’ a sorpresa, è arrivato l’ok dal vaticano per l’apertura di due tombe nel Cimitero Teutonico: le operazioni previste l’11 luglio
Norvegia: uccisa fingendo un rapimento
Norvegia: uccisa fingendo un rapimento
È l’ipotesi della polizia dopo mesi di indagini sulla scomparsa di Anne-Elisabeth Hagen, moglie di un uno degli uomini più ricchi dei paesi scandinavi
E così il falso 'Docteur Romand' se ne torna libero
E così il falso
Il finto medico dell'Onu aveva ucciso moglie, due figli, i genitori e persino il cane, nel '93 poiché stava per essere scoperta una vita di incredibili finzioni. Debiti e amanti. Poi la strage e l'incendio della casa. Libero fra poche ore
"Ho assassinato JonBenet ma fu un incidente..."
"Ho assassinato JonBenet ma fu un incidente..."
Un pedofilo in carcere ha scritto a un amico per confessare il delitto della reginetta di bellezza di 6 anni, uccisa in Colorado nel Natale 1996. "E caduta e ha battuto la testa, non volevo ucciderla". Riparte l'inchiesta
Scomparso 2 anni fa, ritrovano il cadavere in casa
Scomparso 2 anni fa, ritrovano il cadavere in casa
Howard Euband era svanito nel nulla nel 2017: secondo la moglie si trattava di un allontanamento volontario. Uno dei figli della coppia ha ritrovato casualmente una scatola con alcuni resti del padre
Kim Jong Nam, anatomia di un omicidio
Kim Jong Nam, anatomia di un omicidio
I dettagli, le indagini e il clamoroso silenzio intorno alla morte del fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong Un, ucciso dalle di assassine più improbabili del mondo
Un nuovo sospetto per la scomparsa di Maddie
Un nuovo sospetto per la scomparsa di Maddie
La notizia, al momento non ufficiale, riaccende le speranze della famiglia. Anche se gli esperti in violenze a minori e pedofilia invitano a non farsi troppe illusioni: se è caduta in bande specializzate, difficilmente poteva uscirne viva
"Hanno di nuovo ucciso Florence e i suoi figli"
"Hanno di nuovo ucciso Florence e i suoi figli"
Poemiche dei familiari delle 5 vittime del falso medico Jean Claude Romand che nel 1993 in Francia sterminò la famiglia travolto da debiti e bugie, presto scarcerato. "Non s'è mai pentito, è un manipolatore, ancora pericoloso"