L'ombra di Matteo Messina Denaro
nella scomparsa dei Maiorana

| Padre e figlio svaniti nel nulla nell'agosto 2007 da Palermo, un altro figlio suicida nel 2009. La compagna del manager aveva confidato a due testi che aveva una relazione con un "potentissimo boss di Trapani". E' l'imprendibile Matteo?

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ALBERTO C. FERRO

Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio, imprenditori, scomparsi nel 2007 da Isola delle Femmine (Palermo) nel 2007 sarebbero stati uccisi per un misterioso ricatto sessuale, sullo sfondo l’ombra del boss latitante Matteo Messina Denaro, che avrebbe avuto una relazione con la nuova compagna dell’imprenditore. E va ricordato anche il suicidio, nel 2009, di Marco, fratello di Stefano. La procura ha chiesto l'archiviazione dell’indagine aperta a carico Francesco Paolo Alamia e Giuseppe Di Maggio, soci dei Maiorana, accusati di omicidio e occultamento di cadavere. Al centrodell'indagine un video a luci rosse con Alamia assieme a a una minorenne, protagonista inconsapevole e ricattato dallo stesso Maiorana. Ma non ci sono prove. In cambio del silenzio sul video, le sue quote della società immobiliare Kalliope sarebbero finite nelle mani dell’imprenditore scomparso. I killer gli diedero un appuntamento, un tranello, e Maiorana e il figlio sarebbero stati entrambi uccisi, vittime di un caso di lupara bianca, non infrequente in quelle zone. 

VERTICE CON MESSINA DENARO

Il pentito Andrea Bonaccorso ha raccontato ai magistrati che il giorno dell’arresto dei Lo Piccolo, il 5 novembre del 2007, i boss della zona, che non sapevano nulla della sorte dei Maiorana, avrebbero dovuto  incontrare Matteo Messina Denaro proprio per discutere il caso. “Dalle indagini viene fuori al cento per cento che Antonio e Stefano Maiorana sono stati soppressi e che siamo davanti ad un omicidio e non ci sono più dubbi sull'allentamento volontario. Manca la chiave di volta: capire dove sono i corpi, mentre è stato accertato il movente che sarebbe un ricatto sessuale legato alle immagini di una persona con una minorenne. Il video era in possesso di Antonio Maiorana come ci dicono due testimoni. Lui stesso avrebbe fatto le riprese per ricattare alcune persone». Lo ha detto l’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Rossella Accardo, madre di Stefano Maiorana, ed ex moglie di Antonio Maiorana. «Ai magistrati va il nostro plauso per il lavoro svolto e la sensibilità mostrata. Adesso dovrò verificare se quanto raccolto da noi puntellerà il lavoro svolto dagli investigatori e valuteremo se ci opporremo alla richiesta di archiviazione”. Ma c’è un altro retroscena. La nuova compagna di Maiorana, Karine Gabriela Andrè, argentina, aveva confidato a due amici, ora testimoni della procura, che aveva avuto una relazione con un “potentissimo boss della mafia di Trapani”, identificato con lo stesso Matteo Messina Denaro, sia pure in modo non esplicito. 

LA BUSTA MISTERIOSA

La Andrè, tre giorni dopo la scomparsa del compagna, aveva affidato una busta sigillata al padre del manager, sostenendo che non dovevano assolutamente aprirla e che sarebbe passata lei, 20 giorni dopo, a ritirarla. Ma secondo lei, quella busta resta nella casa della famiglia Maiorana. Peccato che il padre sostenga però l’esatto contrario. E il contenuto di quella busta è tuttora avvolto dal mistero. “Alamia mi ha detto che conosceva Matteo Messina Denaro. Non fu solo Antonio a dirmi questa cosa, fu proprio Alamia che mi disse che lo conosceva. E’ in ragione di questa conoscenza tra i due che mi spiego perché i Lo Piccolo ogni volta che hanno tentato di sapere qualcosa di questa scomparsa, si sono poi fermati e hanno fatto un passo indietro”. 

IL “SUICIDIO” DI MARCO MAIORANA

Una conferma indiretta, sui rapporti tra il boss dei boss e i manager della Kalliope, arriva anche fra Dario Lopez, ex socio di Antonio Maiorana. Antonio Maiorana, 47 anni, si era allontanato dal suo cantiere di Isola delle Femmine (Palermo) con il figlio Stefano, 22, il 3 agosto 2007. La loro Samrt bianca, nuosissima, era stata trovata parcheggiata all’aeroporto di Punta Raisi "Falcone e Borsellino”, un segnale per avvalorare la tesi che i due erano partiti in aereo per chissà dove. Stefano viveva con suo fratello Marco in un appartamento in via Arimondi a Palermo. Proprio lanciandosi da una finestra dell’alloggio, il 6 gennaio 2009 Marco Maiorana, 21 anni, si era suicidato, dove aveva vissuto con il fratello Stefano, lasciando sola e disperata la madre Rossella. Strano suicidio. Forse Marco sapeva troppo della fine di padre e fratello. Schiacciato dalla paura, dalle minacce o “suicidato” per conto terzi.

 

 

 

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Lombra di Matteo Messina Denaro<br>nella scomparsa dei Maiorana - immagine 1
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