La misteriosa scomparsa di Tara Calico

| Una giovane del New Mexico svanisce nel nulla 31 anni fa: la vicenda diventa un mistero con il ritrovamento di alcune fotografie agghiaccianti. Ancora oggi, una squadra dell’FBI continua a cercarla

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Alle 9:30 del 20 settembre 1988, Tara Calico, una 18enne di Belen, tranquilla cittadina del New Mexico, esce di casa con la sua bicicletta: la aspetta il fidanzato per una partita a tennis. Alla mamma Patty e a John, il patrigno, Tara dice di aspettarla per l’ora di pranzo. Due ore dopo, non vedendola rientrare, il fidanzato ed il patrigno fanno in giro per cercarla, seguendo l’unico percorso che Tara avrebbe potuto fare, lungo la State Road 47. Esattamente la strada che la mamma le aveva sconsigliato di fare, perché a lei era successo di essere molestata dai passanti.

La famiglia avvisa la polizia, che fa scattare le ricerche e trova sul ciglio della strada alcuni pezzi del walkman che la ragazza era solita usare per ascoltare musica mentre andava in bici. I negozianti, interrogati uno per uno dalla polizia, si ricordano quasi tutti di quella ragazza che vedevano passare spesso in bicicletta, ma nessuno è in grado di dire se fosse passata anche quel giorno, o quello precedente. L’unico indizio nelle mani degli agenti è la presenza di un camioncino bianco che trainava una roulette segnalato zona. Ma non viene fuori altro, e per quasi un anno sul nome di Tara cala il silenzio: nessuno l’ha più vista.

Il 15 giugno del 1989, quasi un anno dopo, una donna trova nel parcheggio di un supermercato una foto Polaroid probabilmente caduta da un furgone bianco che lei stessa vede allontanarsi. Nella drammatica immagine, che farà il giro del mondo, si vedono una ragazza e un bambino legati e imbavagliati con del nastro isolante, sdraiati sul letto di quella che potrebbe essere una roulotte. La donna riesce anche a fornire alla polizia un identikit dell’uomo: è alto, grosso, con i baffi, fra i trenta e quarant’anni. Ma malgrado l’imponente schieramento di agenti e i numerosi posti di blocco, il furgone non si trova, e neanche è possibile identificare l’uomo in alcun modo. La foto, nel frattempo, viene analizzata dai laboratori della Polaroid, che riescono a stabilire si tratti di un’immagine recente, scattata con una pellicola in commercio solo da poche settimane. Un’importante conferma arriva dai laboratori di analisi forense di Scotland Yard, secondo cui la ragazza nelle foto è Tara. Ma un’analisi successiva del “Los Alamos National Laboratory” ha smentito tutto: le somiglia, ma non è lei.

Patty e John vedono la foto in televisione, trasmessa da un programma che si occupa di persone scomparse, e si convincono che quella nell’immagine è la loro Tara. Non solo la crescita dei capelli sarebbe compatibile con il tempo trascorso da quando è scomparsa, ma sulla gamba si vedrebbe una cicatrice identica ad una che si era procurata la ragazza qualche anno prima in un incidente stradale.

Anche il bimbo nella foto, di circa 10 anni, convince altri genitori disperati a vedere il loro bambino. I coniugi Henley credono si tratti di Michael, 9 anni, scomparso anche lui nell’aprile del 1988 da un campeggio in New Mexico dove la famiglia stava trascorrendo una vacanza. Una speranza che sarà resa vana un anno dopo, quando i poveri resti di Michael sono ritrovati ad una decina di km dal campeggio: secondo l’autopsia, il bimbo è morto di fame, sete e stenti, dopo essersi allontanato volontariamente.

Il bambino della foto torna ad essere il secondo mistero di questa vicenda: nonostante gli sforzi, non è mai stato possibile dargli un nome.

Ventun anni dopo, il 12 agosto del 2009, David Barnes, capo della polizia di Port St. Joe, in Florida, riceve due buste anonime datate 10 giugno e 10 agosto, inviate da Albuquerque: contengono ognuna la stessa Polaroid che ritrae un ragazzo biondo nella posizione in cui si era stata fotografata la presunta Tara vent’anni prima. In una delle foto, sulla bocca del giovane è stato disegnato un bavaglio nero con un pennarello, sull’altra invece non ha nulla. Lo stesso giorno, il quotidiano locale “The Star” riceve un’altra busta che contiene la stessa foto, con il volto del ragazzo imbavagliato con un pennarello. Per la polizia, è un messaggio dell’uomo che vent’anni prima ha rapito Tara Calico.

Nel corso degli anni saltano fuori altre due foto simili, una ritrovata in California, l’altra su un treno: ambedue ritraggono una ragazza imbavagliata, ma questa volta l’FBI ha scelto di non divulgarle. Ed è da aggiungere al caso anche la dichiarazione di Rene Riviera, sceriffo della contea di Valencia, che afferma di conoscere la vicenda: Tara era stata rapita da alcuni ragazzi e caricata su un camion che poco dopo aveva avuto un incidente in cui la ragazza era morta. In mancanza del corpo, non poteva però fare i nomi. Per la polizia, che ha comunque indagato, si tratta di una versione del tutto inverosimile.

Nel 2013, ad un quarto di secolo dalla scomparsa, l’FBI ha creato una squadra di sei investigatori perché indaghino ancora sulla scomparsa di Tara Calico, offrendo 20mila dollari di ricompensa a chiunque sia in grado di fornire informazioni sul caso. Secondo l’agente speciale James Langenberg, a capo del team, “È ora che qualcuno si faccia avanti per riportare finalmente Tara a casa. Le forze dell’ordine non hanno mai smesso di cercarla”. Ancora oggi, le indagini non hanno portato a nulla: Tara è letteralmente svanita nel nulla.

Galleria fotografica
La misteriosa scomparsa di Tara Calico - immagine 1
La misteriosa scomparsa di Tara Calico - immagine 2
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